LA MOSCA

Questo sonno  avvolge e abbraccia come amante bramoso.

Osservo dalla finestra, uno squarcio di azzurro arriva fino alla scrivania.

Avessi almeno qualcosa di intelligente da dire in questo venerdì pomeriggio, ma sono ovattata da questo torpore.

Mischiare Nero d'Avola e Muller Thurgau la sera in settimana non è avveduto, ma non lo sono neppure io.
Sarà per questo che vedo similitudini tra i due vini e me,  bianco e nero, freddo trentino e calda sicilia, tutto e niente.

Una mosca si è salvata dal freddo pungente esterno sgattaiolando dentro, svolazza e ronza intorno,  con una persistenza quasi da premiare, cerca di riposare sulla mia fronte, vicino all'attaccatura dei capelli.
Chissà se anche lei fa similitudini con me? Chissà forse mi scambia per un pezzo di….

Penso da ubriaca mentre non lo sono, o solo più semplicemente mi lascio trasportare dai pensieri dove vogliono andare, senza padrone e senza fissa dimora.

Come la mosca svolazzo irrequieta nel mondo e capita che ogni tanto mi appoggi su qualche pezzo…

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