IL VENTO DEL NORD

Mi soffermo su me stessa, su come ho appreso ad affrontare la vita, le cose, le persone e gli avvenimenti.

Mi dò una pacca sulla spalla da sola. Mi dico "non sei male" lo dico senza falsa modestia, con la consapevolezza che ho imparato ad apprendere dagli errori.
Questo non vuol dire che non ne farò mai più, ma che tendo a non ripetere gli stessi. Per quanto concerne i nuovi, li affronterò quando capiteranno.

Rifletto su parole sentite, su domande poste e silenzi dati in risposta.
Ognuno hai i suoi tempi, i suoi egoismi, le sue bugie e il suo demone personale da combattere.
A silenzi dati in risposta, rispondo con il silenzio. Ho acquisito a parlare due linguaggi, il mio e quello di colui che mi sta davanti, quando non comprendono il mio uso l'altrui, e se l'altrui è il silenzio, rispondo con il silenzio.

Le persone hanno paura del giudizio, averne considerazione è un bene a volte perchè fa si che noi riflettiamo e ragioniamo su quello che facciamo. Però la maggior parte delle persone nè ha un vero e proprio sotterraneo terrore celato, anche a loro stessi, da false motivazioni.  A causa di ciò diventa ipocrita, falsa, ferisce, mente e non si assume la responsabilità delle proprie azioni. Fa vivere male chi vive intorno a loro e vivono male loro stessi.

Io ho smesso di averne timore perchè ho smesso di darne (anche se raramente capita ancora che mi sovvenga questa cattiva abitudine) e ho acquisito la capacità della parola responsabilità. Di conseguenza quando "mi muovo" non provo sentimenti di vergogna, di ipocrisia o di timore,  anche sapendo che spesso il "mio muoverni" non è approvato benevolmente, ma ormai mi basta il mio consenso.

Ne rifletto qui senza fare processi a niente e nessuno, senza acrimonia, solo con il distacco di chi vorrebbe davvero comprendere e capire. Un focalizzare sotto gli occhi, con le punta delle dita, gli avvenimenti appena accaduti.
Ne medito qua (tra me e me insieme a voi) perchè in questo fine settimana la vita mi ha messo dinnanzi all'esame di un ciclo di vita degli "studi" fatti.

Grazie a questi "studi" fatti negli ultimi 10 anni,  grazie agli errori reali compiuti, grazie allo spazio lasciato vuoto da ciò che ho perso,  grazie a ciò,  ho appreso e messo in pratica la magnifica differenza tra rassegnazione e accettazione, tra il subire passivamente e il crearsi la propria vita, tra essere "elastici" e il pretendere il rispetto, tra l'amore e il bisogno, tra un sacco di "tra" che non sto ad elencare tutti. Son davvero molti, ma del resto anche gli anni di studio son stati parecchi.
Ho passato l'esame con buoni voti, e ora un pò stanca ma spossatamente contenta aspetto il periodo di vacanze, prima di riprendere con il prossimo ciclo di "studi":

Sorrido dinanzi al monitor, specchiandomi in queste mie parole.
Mi piace questo tepore che ho dentro, mi scalda anche quando arrivano le gelide folate del vento del nord.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...