IL ROMANZO DEL CALZINO RIVOLTATO

Circa dieci anni fà ci fu una svolta alla mia vita, quel tipo di svolta che io definisco "rivoltarsi come un calzino".

Credo di essere arrivata alla fine di un ciclo. Questi ultimi mesi son stati una specie di prova del nove, una specie di preparazione agli esami per passare alla classe successiva, ai prossimi studi (Credete forse che vi sia una fine agli esami? Non funziona così, la vita è un continuo apprendimento e verifica).

Ecco il perchè, negli ultimi tempi, del ripasso mentale di quello che ho fatto (e non ho fatto) in questi dieci anni. Mi son vista negli errori, quelli ripetitivi, quelli stupidi, quelli che mi domando ancora oggi "ma come ho fatto?".

Mi son osservata nei miei rapporti con le persone, con gli amori, con le persone a cui voglio bene, con quelle che dicono (sottolineo dicono) di volermi bene e anche con quelle che non me lo dicono, ma lo dimostrano sempre. E la sensazione che questo sia stato il nodo vitale in cui ho fatto gli errori più stupidi e ripetitivi.

Ho visto le mie fragilità, le mie debolezze è il perchè di tanti dolori e sofferenze interiori, che con la consapevolezza di oggi, so che avrei potuto evitare e/o quantomeno ridurre… ma si sa queste son riflessioni del dopo.

Ho visto la parte luminosa e cosa mi ha reso forte, ho visto il mio dono, quello per me e quello per gli altri, scoprendo che son strettamente collegati, direi indivisibili.

Poche settimane ancora,  lo percepisco, quel ciclo di vita si concluderà per iniziarne uno nuovo.

Mi porterò con me tutto quello che ho appreso e il modo in cui l'ho appreso. Sono i cardini di ciò che sono nel presente e le basi di ciò che farò, sarò nel futuro.Ciò che mi aspetta non lo so, e ad esser sincera non me ne preoccupo più di tanto, perchè una delle cose che ho capito è di cercar di vivere la vita come fosse un libro. Leggere pagina per pagina, farsi coinvolgere dalla trama e ogni tanto aspettarsi il colpo di scena che rende ancor più interessante la lettura.
Nel leggere sentir crescer la voglia di scriverlo un libro, usare le tue parole, metter le tue emozioni, usare le tue idee, magari farlo scrivendo a quattro, sei, otto o con tutte le mani che rendono migliori la storia.

Si, penso proprio che nel prossimo ciclo oltre a leggere, apprenderò lo scrivere bene.
Scriverò, da sola o in compagnia, ma non demanderò ad nessun altro la sceneggiatura della mia vita.

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