GLI IGNAVI

Mi son alzata presto, ho portato fuori Diana, fatto un giretto con lei, bevuto il caffè al bar, ritornata a casa per lasciare Diana, riuscita per andare a votare, tornata a casa, montato la panna, tagliato un'enorme fetta di torta al cioccolato, acceso il computer, stabilito che non pulirò casa, ricoperta la torta con tanta di quella panna che potevo farci un gioco erotico e ora mentre aspetto che la moka del caffè faccia il suo dovere, metto per iscritto una parte dei pensieri che ho fatto nel breve tragitto tra casa e la sede del voto.

Il voto con il referendum è uno strumento per dare voce ad un popolo, senza delega a nessun politico.

In un referendum puoi scegliere di dire si, di dire no e puoi scegliere di non dire niente e di riunciare a usare la tua "voce".

Io ho scelto di votare si, ma per chi voterà no, porto lo stesso rispetto che porto a me.

Per chi ha scelto di non scegliere e di conseguenza non andare, pur mantenendo il rispetto dello scegliere di non scegliere, dal mio punto di vista ha perso il diritto di parlare (con me) di questi argomenti, poichè quando era il momento giusto per farlo non ha voluto farlo.

I politici che hanno scelto di non scegliere hanno perso il diritto di essere politici, il loro compito è quello di scegliere per il bene comune, se non lo fanno decade il loro ruolo.

I politici che hanno scelto di non scegliere non hanno più diritto a parlare pubblicamente di questi argomenti, poichè quando era il momento istituzionalmente e moralmente più opportuno per farlo non hanno voluto farlo.

Illustrazione della Divina Commedia Canto III (Priamo della Quercia)


E scusate, non ho rotto i coglioni a nessuno con l'argomento in questo periodo, ma questo dovevo proprio esternarlo. Chiudo l'argomento.

Mi verso il caffè in una delle due tazzone grigio indefinibile che io e mia figlia tanto amiamo.
Pubblico il post e continuo a scriverne un'altro (che forse pubblicherò dopo) perchè come sempre con la mente parto a pensare A e mi ritrovo a Z.
Avete in mente quando iniziate a chiaccherare del tic del vicino di casa e finite col parlare dei problemi socioculturaleconomici della Lituania? E' la stessa cosa.

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