LA MASCHERA DEL SILENZIO

Scrivi come se le persone che conosci fossero tutte morte
Ho sentito questa frase di Brenda Ueland ieri pomeriggio, nel mio abbandono domenicale sul divano, davanti alla televisione. Udita con le orecchie e subito “sentita” con tutto ciò che sono io. Ma non è facile metterla in pratica. Quando scriviamo, specialmente su un blog “personale” scriviamo sempre di noi e di conseguenza delle persone che fanno parte, più o meno, della nostra vita.  Non è facile scrivere come se loro non esistessero, se loro (magari) ti leggono.

Scrivi come se le persone che conosci fossero tutte morte
Mi ripeto la frase perchè la trovo di una verità intensa, disarmante e per questo di una bellezza che non perdona. E’ l’unico modo di scrivere, anche se la tentazione di edulcorare in qualche modo viene, specialmente se devi parlare degli altri. E ragionando su questa cosa, ho osservato che “oggi” scrivo sempre dei miei pensieri e del mio dentro per evitare di parlare delle persone fuori per come le vedo, senza edulcorarle. La conseguenza e che non ne parlo più, racconto solo il mio dentro evirando i riferimenti con le persone.  Questo è un limite che mi pongo da sola, più o meno consciamente, e lo sto facendo anche in questo momento.

Scrivi come se le persone che conosci fossero tutte morte
Dovrei cominciare a farlo. In fondo anche stare in silenzio è mettere una maschera.

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