BAMBI AL RIPARO NELL’INCONSCIO

IL FATTO: Anni addietro. Progenie è piccola, quell’età in cui compri tutte le cassette dei film della Walt Disney, i cartoni animati per intenderci. Ora tenuto conto che una parte di me non è mai cresciuta e che appartengo ad una generazione che i film di Disney poteva vederli solo al cinema, accade che me li gusto insieme a lei. Guardando uno di questi però ho la sensazione strana di avere le premonizioni.

Il film era Bambi e io non lo avevo mai visto. O così credevo almeno…

Una parte di me non si capacitava di quella sensazione e ho chiesto a mia madre e a zia che mi ha fatto da mamma “Ma da piccola ho visto il film?”

E li la scoperta. Mia zia mi raccontò di avermi portato al cinema, ai tempi vivevo con lei a Trieste, avevo cominciato a piangere nel momento in cui la madre di Bambi muore, avevo continuato per tutto il film, ero uscita dal cinema piangendo e avevo continuato a piangere per un’ora dopo.  Credo che a quel punto la mia mente per salvarmi dal dolore che sentivo recise il ricordo, lo rimosse.  Anche se nella realtà non è che lo rimuovi, lo spingi nell’inconscio a una profondità abissale tanto da non ricordartene più… fino a che qualcosa non lo riporta a galla.

Questa cosa fu uno “sberla” psicologica per me. All’improvviso ricordai parti di quel pianto e di quel dolore. Da allora spesso mi sono domandata quali altre cose posso essermi nascosta. Spesso mi domando se è capitato ancora, se capiterà ancora, che la mia mente diventi a tal modo protettiva verso me, da cancellarmi pezzi di vita.

La cosa mi lascia instabile per certi versi, per me sapere è linfa.  Poi ho pensato che anche il sapere di non sapere è un sapere e che ho la fortuna di avere mente a cuore integrato.

Posso anche permettere che la mente in alcuni casi, per un pò,  protegga la mia anima Bambi, fino a che riesca a sostenere da sola il peso di alcuni dolori.

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5 pensieri riguardo “BAMBI AL RIPARO NELL’INCONSCIO

  1. Gli affascinanti misteri di quell’imperscrutabile tesoro che chiamiamo mente!! la mia di mente… proprio non ci riesce a salvarmi dal dolore… e a volte… dinanzi a immagini ancora così dolorosamante nitide e nette… ne avrei bisogno…

  2. Prova a pensare che il dolore a volte ci serve, so che sembra assurdo, ma è una forma di “crescita”. Io non amo quando la mente mi cancella “pezzi di vita” e spero davvero che quello che scrivo sia l’unico. Vedi il dolore per essere superato deve essere attraversato, passato e lasciato alle spalle… se lo nascondo questa cosa non accadrà mai e vivrò sempre con lui… ipotesi terrificante per me.
    Forse (dico forse, ognuno di noi ha il suo vissuto e le sue cicatrici) le immagini che hai sono così nitide e nette perchè sei di fronte a questo dolore e non riesci ad attraversalo. Ma mentre leggi pensa anche che io so, che ognuno a i suoi tempi e i suoi modo per farlo.
    Un abbraccio

  3. Viviamo sin dalla nascita come scrigni. Conserviamo in qualche modo, e da qualche parte, tutto. Anche ciò che sembra superfluo, perduto. Appartato. Tanti baci Diami!

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