EMBRIONE

Per come sono fatta la cosa più faticosa è cominciare, figuratevi ricominciare!

E non pensate che nel mentre scriva io pensi a un uomo e a una storia d’amore. Specifico perché so moltissime persone pensano che se una donna è sofferente è colpa di un’amore putrescente e del relativo uomo (uomo vale per le etero e i gay, donna vale per le lesbo, entrambi per i bisex o a vostra scelta perchè tra gender e sottogender io mi perdo).
Ma non è così, io son bravissima a star male e autodistruggermi anche per altre cose. Ma non è una cosa di cui scriverò oggi dei miei ultimi cinque mesi. Oggi stavo scrivendo della faticosità del ricominciare. Ricominciare a sorridere, a lottare e soprattutto a credere. Fatto questo il resto viene da se.

Io mi accorgo quando questo accade perché guardo e osservo senza la patina di grigio; “sento” la bellezza delle cose attraverso gli occhi e nel contempo vedo la comicità della vita e di quello che abbiamo intorno.
Sabato pomeriggio, in una passeggiata nella Bergamo alta (e bassa) mi sono accorta che qualcosa si è mosso. Lo sguardo si posava e l’anima si emozionava
Emozione

Lo sguardo cadeva, la mente sorrideva, l’ironia coglieva

Casa della libertà per l'esercizio della tirannia!?
Casa della libertà per l’esercizio della tirannia!?

Un embrione sta crescendo.  Una parte di me sta rinascendo,  ciò piace a tutte le mie personalità multiple.

PS: Clicca qui se vuoi vedere qualche altra immagine del mio sabato pomeriggio

PPS: Devo ringraziare Progenie e VB che mi hanno spinta ad andar con loro.

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13 pensieri riguardo “EMBRIONE

  1. magari sbaglio ma fai parte anche tu della grande famiglia dei maniaci depressivi di cui mi vanto di essere attualmente il presidente per acclamazione. I momenti di “bassa” solo chi ha il nostro DNA può capirli. Gli altri tempo sprecato. Ho impatato a dissimulare per non diventare oggetto dell’ilarità degli altri. Sono certo che anche tu sei abile in questo. Poi si resta soli e a volte ci si fa male anche soltanto a sentir crescere l’erba….
    comunque in cuor tuo sai che dopo ogni crisi c’è sempre una ripresa…
    anche se non la vedi sai che arriverà..

    PS: Bergamo alta…. cavolo quanti ricordi da militare… parli anche te in ostrogoto?

  2. Potrebbe essere sai, non mi son posta mai il problema, talmente abituata fin da bimba ad avere i miei momenti di grande malinconia, li ho sempre considerati parte di me e non una patologia.
    Però a volte la vita o chi per essa ti dà delle pugnalate alla schiena e allora si, alla malinconia si aggiunge un tipo diverso di percezione divento membro del club dove sei presidente 🙂 , ma lotto per non rimanerci a lungo.
    Perchè in quei momenti “percepisco” il mondo e il suo dolore ed è insopportabile, e capisci la frase “senza pelle”.
    Ma che te lo dico a fare, sai già la lotta dei momenti di “bassa”

    Ps: Non parlo l’ostrogoto 😛 non son bergamasca, io abito sul lago, ma ogni tanto giretto a bergano e una di quelle città che devi rivedere periodicamente (l’ostrogoto non lo parlo ma lo comprendo abbastanza)

  3. Ringrazio anche io progenie e VB perchè a volte una “spinta” è proprio quello di cui abbiamo bisogno per risalire la china…( o per uscire dalla secca… o per tornare a volare… fai tu! ^_^)

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