NUMERO 289

Un numero è solo un numero, ma a volte è un pò meno numero.

Vittima numero 289:   “Madre e figlio erano lì, pressati tra decine di corpi, ancora uniti dal cordone ombelicale“.
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Ho un dolore e una rabbia dentro e mi dico: “Se questo è il mio dolore è la mia rabbia, pensa la loro”.

Se pensate che erigere “muri” sia la soluzione, non avete capito niente. Noi siamo un oasi e siamo circondati da donne, uomini, bambini, adolescenti, PERSONE, che vogliono condividere l’oasi, lo star bene. Un muro (reale o metaforico) non li fermerà. Va ampliata l’oasi, erigere muri più alti non servirà a nulla.

Il Frontex non è la soluzione perché il suo scopo è respingerli, accoglierli tutti non è la soluzione, odiarli non è la soluzione, compatirli non è la soluzione.
Io non ho risposte, non ho soluzioni, non sono nessuno e non ho nessun potere, ma questo non mi impedisce di pensare e dire che è sbagliato quello che sta accadendo e come sta accadendo.

Link fonte Ansa

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6 pensieri riguardo “NUMERO 289

  1. forse sbaglio, ma credo che dovrebbe esserci una maggiore volontà per aiutare queste persone a star bene nella loro terra (perchè credo sia lì che vorrebbero rimanere). una volontà mondiale. so di parlare di utopia pura e che verrò presa per una pazza, ma penso che quando si vuole davvero aiutare qualcuno si fanno dei sacrifici, si toglie anche un po’ a se stessi, si rinuncia a qualcosa. penso per esempio a quanti soldi potrebbero essere raccolti rinunciando a due mesi di campionato o ad altre cose che possono divertirci, ma non sono necessarie o meglio: si può rinunciare a qualche divertimento per un po’, mica per sempre. ci sono persone che giocano alte cifre in lotterie varie e macchinette infernali,… se gli Stati si organizzassero i problemi non sarebbero così gravi e noi, nel nostro piccolo, non saremmo così inc.ti per l’orrore ed il senso d’impotenza. basterebbe un po’ di sincera ed impegnata volontà da parte di tutti per aggiungere valore vero al nostro passaggio. tutti abbiamo gli stessi diritti ma, a seconda di dove nasci, la faccenda cambia…
    mi fermo qui, che è meglio.
    ciao Diamanta, grazie

    1. Come te vorrei poter avere risposte ma non ne ho, come te ho capito che la “salvezza” a questa situazione sta nel piccolo e personale e nel grande lo stato…. e quando penso questa cosa penso anche “meno male che son nata qua”

  2. indignazione tristezza e senso di impotenza…Noi siciliani siamo lasciati soli ad affrontare tutto questo e la generosità della gente che vive qui e vive quello stesso mare tutti i giorni, non basta! Questa gente ha una dignità e troppo spesso viene calpestata dalle istituzioni, basterebbe semplicemente mettersi nei loro panni e capire cosa spinge questa gente a scappare…hanno lo stesso diritto alla felicità che abbiamo noi, non esistono esseri umani di serie a e di serie b!

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