GLI OMBRELLI DI TANNHAUSER

La prima volta ho pensato: “Che cazzo ci fa lì?”.
La seconda ho capito che era un segnale, un ombrello rosso, attaccato al guard rail di quella lunga superstrada che porta a Milano.
Quel rosso fuoco spiccava in tutto quello sfondo grigio con pezzetti di verde. Poco più in là un’auto mentre l’ombrello sussurrava al mondo: “Vuoi comprare un pò del mio corpo, io son qua, pochi minuti e ti farò volare, non costo tanto”.

Ed io mi son immaginata tutta la strada, tutti quei chilometri fino al grande caco* di guard rail riempiti di ombrelli colorati, come fiori che spuntano sui prati.

A volte riesco a trovare poesia anche dove non cè.

Del resto negli anni ho visto amore dove non c’era, ho visto amicizia dove non esisteva, ho visto luce nel buio e così ho imparato che non sempre quello che vedo è vero.
Ma oggi  sorrido. Vero son malinconica a cazzo, ma sorrido lo stesso perché a volte riesco a vedere la bellezza del mondo nascosta in un ombrello di Tannhäuser.



« Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi,
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. »

* ( Se New york è la grande mela, Milano  può essere benissimo il grande caco)

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19 pensieri riguardo “GLI OMBRELLI DI TANNHAUSER

  1. bisogna trovare sempre il lato “positivo” in tutte le cose e quell’ombrello era positivo perchè dava colore ad una situazione piuttosto triste. Le persone che hanno visto tanto “brutto” sanno cogliere meglio quel poco di bello che c’è dove nessun altro lo vede. Non so se mi sono spiegata 😛

    1. Non vorrei darti un dispiacere, ma a parte che i copertoni non si vedevano da molto, al momento no, al momento ho visto solo un poetico ombrello rosso.

      Ma sai arriva il freddo… non è escluso che abbinino le due cose 😛

    1. Hai presente il caco quando non è ancora maturo e lo assaggi? ecco milano può essere quello…

      Hai presente quando il caco è maturo tu lo mangi ma non riesci a contenerlo, fuoriesce ovunque, devi in pratica succhiarlo e di conseguenza non ne sprechi neppure un pò perchè è dolce e buono? ecco milano può essere quello….

      Milano è come un caco davvero e in qualche modo il gioco di parole gli si accompagna perchè a volte come città è pure una raccolta di cacate.

      E se non si era capito con Milano ho un rapporto di odio e amore 😛

  2. Vedere cose che non esistono è sempre e comunque una forma di speranza ed è bello pensare che, nonostante tutta la merda che succede continuamente, noi abbiamo ancora la voglia di sperare che non sia tutta merda quella che ci circonda.
    Che cazzo .. almeno nella nostra testa possiamo vivere in grande o no????
    Eh!
    😉

  3. Guarda, di primo acchito ti stavo proprio per chiedere ma perchè un caco – che è così cacofonico? Ma poi … ho letto il commento. E hai assolutamente ragione. E’ così, la odio e la amo anche io …

    1. oddio come posso fare un milione di cuoricini qua tutti per te e la cosa estremamente carina che mi hai detto!?

      Non lo so ma immaginati un guard rail virtuale pieno di cuoricini 🙂

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