GIORNI DI CELLOPHANE

Dio o chi per lui in genere è buono con me.
Ogni tanto però si diverte a mettermi alla prova (o si diverte alle mie spalle) in modo abbastanza pesante. Ogni volta un po di più. In compenso a parziale compensazione mi ha dato un angelo custode con i controcoglioni.
Insomma dio o chi per lui, ha con me un rapporto del tipo ti farò del male ma ti darò protezione, che detta così più che un dio sembra un capo mafioso.
E così accade che lui o chi per lui, periodicamente mi fa vivere i giorni di cellophane per farmi capire l’importanza del respirare a pieni polmoni questa vita.

I giorni di cellophane, sono quelli in cui vivi e osservi il mondo come se ti avessero avvolto il corpo, il volto, gli occhi, la bocca con trenta metri di pellicola. Non vedi bene, ti muovi male e più vai avanti più ti manca il respiro, boccheggi, ti sbatti, non respiri non respiri, e in quel momento devi scegliere che fare. Lasciarti andare o lottare per togliere il cellophane?

Dio o chi per lui in genere è buono con me.
Questa volta, in questi miei giorni di cellophane, si è reso conto che ho lottato, ma che sono esausta (sarà l’età che avanza?). Che questa volta togliere dalla bocca quella fottuta pellicola non è stato facile, mi sa che si è reso conto però questa volta forse un pò ha esagerato. Per questo ha permesso al mio angelo custode di fare un paio di buchini in corrispondenza degli occhi, così mentre respiro e mi tolgo il resto della pellicola dalla pelle posso vedere. E a dir la verità, ho visto…. che dirti dio o chi per lui, esisti e ora ho le prove. Grazie, avevo bisogno di un piccolo incentivo, seppur bastardo.

E tu mio caro angelo custode, compagno di tante avventure, che a volte pensi “Ma una meno impegnativa no?!” e mentre lo pensi mi abbracci con un sorriso, si tu batti il cinque! Cé l’abbiamo fatta ancora una volta. La trasmutazione è avvenuta, non son più quella di prima, non so ancora chi sono ora, ma so che sono qui.

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33 pensieri riguardo “GIORNI DI CELLOPHANE

  1. Non sempre è necessario togliere tutto il cellophane: basta che le funzioni vitali siano garantite.. certo ti crea momenti di languida e impotente stabilità.
    Non so se reggerei una cosa simile.
    Sì, occhei ho riflettuto nel mentre scrivevo il commento: strappa strappa strappa.
    Dio ..bhé ..non so se esista, ma chi per esso a volte fa cappelle.
    bacione 🙂

    1. Dico: “…Che questa volta togliere dalla bocca quella fottuta pellicola non è stato facile, mi sa che si è reso conto però questa volta forse un pò ha esagerato. Per questo ha permesso al mio angelo custode di fare un paio di buchini in corrispondenza degli occhi..”

      Infatti solo dopo che io ho deciso di lottare e per farlo mi son tolta la pellicola dalla bocca (di conseguenza respiro) lui mi ha dato l’aiutino del “vedere” 😉

  2. Mettiamola così: non credendo in dio non me la sento di pronunciarmi in giudizi. Certo, a voler essere razionale e logica, un dio che ti fa del male e poi ti fornisce il rimedio mi pare un po’ uno che ha bisogno di un riconoscimento per sentirsi dio. Tipo: guarda un po’ cosa sono capace di fare, pappappero pappappero. Un bambinetto viziato, ecco.
    Ho imparato ad avere fede solo nella chimica. E in qualche (pochi) umano virtuoso.

    1. io ho una visione alla Albert Einstein di dio…. e credo che sia ovunque, anche dentro di noi, e li mi spiace per lui, credo che a volte sia uno dei posti più brutti dell’universo….

  3. Oh, il cellophane. Chissà se usi quello che uso io.
    Sottomarca, plasticoso e poco elastico.
    Che quando lo metti, fatichi a toglierlo.
    Che quando lo togli, dici “mai più”.

  4. certe volte ci si “s-cellophana” pensando che mostrandosi tutta sia più facile gestire i rapporti ma alla fin fin chi ti vede veramente riesce a farlo anche attraverso la più spessa pellicola. Però quel cellophane mi sa tanto di bozzolo, di bruco e di meravigliosa farfalla 🙂
    Riguardo all’amico begli occhi hai ragione cara amica di blog 😛 (riasssumendo posso dire che siano amicizie più vere quelle virtuali di blog che quelle di ogni giorno…)

    1. no il cellophane non permette la vita, toglie ossigeno, quando lo metti e vero cerchi in qualche modo un bozzolo, una protezione, ma solo per renderti conto invece che sei entrata in una prigione in cui manca l’aria….

  5. Oddio mi è venuto in mente che una mia amica che era appena diventata, come dire, attivamente gay, siccome non le piaceva il sapore della “signorina laggiù” della sua fidanzata ci metteva la pellicola sopra.
    No, vabbè non c’entra un fico secco ma cazzo, non dirmi che non ti ho fatto ridere però! 😀
    Bacio!

    1. Myp….come fare del sesso orale ai maschi col preservativo!! Oddio che ricordi mi hai tirato fuori :-)))
      Sto ancora facendo il minuto di silenzio per la mia amica … 😀
      Baci belle!!!!

      1. sesso orale con il preservativo…. obiettivamente mi manca….. (e non so perchè mi è venuto in mente quando da piccola mettevo in bocca i palloncini colorati)

  6. Myp e Diamanta…sto a diventare scema per capire dove inserire il mio commento in ordine cronologico..fa nulla: scrivo lo stesso!
    Oh io vojo (vorrei) sapere sta cosa dei palloncini in bocca 😉
    e attendo con ansia (!!!) le chicche goduriose (spero ossia mi auguro siano state) di Myp :))
    ari bacio :*

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