VAGINAL KNITTING

Ultimamente io, Progenie e Costy ci siamo appassionate e dedicate al lavoro a maglia. Spesso una accanto all’altra, la sera, ci sediamo sul divano e mentre la televisione fa da sottofondo auditivo, sferruzziamo e chiacchieriamo.
Avendo una pacifica convivenza con cinque gatti, abbiamo però il “problema gomitoli”. I gomitoli hanno per i micioni di casa la stessa attrazione di una torta di profitteroles per me. Li vedono, li puntano, li vogliono ASSOLUTAMENTE.
Ed ora Casey Jenkins mi da l’idea per risolvere tale problema alla radice o meglio alla vaginite.


Abbiate pazienza, non è colpa mia, se non ci inciampo per caso in rete, qualcuno mi scrive in privato e mi butta là un nome Casey Jenkins. Insomma è un destino che mi trovi sempre di fronte a notizie “Ma perché?!”

In ogni caso sappiate che Casey Jenkins è una donna australiana che ha deciso di creare una performance artistica dal nome “Casting Off My Womb”.
Nella durata totale di 28 giorni la donna ha lavorato a maglia con il gomitolo di lana inserito nella sua vagina. Questa performance artistica è nata per “… denunciare i soprusi che le donne sono costrette a subire ogni giorno…”.

Lungi da me a questo punto esternare se ciò e davvero artistico o no, l’arte per ognuno di noi è qualcosa di diverso. Le motivazioni di questa performance son giuste, anche se un gomitolo nella vagina a me già di suo sembra un sopruso. Solo mi sorprende sempre l’umana fantasia, seppur in questo caso mi ha risolto il problema dei gatti che vogliono giocare con i gomitoli.

A proposito, volete una sciarpa?

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64 pensieri riguardo “VAGINAL KNITTING

    1. Si rende virale…. ma a parte quelli del settore, tra qualche mese nessuno si ricorderà il perché, tutti si ricorderanno quella del gomitolo nella vagina….
      la nostra società “ci obbliga” al virale ma ormai è tutto virale e solo quello che fa ridere rimane in mente alle persone.. ahimè

      Per esempio di Petr Pavlensky non so nulla (poi cerco) e non so sentito nulla, ma se ne avessi sentito parlare in rete, sarebbe stato per lo scroto non per la protesta…. limiti della rete

      1. in parte sono d’accordo. mi chiedo se il problema non stia quindi nel fatto che siamo noi culturalmente a non saper dar seguito alla provocazione. il mio post di oggi é forse in sintonia con questo.

      2. Noi “non siamo culturalmente” e purtroppo “non siamo neppure civilmente” altrimenti non avrebbe neppure ragione di esistere una performance di questo genere, perchè i diritti e il rispetto non dovrebbero essere reclamati essendoci già….

  1. Eh già, problema risolto alla…cervice! Comunque devo dire che se l’avessi vista, sicuramente non mi sarebbe venuto in mente che stesse denunciando i soprusi subiti dalle donne…però ognuno ha il suo modo di dare messaggi.

    1. Ripeto lungi da me l’idea di criticare, l’arte ha mille sfaccettature e lo stesso vale per la forma di protesta. Ma io come te non comprendo perchè per criticare lo sfruttamento e i soprusi sulle donne alla fine “usi” le stesse parti del corpo che usano i “soprusatori”.

      La mia è solo una domanda senza giudizio.

  2. Si ma… nessuno protegge quel povero gomitolo?! 😀 eheheh

    Ps: secondo me lo fa per piacere personale, altro che per denunciare i soprusi…
    Pps: penso che rifiuterei con garbo la sciarpa offerta dalla signora…

    1. Magari il gomitolo sta bene al calduccio 😛

      PS: credo che lei sia davvero convinta di far la cosa giusta, magari lo è, son io che non ne sono sicura, nel senso che di questa protesta rimarrà in mente la vagina e non il perchè lo ha fatto….

  3. dionobleah… per il video, ossia w la saga delle turpe mentali: infilarsi il gomitolo nella vagina, dio che stronzata 🙂

    capitolo gatto e gomitolo.. mi si scalda il cuore a immaginare la scena.

    capitolo te e gomitolo.. conservo ancora dei maglioni fatti da mia mamma, coi ferri, hanno un valore impagabile 🙂

  4. Io sinceramente penso che il confine tra performance artistica e immane cavolata sia sempre molto vago. Sì, l’intento è nobile, applausi, ma per me resta un gomitolo infilato dove non batte il sole (sono insensibile?). E buona cistite.

      1. io direi l’opposto… la vagina sensibile porta un’estrema sensibilità

        (ecco il mio discorso si fa diverso e alternativo se tu sei un uomo… ma potresti avere la vagina immaginaria, e non intendo nel senso che ci pensi sempre 😛 )

    1. ma secondo me la versione maschile non è dolorosa se non hai gatti in giro…

      la versione maschile lo arrototoli sopra, tipo porta rotolo di carta igienica in bagno, non mi sembra doloroso.
      Discorso diverso se hai un gatto, si sa, a loro piace giocare con la carta iginieca e srotolarla con le unghie

      1. volendo si può…. basta un uncinetto e invece di mettere il gomitolo intero spingi il filo un pò per volta dentro….

        (ti giuro che un mio caro amico a questa descrizione sarebbe svenuto, si lo so ho un’anima un pò bastarda a volte)

      2. Oddioooo ma sei pazza?…ho le lacrime di dolore…io non ero arrivato a tanto, mi son fermato con l’immaginazione al gomito posizionato…si insomma, in zone posteriori. Cavolo, a volte mi fai un pò paura. 😃 sto sudando freddo.

  5. … il tragico è, che scommetto che il nobile intento della knitter, abbia suscitato altro che pensieri da scaricatore di porto in qualche esponente del sesso maschile… chiudendo il cerchio che da performance artistica porta dritto dritto alla cavolata. Effetto boomerang, insomma. Però mi hai fatto spanciare!

  6. Alla tua domanda rispondo gentilmente NO GRAZIE.
    Per ciò che dici sull’arte è vero. Ognuno la mostra a modo suo e, che sia apprezzata o meno, che altro modo ci sarebbe per definirla?
    Sinceramente non vedo il nesso tra i soprusi e il gomitolo ficcato lì, ma di sicuro ti posso dire che odio la violenza sulle donne con la stessa intensità con cui odierei un gomitolo in mezzo alle mie cosce! 🙂

  7. Ecco…. credo che alla fine ha raggiunto il suo scopo (cioè… la violenza sulle donne non è stata debellata), se ne è almeno parlato.
    Però cavolo… due considerazioni… la prima è…. ma sempre lo stesso gomitolo per far tutta quella sciarpa?… uhmmm non commento oltre.
    Ed inoltre pensavo …. ma cavolo, spero almeno che il gomitolo fosse avvolto in qualcosa…. spero per lei 0_o
    Se nera si…. la prendo la sciarpa 🙂

    1. Peccato che si parla della vagina e non del problema, per quello, detto prima che non son nessuno e neppure un critico artistico o sociale, certe performance non servono a nulla e ottengono l’effetto contrario, alemno in italia…

      Son rimaste solo sciarpe melange 😉

      1. E no…. no…. lo sai che l’uomo a questa tara…. la nostra tavolozza di colori è limitatissima, nn puoi uscirtente con un….”melange” (grigio?) :p

      2. Guarda il video, ad un certo punto noterai che il filato cambia colore…. diventa quindi “melange”.

        Dal vocabolario:

        Melange
        Vocabolario on line

        mélange ‹melã′ˇ∫› s. m., fr. [der. di mêler «mescolare»]. –

        1. Mescolanza, insieme risultante dall’unione di elementi diversi: un m. di colori, un m. di verdure, un m. di gruppi etnici. In partic., nell’industria tessile, il termine è riferito a filati composti di fibre di diverso colore, o a tessuti che si presentano con effetto di colore sfumato e non nettamente distinguibile.

        Immagine color grigio (ma può esser di molti colori) melange:

        Si… hai indovinato, il colore cambia per QUEI giorni li 😛

    1. E che le notizie ASSURDE trovano me 😉

      No, non ruota su se stesso.. se prendi il capo all’interno del gomitolo esce e basta, se invece prendi il capo all’esterno ruota.
      Ma parliamone lo stesso sui diversi significati ed effetti 😛

    1. Orchi alla parola feticista mi si è aperto un mondo….
      ma in questi tempi di crisi non potremmo metter in vendita sciarpe di tal guisa?

      Scusa del resto se le ragazzine jappo vendono le loro mutandine usate, le ragazzone non possono vendere le sciarpe “melange”?

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