OH, MA MODENA?!

Vero son una cazzara di prima categoria. Vero non riesco a star seria più di cinque minuti. Vero parlo di vagine e pistilli. Vero parlo spesso in francesismo. Tutto vero ma….. ohhhhh vogliamo parlare di Modena, che io sento parlare solo di Renzi, di Letta, di Berlusconi, ma non sento parlare della gente che dopo un terremoto ora si trova a combattere un’alluvione.
Ho letto che vogliono dar la colpa alle nutrie invece che a decenni di mancata e corretta manutenzione degli argini (diciamo che le nutrie non possono neppure difendersi, son ottime scaricabarili di responsabilità).
Ho letto poco a dir il vero, pare l’alluvione non faccia notizia.

Mille sfollati, campagne e paesi invasi dall’acqua, non so quanti feriti ma ho scoperto quasi per caso quello che succede un paio di giorni fa, e ancora ora, se non cerchi, non sai e non noti.

Ed io mi domando come mai tutta questa indifferenza.

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13 pensieri riguardo “OH, MA MODENA?!

  1. Guarda io ti rispondo con lo status che una mia amica ha scritto di suo pungo la sera del 22.01 su FB. Lei fa la maestra, vicino Modena.
    “Stamattina nella mia classe seconda c’era E. Una bimba splendida, sette anni, con gli occhioni verde-oro grandi, stanchi e spalancati di paura. I miei alunni, che sono bambini splendidi, particolarmente in quella classe, la volevano come amica. F. e C. Le fanno posto tra loro, ma lei non vuole lasciare la sua mamma, piange, ha paura, non siamo i suoi amici, e’ sola, e io, per quanto le sorrida di cuore non sono la sua maestra. Carpi non e’ la sua città e lei e’ piccolina…accolgo anche la mamma e le chiedo di stare con noi un’ oretta: ridiamo, scherziamo, giochiamo a Mago Orologio, lei non ride. Mai, sbadiglia, dice la mamma che sono tante notte che non dorme, ha paura, era appena passata quella del terremoto…. V. Le regala un quaderno ma lei no vuole neanche scrivere….quando la sua mamma torna ai container inizia a piangere, quel lacrimoni che gocciolano sui fogli, quelli di quando uno e’ perso e disperato…me la metto sulle gambe, e stiamo così quattro ore, mentre i miei ventisette angioletti le fanno regalini, disegni sorrisi applausi appena sorride…solo all’ultima ora gioca un pochino, con i balli dell’inglese che sono buffi e irresistibili e lei si ricorda di essere una bambina…dice che e’ salita su una barca di gomma, che aveva tanta paura, che l’acqua era troppissima e la casa ora non c’e’ più, perché e’ questo che lei ha percepito, ma questo non FA NOTIZIA…”
    Ecco.

    1. l’esser forti è vero,l’esser gente vera è vero… ma questo non toglie l’ipocrisia di questo mondo dove a parole l’uomo e al centro della società e nei fatti la società si nutre di uomini

      1. già 😦
        al momento qui serve lottare per le persone, per fargli riavere una decorosa sistemazione e poi lottare per una costante manutenzione di fiumi e canali.
        Daniele Vanoncini

  2. Molte delle persone che si sono stabilite nella bassa modenese nell’ultimo decennio non sapevano dov’erano andate a stare. Siamo funestati da una lunga storia di inondazioni. Forse qualcuno avrebbe dovuto spiegarlo, senza nulla togliere all’incuria vergognosa di questi anni….

    1. L’italia nel suo complesso è un paese sismico. Questo non vuol dire che dobbiamo andarcene a vivere in america, ma vuol dire che solo che dobbiamo costruire e manutenzionare con criterio, idem per le zone soggette ad alluvione.

      Ma a parte ciò, un conto è sapere che una zona è a rischio, un altro e far finta (non parlandone) che questa tragedia non si accaduta o dar colpa alle nutrie….

      1. Altro che nutrie. Qui a Modena la caccia al colpevole ha bersagliato anche le volpi (in realtà antagoniste dei roditori) i tassi (in pianura inesistenti) gli animalisti (sic!) gli ambientalisti i verdi e….gli alberi. Anche gli alberi, avete letto bene. Per cronaca, nessuna delle entità evocate era operante lungo l’argine che ha ceduto.

        Ci manca solo che diano la colpa agli zingari ed ai nordafricani e siamo al completo. Battute a parte: la sorveglianza sottofinanziata ha dei responsabili, e sono ovviamente i guappi che ci raccontavano che un operaio stradale ruba lo stipendio. Questi signori hanno intuito che ci siamo accorti di cosa hanno fatto; da qui origina la penosa caccia ai responsabili. Non sembra funzionare.

      2. Il problema e che ci credono stupidi, in fondo un pò lo siamo, ma abbiamo dei limiti, mentre alcuni di loro pensano di no….

        Son davvero contenta che la loro “tattica” non funzioni. Scusa il francesismo, ma gli metterei io gli alberi……

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