PUNTO DI NON RITORNO

E’ una di quelle giornate in cui non riesci a capire se l’aria ti opprime come un’incudine sopra i polmoni o se cerca una via d’uscita dagli stessi e nel farlo ti squarcia il petto in due.
Pensieri si attorcigliano tra di loro rimanendo distinti. Groviglio lineare di cui non trovi il capo per scioglierlo.

Vorrei tanto avere ancora quella fiducia. Quando pensavi a me, pensavi anche a quel lato sorridente. E invece no, invece basta.
Cé un punto di non ritorno anche da noi stessi.

Rientro nel mio pianeta, in cui ascolto e sto in disparte.
Al mondo non parlo più, ma ringhio soltanto.

La follia diviene culla in cui adagiarsi e farsi dondolare in un abbraccio consolatorio nell’attesa del nulla.

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33 pensieri riguardo “PUNTO DI NON RITORNO

  1. Hai semplicemente detto meglio quello che cercavo di spiegare io nel mio blog.
    E’ proprio una settimana no. Con me stessa, principalmente.
    Ti capisco e ti abbraccio.
    MyP

  2. Sono appena entrata nel mio lato oscuro ,ecco il motivo della mia pausa.
    Ti capisco benissimo! Questo è il periodo in cui mi sento prigioniera di me stessa ,la tristezza e la malinconia sono le padrone di casa.
    Ciao,a presto
    liù

    1. Quando entro nel lato oscuro io lo sbatto sotto la luce (il blog è questo alla fine luce sui pensieri e sulle emozioni).

      Ognuno affronta il suo lato come può e sà, non star troppo da sola però, il lato oscuro quello vuole.

      A presto…

  3. Ma che te lo dico a fare che ti capisco alla perfezione.
    Anche io ho smesso di parlare. Alla fine chi si prende davvero la briga di ascoltare? chi ne ha la voglia?
    Vedremo, spero solo che tutta questa “energia” sia dovuta al tempo e che sparisca non appena torni un po’ di sole.
    Incrocio le dita e mi aggrappo a questo pensiero, mentre fuori piove ed è tutto nero e liquido.
    Un abbraccio!

  4. Ma non è leggermente consolatorio sapere che altri, in altri luoghi, in altre situazioni, sono scivolati in quella stessa oscurità. Mi pareva, quando ci pansavo, di appartenere ad una sorta di “popolo”…

  5. se avessi la consapevolezza che m’attende il nulla… no… manco riesco ad abbozzarlo sto pensiero, è più forte di me.
    son fermamente convinta che a tutto, per tutto e di tutto c’è sempre un di più, una cosa nuova.
    basta volerla.
    basta prenderla.

    1. perchè sei burro fuso in questo momento 😛
      (e spero per sempre)

      Ma a parte ciò ci son momenti in cui il nulla può sembrare madre benevola, nel nulla non cè dolore ne pensieri.
      Lo so può spaventare, ma ad alcuni fanno paura anche i piccioni, perciò anche quella è soggettiva.

      Sia ben chiaro non ambisco al nulla, io ambisco alla vita, al colore, alle risate, agli abbracci, all’amore. Eppure nella mia vita ci son momenti in cui il nulla è sirena.

      1. ehehe sì occhei, sto in un momento bello (stra bello) di vita mia 🙂
        ma.
        io son (quasi) sempre così: conosco il bello, solo perché riconosco il brutto.

  6. “Quando entro nel lato oscuro io lo sbatto sotto la luce ”

    Commento un tuo commento. Di solito mi riservo una giornata di totale chiusura e isolamento se possibile: mi è intollerabile qualsiasi contatto umano.
    Dopo esco, mi esco. “Esco” qualsiasi cosa di me, bella brutta sticazzi. Mi sbatto fuori. Devo farlo.

    1. Il lato oscuro in genere, per me, e un rapporto complicato, una lotta tra me e me stessa.

      Ognuno di noi cerca il suo modo per tener a freno “le tenebre” e la bestia. Io alla mia ho detto: “Se mi uccidi, muori anche tu”. Lei ha capito.

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