POKER CRASH GAME

Ogni tanto accade. Lo sogno.
Ora molto meno. Capita una volta o due l’anno. Quando accade è sempre così, come se fosse realtà, un’altra realtà e svegliandomi precipitassi in questa, come se lo avessi visto davvero, come se avessi parlato davvero, come se.

Questa volta era invecchiato, i capelli erano brizzolati e il taglio corto, quasi rasato. E al suo “Mi dispiace se non possiamo andare là” ho risposto: “Io sto bene dove sei tu”.

Non serve ricordarmi che l’ho lasciato io, non serve rammentare che nel farlo mi son salvata, non serve sapere che son passati anni, non serve avere la certezza che questa marea ora di sera se ne andrà e non serve neppure ricordarmi che è stata la scelta giusta e indietro non tornerei. Non serve a nulla.

Torna quella sensazione di vuoto dentro, torna quell’amore di cui ti ricoprirei e ti avvolgerei per proteggerti dal mondo, torna il dolore, torna la passione infinita costante continua, torna il rancore, torni tu, torno io e il nostro giocare a poker con la vita, per poi rendersi conto di aver perso entrambi e lo spezzarsi in due.

Un legame di millenni a cui manterrò parola ci lega. Caduti insieme, insieme saliremo.  E tremo pensando quanti debiti karmici stai accumulando ora, in questa vita, con molteplici persone, perchè ti terranno qui tenendo anche me, non riuscirò ad andarmene finchè tu vagherei su questo mondo.  Quante vite ancora da vivere per starti accanto? Ma in questa vita ti cancello, odiandomi per averti ritrovato.

Ci son legami karmici.  A livello sottile le anime si parlano, per quanto rifuggi, ti accompagnano lo stesso, anche se tu in questa vita sei andata oltre.

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43 pensieri riguardo “POKER CRASH GAME

  1. L’elaborazione del lutto a volte non si compie, non arriva alla completezza.
    L’amore è per sempre, rimane verità anche se è stata degradata a banalità dal commercio e dal marketing.
    Anche perché ad ogni amore che si interrompe corrisponde una parte dell’amore per noi stessi che si spezza, una presa d’atto di limiti.

    Ci sono legami karmici e noi moralisti abbiamo la condanna e la fortuna di viverli con la potenza piena dell’ideale. Pensa alla sfiga terribile di coloro che non hanno vissuto l’Amore anche se ciò ha comportato la discesa dolorosa, a volte brutale, dall’Olimpo.
    E’ una pagina molto bella questa.
    Amerai ancora, anche se con l’età diversa che avrai quando succederà.

    1. Amerò sicuramente ancora, con la potenza che solo noi moralisti abbiamo, e proprio per questo, non è che accada ad ogni calar della luna 😉

      Questo scritto è solo un filo di luce di un altro mondo, la mia vita qui è andata oltre.

      (le tue parole hanno un peso)

  2. Sai io sono stata lasciata da moltissimo tempo. Quasi non ricordo il sapore delle sue labbra ma ho bene in mente il dolore della caduta dall olimpo. I miei occhi hanno anelato per mesi queste tue parole….scaturite da altra ” penna” … Ma si sa che cadendo da altezze inimmaginabili ai piú,
    i sogni rotolano via dalle tasche.
    Bacio
    Marì

    1. Mari, dolce… mi spiace aver provocato in te ricordi che sanno di sale e sangue…..

      Ti prego solo di pensare che si, è vero, i sogni rotolano via dalle tasche. Ma è anche vero che la vita per far spazio al nuovo prima toglie il vecchio

  3. credo che ad una certa età per far spazio al nuovo …ci debba essere spazio libero 🙂
    🙂
    …definisci “con la potenza che solo noi moralisti abbiamo” la parola moralisti

    1. Integralisti, siamo quelli del bianco o nero, giusto o sbagliato, quelli che “si lo sappiamo che c’è il grigio e il grigio ha mille sfumature, ma noi non le vediamo”, ma siamo aperti al mondo e a cambiar idea se qualcuno ci fa vedere l’errore.

      La verità è una, l’amore è uno e trino, le emozioni sono intense, tutto è comunione con il mondo.

      Quelli che a volte è difficoltoso aver accanto, siamo moralisti MA NON BIGOTTI.

    1. No Mari… chi ci teme vuol dire che non ci vede, non siamo assolutamente da temere, è la parola moralista che nel suo connotato moderno che è cambiata.
      A volte siamo difficili da avere accanto è vero, ma sappi che noi viviamo con noi stessi 24 ore al giorno, gli altri ogni tanto respirano da noi ;), la verità e che vorremmo un mondo migliore per tutti

      1. Siamo temuti, terrorizziamo i moderati, ovvero gli estremisti del compromesso.
        Perché nonostante ci odino e vogliano amputarci il dito, sanno, sotto sotto, che abbiamo indicato loro la Luna.
        Non c’è nulla di più irritante di dire a Pinocchio che non troverà alcuno zecchino nel campo dei miracoli. Ti odierà molto più del Gatto e della Volpe.

      2. Ti ho riletto almeno una decina di volte.
        Ma non perché non capivo.
        Ma perché capivo e mi sembrava impossibile aver trovato qualcuno di pensiero simile al mio.

      3. Se vengo lasciata, sto in lutto perpetuo (pur se l’altro è vivo).
        Celebrerei ogni giorno la mia sconfitta.

        Se lascio, son capace di dimenticare il volto della persona che ho amato.

        Divento apatica quando incontro temi di amori passati a migliore vita: forse perché (di base) ho paura ad affrontarne il semplice pensiero.

      4. Io l’ho lasciato amandolo follemente.
        L’ho lasciato e mano mano che parlavamo la febbre mi è salita a 39, bloccandomi da lui, con le ossa frantumante. Due giorni di febbre alta e un dolore in un punto specifico del corpo. Nel delirio pensavo: “se un giorno avrò un tumore, sarà lì”.

        Non so come spiegarti cosa si prova a lasciare chi ami più di ogni cosa, ma la scelta a quel punto era o rimango con lui o ritorno alla vita. Era un amore cannibale.

  4. in linea di principio sarei in sintonia con te…. è quel bianco o nero che mi spaventa. ho incontrato “moralisti” che si abbarbicavano su quella netta divisione..senza riuscire a comprendere che la vita va “vista” da diverse angolazioni. chi decide la frattura tra il nero ed il bianco? entrambi confluiscono… ma è un discorso che andrebbe fatto davanti a uno, due, tre, quattro….bicchieri di ottimo primitivo mandriano 🙂

    1. A quattro, cinque, sei ….bicchieri di ottimo primitivo non si dice mai di no 🙂

      non so spiegarti Mari, ma io vedo la vita da diverse angolazioni, e poi decido cosa è bianco, cosa è nero, cosa è rosso, cosa è giallo, cosa è viola…. ma il grigio no, il grigio è la zona morta dove nulla e chiaro e gli “squali” si nutrono.

      Questo non vuol dire che la mia idea sia quella giusta, per questo amo il confronto e il dibattito, il verificarmi e il mettermi in discussione.
      Io penso sia bluette, ma se tu mi fai capire che è verde acqua, io non sono arroccata, io cambierò idea (non ho detto che questa ultima cosa sia facile 😛 )

  5. #unuomoincammino
    ecco ora inizio a intravedere …”Siamo temuti, terrorizziamo i moderati, ovvero gli estremisti del compromesso.”…. allora sono anche io come Voi…odio chi della propria vita ha fatto un unico compromesso…Ok!! 🙂

  6. Sono 45 anni che mi struggo d’amore per il mio primo e unico uomo che ho amato.
    tra noi ci furono solo baci e niente altro,avrei potuto averlo dopo sposata quando lui mi fece capire che gli piacevo ancora,ma il mio orgoglio fu più forte dell’amore che sentivo e non mi sono mai pentita di avergli detto di no,ma non c’è notte che non mi addormenti pensando a lui.
    Un abbraccio Diamante
    liù

    1. Io son andata oltre Liù, io son aperta alla vita e prima o poi mi innamorerò ancora, ogni tanto accadono questi “sogni”, ma son come le cicatrici che battono quando cambia il tempo. Le senti pulsare ma son cicatrici…. la vita (in questa vita) è oltre.

  7. Non è da tutti sai ragazza, strappare per salvarsi.
    Molti restano, oltre il dolore, oltre la dignità.
    Lo sapevo io, lo sapevo che avremmo avuto tante cose da raccontarci.
    Ti strucco.

  8. mi sono sempre domandato (anche se talvolta so) quali siano i pensieri postumi delle grandi donne della mia vita (che poi sono quattro). non è che mi consoli sapere una cosa o mi deprima saperne un’altra, ma è una sorta di curiosità anche un pò morbosa. tieni conto che per un uomo ogni storia passata rimane, almeno un pezzetto, nel bene e nel male

    1. Anche per le donne funziona così, le vere storie ci hanno in qualche modo formato rimangono in noi, e anche le persone di conseguenza. E’ difficile sapere cosa pensano di noi, anche se a volte lo sospettiamo (nel bene e nel male)

  9. Per una strana e forse incomprensibile connessione emozional-sinaptica mentre ti leggevo mi è venuta alla mente questa vecchia canzone di Nada…

    Un caro saluto.

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