IL PIACERE DI UN LIBRO

Leggere apre la mente.
Leggere dà piacere.
Leggere da oggi apre anche altro e diversifica il piacere.

Clayton Cubitt è un artista newyorkese. Un giorno si è alzato, si è dato una grattatina in testa, ha sistemato i gioielli di famiglia e a quel punto si è posto una domanda: “Chissà come legge un libro una donna con un vibratore all’interno del corpo?“. Diciamolo son domande che spesso ti poni la mattina. Clayton oltre che a porsela l’ha messa in pratica, ha creato un progetto dal nome Hysterical Literature
Lui dice che ” E’ un viaggio nella femminilità, nel dualismo mente corpo, nel contrasto tra cultura e sessualità, ma che è anche solo molto divertente da guardare”.

Io al “contrasto cultura e sessualità” mi ero persa. Tradotto in parole povere, ha preso delle modelle, le ha sedute sopra un vibratore (acceso, ma non è dato sapere a quale velocità) e ha chiesto loro di leggere davanti la telecamera (accesa, ma non è dato sapere l’effetto che ha fatto al cameraman).

Vero è divertente da guardare. La prima modella Stoya è molto carina e simpatica.  Però Clayton a me il dubbio, che proprio vero non sia quell’orgasmo, un pochino viene.
Comunque va bene lo stesso. Stoya sorride, mette allegria e fa venire una gran voglia di leggere.

Anzi mi vien proprio da ripetere lo slogan della giornata nazionale per la lettura: se mi vuoi bene, regalami un libro….

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33 pensieri riguardo “IL PIACERE DI UN LIBRO

  1. Il “GENIO” ha però dimenticato il particolare che chi legge non legge a voce alta ma solo con gli occhi
    C’è bisogno di dire che di un simile esperimento non se ne sentiva ne il bisogno e neppure l’utilità !?
    Un abbraccio Diamanta
    liù

    1. Non ha utilità (dal mio umile punto di vista) però dai, è divertente, anche se ora per par condicio aspetto che faccia qualcosa di simile per gli uomini 😛

      (la vita a volte bisogna prenderla con leggerezza, altrimenti ci seppellisce 🙂 )

  2. sicuramente per l’artista è una gran bella pubblicità; uno degli scopi di questo esperimento era anche quello di incentivare alla lettura di alcuni libri; onestamente non so quanto si siano impennate le vendite di questi testi…tuttavia, sono quasi certa che dopo aver guardato, in certi soggetti, qualcosa alla fine si è impennato! buona giornata 🙂

    1. Si, io lo trovo divertente, simpatico e mette allegria 🙂 però le facce quando una donna raggiunge l’orgasmo (almeno sui video che ho visto io, ammetto di non averli guadati tutti e 11) sono leggermente diverse dai sorrisi smaglianti che fanno loro

      Recitano, ma del resto, spesso le donne recitano l’orgasmo 😉 😛

      1. Oh, questa è una questione che in matematica si direbbe indecidibile.
        Recitano bene o sono vere?
        (detto questo, la finzione è sempre antiecologica, come tutte le travisazioni, le falsificazioni, in alcuni casi forse anche dei paliativi temporanei con pessimi effetti nel medio lungo termine).

      2. Vero, ma trovami una donna (sincera) che non abbia almeno una volta finto nella sua vita.

        Magari è stato fatto non per cattiveria, ma per quell’ingenua stupidità di aver paura di ferire, (che se portato alla lunga ti si può ritorcere contro).

        Impari con il tempo che la verità è sempre la strada migliore, in tutti i campi anche nel letto 😉

      3. Penso anche da come ti rapporti.
        Non arrivare all’orgasmo è una cosa del tutto naturale, un po’ come il banano moscio per noi maschi.
        Insomma, capitano.
        Allora se si instaura il rapporto su un piano di fiducia, di comprensione in cui non arrivare all’apice è una cosa così naturale da non avere quasi rilevanza emotiva, non ci sarà alcuna necessità di fingere.
        Ciò, per altro, aiuta ad “abbandonarsi” e a godere come dei sozzoni via via più.
        Eh, che meraviglia essere moralisti (anche se il termine corretto dovrebbe essere “eticisti”), Alla fine si sta meglio. E si gode di più.
        Aggiungo che la prima forma di cultura per le donne è quello di capire come funziona il proprio corpo, anche come si arriva al godere, come si tengono ben vispe libido e lussuria.
        Insomma, l’idea della cultura vib bb bbra bbra brante è ecologica anche per questo.
        Donna goduta donna migliorata!
        E non ditemi che non è cultura questa! =:)
        Buondì diamanta.

      1. Ma no, ma no!!! Quando sono lì, devo essere solo lì, corpo, mente, fantasia, sogni, emozioni…
        Va bene tutto, ma… 😀

      1. ah ecco, non ci ero arrivata (certo che non arrivare sotto questo post…) i cartamodelli,

        oppure quelle bamboline di carta a cui ritagliavi i vestiti di carta…. bellissime,

  3. stavo immaginandomi, in medesima situazione e non m’esce nulla.
    penso che l’eccitazione mia stia più nella consapevolezza d’essere guardata, mentre pratico o tenterei di praticare..
    un fottio mio personale di testa insomma.

    ps.: a me non piacciono i vibratori in specie 😉

    1. Anche io mi son posta la tua stessa immaginazione, il risultato? L’idea, che un regista, un cameraman, un addetto alle luci, e non so chi altro, mi stia osservando non per amore e con passione, ma per vedere e filmare al meglio…. diciamolo tutto il mio eros è andato a farsi un giro sui fiordi norvegesi 😉

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