TRENI

Ci son treni che abbiamo perso e non torneranno più e quelli che son passati e non abbiamo voluto prendere.
Ci son treni di cui ci hanno parlato e che avremmo voluto prendere, ma non avevamo il biglietto.
Ci son treni che son passati in anticipo e quelli che son passati in ritardo.
Ci son treni che avevamo preso, ma dai quali siamo scesi.
Ci son treni che ripassano, ma noi continuiamo a non prendere, e quelli che guardiamo pensando che prima o poi quel treno lo prenderemo.

I treni passano, sfilano e toccano la nostra vita in ogni momento.

L’incognita è quando aspetti a un binario morto. Anzi quando TI aspetti a un binario morto, perché tanta voglia di viaggiare non l’hai più.

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38 pensieri riguardo “TRENI

  1. capita di trovarsi sul binario morto, ma è in quel momento che la fantasia, la voglia di vivere di emozionarsi ancora deve far materializzare un nuovo treno, fosse anche dal nulla, un personale binario ottoetrequarti 😉

  2. Bello come post.
    Visto che non posso rimanere serio per troppo tempo:

    “Ci son treni che son passati in anticipo e quelli che son passati in ritardo.” – questo è lo spot di Trenitalia! 😀 ehehehe… almeno per la seconda parte 😉

  3. Per chi vuole partire
    ma anche un po’ restare
    c’è il treno elastico:
    il primo vagone
    giunge a destinazione
    ma l’ultimo rimane alla stazione
    Per chi vuole partire
    ma anche un po’ tornare
    c’è il treno elastico.
    Si siede in testa al treno
    e va lontano
    e poi se ha nostalgia
    attraversa i vagoni fino in coda
    e torna alla partenza piano piano.

    Roberto Piumini

      1. Questa è assai assai bella. Essere destinazione significa accogliere.
        Ma essere destinazione, non significa anche perdere un po’ di sè?
        Per me, molto più facile essere destinazione e accoglienza.
        Difficilissimo farmi (veramente) accogliere.
        P.s. Non so dirti perchè, ma in questo periodo di fragile vaghezza i tuoi post mi chiamano alla realtà 🙂

      2. i miei post che son fatti d’aria e pensieri ti riportano alla realtà?
        Gioia bellissima di nome e di fatto, mi hai strappato un sorriso 🙂

        Anche per me una volta era più facile essere “accoglienza”, poi ho smesso, è difficile spiegarti

  4. Io vivo al termine di un binario morto. Qui la gente arriva, si ferma, e poi prosegue. A piedi : ). Mi piace pensarla come chi ha commentato qui sopra.. a volte possiamo benissimo essere destinazione. Un abbraccio!

    1. diciamo che oggi è lunedì e di conseguenza non vedo roseo e anche l’esser destinazione, anzi a voler proprio vedere ho appena letto un cartello con scritto “stazione chiusa” 😛

  5. non è un binario morto, è un binario in stand by… quello che hai sotto, sopra e intorno non sarà mai morto se riguarda te, è solo che a volte non riusciamo proprio a capire cosa c’è di sbagliato. Non ci sono stazioni chiuse per te, Diamanta, solo stazioni in cui non vale la pena scendere, per ora. Prima o poi troverai quella con il cartello “benvenuta” 🙂 non so se mi sono spiegata bene…

    1. mah… è la visione d’insieme mia che (al momento) è cambiata. Non è questione di “benvenuta”, io questi tipo di cartelli non li cerco, quella è una cosa esterna a me.

      E la parte interiore mia che vede con altri occhi.

  6. E’ una pagina così bella che io non so se potrò aggiungere qualcosa di significativo.
    Allora, mentre scrivo, mi viene in mente che il primo treno siamo noi.
    Tu lo scrivi, Ti aspetti…
    E che se perdi un treno, spesso su un altro succedono cose imprevedibili, diverse.
    E’ il desiderio del viaggio che è importante, sapere che puoi perdere un treno o non riuscire a prenderne uno. Sapere che comunque tu Ti sarai messa in viaggio in cui, in ogni momento, l’imprevisto ti può stupire, togliere il fiato, anche ferire, rallegrare, ti renderà malinconica o entusiasta.
    Ecco, mantenere sempre quello spirito, quel desiderio.
    Questo è l’augurio per noi!

  7. Siamo treni…
    a volte ad alta velocità, a volte locali, che più locali non si può…
    a volte formati da vagoni d’amore, a volte di “merci” che non ci appartengono fino in fondo…
    a volte diretti verso nuovi orizzonti e prospettive, a volte senza una destinazione precisa…
    Siamo treni, onde del destino su rotaie.

  8. in ordine….. ma che bella questa foto.
    Treni e stazioni. E se il vicolo cieco lo arredi, ci inviti gente e lo fai diventare “casa”? :p
    Sempre punti di vista e il tutto dipende da ciò che si vuole.

    1. le foto fan sempre parte integranti delle mie parole, a volte ho una frase che mi circola nelle sinapsi per giorni e sta li sola soletta, poi vedo un’immagine e nasce ilpost 🙂

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