PANE E GENTILEZZA

Il pezzetto che manca è stato il primo boccone che ho mangiato del MIO pane. Pane da me impastato, strapazzato, coccolato, accudito e infine assaggiato.

Cotto stanotte, tagliato a mezzogiorno pensando solo un pezzetto (quello che manca nella foto), un quarto d’ora dopo ne avevo fatto fuori un quarto.
Dopodiché ne ho tagliati altri due quarti li ho divisi a metà, li ho messi con cura in un paio di sacchettini e li ho portati in ufficio. Dal mio ingresso in ufficio allo spazzolamento dei due quarti, circa 9,36 minuti.

Ciò mi piace, non solo perché è il MIO pane, fatto con le mie mani e la mia energia, ma perché mi piace condividere. E mi piace farlo dando e ricevendo.

Uno degli spazzolatori è un mio boss, che ultimamente mi ha dato delle uova di oca, delle sue oche. Un giorno arriva in ufficio, le pulisce, le lava e con gentilezza mi chiede se le voglio. Nello stesso tempo, mi spiegava come e perché delle sue oche, che ocheggiavano libere per i prati e deponevano uova a caso in giro.

Ecco cosa mi piace della condivisione, una settimana fa tu hai regalato a me gentilezza e uova, e una settimana dopo io dono a te pane e gentilezza.

La vita dovrei imparare a prenderla sempre così, mangiando pane e gentilezza.

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43 pensieri riguardo “PANE E GENTILEZZA

  1. Ieri il contadino del gas diceva che ha messo in pentola un paio di suoi ochi perché essi attaccavano le galline fino a farle schiattare di stress.
    ‘nzomma, io do ‘n’ovo a te, tu mi_dai_a_me un po’ di pane e viceversa.
    Diventa tutto un… magna magna poi. 🙂

    1. Da quello si parte, poi diventa un sorriso quando chiedi e domandi anche di lavoro, diventa che se hai bisogno mi fermo o vado via prima se ho bisogno io, diventa che guardo la persona, le persone… sarà che oggi cè il sole e il mio pane mi ha aperto un pò il cuore 🙂

    1. Sotto la cintura!? O__o

      Le uova d’oca son bianchissime fuori e grandi grandi
      Dentro a parte le dimensioni son come quelle di gallina e il sapore e molto simile, differisce di poco, ma non saprei spiegarti.
      Progenie le preferisce a quelle di gallina per esempio.

      Dicono ma non ho verificato, che abbiamo meno colesterolo di quelle di gallina

      1. Esattamente quello che ho fatto io…candivisione, condevisione, condivisioni… E mica leggere il commento successivo. No, tonta fino in fondo ;)))))))

  2. potrei rinunciare ai migliori piatti, ma non al pane. quello fatto in casa poi, e magari ancora tiepidino…! la gentilezza è divenuta dote rara tanto da trovarla quasi sorprendente. sono senz’altro ottimi componenti per una sana dieta quotidiana 🙂

  3. sarebbe un mondo davvero migliore se tutti imparassero a dare e ricevere e non pretendere di ricevere e basta.
    Non so più se sia ancora possibile, salvo rari casi, o se sia utopia.

  4. Sta cosa di fare il pane da soli mi ha sempre affascinato, ho sempre pensato di provarci un giorno o l’altro. Ma poi mi passa la voglia: ho una sorta di avversione per tutto ciò che deve lievitare.

    Quando lavoravo la mia collega/capa mi donava ceci su cui inginocchiarmi. E io il pane glielo avrei volentieri infilato tuimmaginidove.

    1. Se potessi te lo darei, anche ora di giorno, perchè credo che tu abbai bisogno di “pane di vita” in questo momento, e lo so, pane farcito di speranza e gentilezza ❤

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