ROSSO SUCCOSO

Tranquilli non parlerò di pane. Non userò neppure tante parole. Questo è un passaggio veloce. Ho solo voglia di dirlo, scriverlo, fissarlo. E’ qualche giorno che perdura, non è una falena notturna. Lo percepisco, è ancora piccolo e delicato, è solo un germoglio, ma è vivo, è lì. Magari cresce, magari muore ma è lì e questa foto oggi me lo ha strappato in parole.

Questo mi sento dentro e vorrei fuori. Rosso succoso, verde freschezza, primavera tiepida, amore e due pizzichi di fortuna.

Io non so che mi riserva il futuro, ma dopo tanto non vedo più solo nero.

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44 pensieri riguardo “ROSSO SUCCOSO

  1. Ieri mentre costruivo un telaio portabersagli una coccinella mi si è posata sulla spalla. Mi ha fatto sorridere, e il lavoro è venuto davvero bene.

  2. Se parli di pane, quello bbbbbuono, io sorrido … Mmmm … Sono felice di sapere che ti senti “rossa” … È il colore che amo di più, quello della passione per la vita. Un bacio

  3. certo che è un mondo strano qua in wp.. 😛
    dunque
    se dev’essere sia.. un caldo benvenuto a questa primavera, che fa ingrossare i germogli..
    e che se dev’essere polpa..ottimo, ottimo

  4. tesoro beddu, vedrai che la primavera ti riserverà tante belle cose!
    non so perchè ma mi sento molto nonna abelarda con ‘sto commento…va be’…

  5. Eh, la primavera porta luce e la luce risveglia tutto.
    Pensa che la bellezza che percepiamo è dovuta almeno per metà parte all’inverno (quest’anno solo astromomico visto che dal punto di vista metereologico siamo passati dal grande autunno direttamente in primavera) e all’oscurita’ dell’inverno, senza la quale, la primavera – come succede ai tropici – semplicemente non esiste, esiste un quasi unicum indsitinguibile (e per me terribilmente noioso).
    In un certo senso ti godi la primavera per cio’ che non e’ primavera, per l’oscurita’ che la ha preceduta.
    °No gaudenza senza sofferenza° si dice da queste parti.
    Quindi … goditela alla grande. 🙂

    1. Il mio godere è soffice, morbidoso e avvolgente come l’abbraccio di quel vento tiepido che in tarda primavera passa tra le fronde degli alberi e sulle rive del lago.

      Oddio…. mi faccio paura da sola, emetto melassa ad ogni parola O__O

      1. Il piacere intimorisce e inquieta assai piu’ del dolore.
        Perche’ siamo piu’ abituati al secondo che non al primo.
        E’ un’acuta osservazione di Osho e anche una direttiva.
        Riscoprire il valore e l’ecologia del piacere.

  6. Mi ha colpito il tuo “dopo tanto non vedo più nero”…è una sensazione a me famigliare e spero, ben presto, di poter dire la stessa cosa anche io e potermi sentire finalmente una fragola!:)

    1. non smettere di combatter mai di cercar i colori della vita, perchè ci sono e vibrano anche quando noi non li vediamo.
      Siamo noi che vediamo solo il cupo, ma se resitistiamo e muoviamo energia intorno a noi, se cerchiamo i colori i colori cercano noi….

    1. io ho sempre detto che la solitudine è uno stato mentale… per questo succede che ci si senta soli in mezzo alla folla e poi una persona che non ci conosciamo di faccia sentire “non soli” 🙂

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