LA CIBOCENTRICITA’ E LA MACRO CHE’?

Viviamo in una società cibocentrica, cercano di portarci alla dipendenza psicologica e non, del cibo e dei suoi dintorni.  Perché lo dico? Perché, riassumendo in breve, ho osservato che:

– i programmi televisivi incentrati sul cibo sono tantissimi. Masterchef, cuochi e fiamme, cucine da incubo, la prova del cuoco, cotto e mangiato, unti e bisunti, man Vs food, il re delle torte, solo per citarne alcuni. Senza contare le varie stars food tipo Nigella e Parodi;

– dribbliamo continuamente tra le pubblicità di cibi pronti in trenta secondi, di dolci e di spuntini spezza fame, tra i sughi casalinghi della nonna fatti industrialmente, tra cibo plastica che ormai devi solo mettere in forno per essere una cuoca perfetta, tra polli e carni in offerta (ma non ti dicono come li allevano, o che sono bombardati da antibiotici, altrimenti dovrebbero spiegarti il perché. Dire come sono i luoghi di allevamento e le loro condizioni non umane, questo tralasciando il senso etico di trattare gli animali in tal modo);

– dopo aver dribblato tra le pubblicità dei cibi di cui sopra, facciamo un’altra gimcana tra una marea di prodotti per i bruciori di stomaco e la digestione (come dimenticare le pubblicità, tra le tante, del cinghiale sullo stomaco o i pompieri bianco latte che scivolano nel tubo digerente), del resto con i cibi di cui sopra come potrebbe essere diversamente?

– dopo il dribblar tra la pubblicità del cibo e la gimcana degli antiacidi, piombiamo nella pubblicità con i vari prodotti per dimagrire, per perdere peso, per non assimilare grassi, zuccheri, (pure l’intelligenza secondo me non fa più assimilare) bruciarli, tartassarli o che cazzo ne so.

Insomma… ti promuovo il cibo, poi l’antiacido e poi il prodotto dimagrante, per poi ricominciar tutto da capo, il tutto nello stesso spazio pubblicitario.
Ed ecco a voi la società cibocentrica. Ed io, essendo figlia di questa società, ne sono stata condizionata e lo sono tuttora in parte.

Ecco tutto questo bailamme è nato perché volevo scrivere un post sul fatto che stavo entrando in punta di piedi, con molta curiosità e voglia di sperimentare, nella macrobiotica. Volevo sapere se tra voi c’è qualcuno che ha conoscenza, o come me sta per iniziare questo percorso che non parla solo di cibo, ma è molto più ampio.

Come sempre volevo scrivere di A e mi trovo a parlare di D. Per questo, non volendo ho fatto un giro dell’oca sulla cibocentricità per chiedere se qualcuno conosce bene la macrobiotica e ha voglia di passarmi un pò di conoscenza. Grazie.

Nel frattempo io mi coccolo con lo sguardo il mio acquisto di sabato.

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28 pensieri riguardo “LA CIBOCENTRICITA’ E LA MACRO CHE’?

  1. La questione è che il rapporto con il cibo è il rapporto con la vita e la vitalità.
    Sebbene non abbiamo raggiunto ancora il livello drammatico di regressione di alcuni stati dell’europa settentrionale, sempre più persone sono inette, incapaci di scegliere, cucinare il cibo.
    Quindi c’è una sorta di dissociazione schizofrenica sempre più vasta e profonda, anche sul cibo.
    Per essi tanto peggio tanto per i loro affari meglio.

    Macrobiotica… avrei un aneddoto buffo da raccontare

      1. E’ un po’ lo stesso paradigma di sfruttamento che da sempre è associato all’eros.
        Osho osservava che un toro non lo puoi sfruttare. Se mentre tira il tuo carro passa una bella muccona, con le zizze così, che scodinzola felice e ha tanta ma tanta voglia di fare l’amore, il toro manda al diavolo te e il tuo carro del caxxo e si mette a fare il porco con la mucca. Ahaha, che splendido bestiario! 🙂
        Quindi tu, per sfruttarlo per benino, gli devi tagliare i mammasantissimi.
        Anche nel sesso hanno da una parte messo ‘na serie lunga così di divieti (e una volta, senza anticoncezionali forse aveva pure un senso) e dall’altra parte hanno associato gnocche mezze ignude a tutto ciò che è possibile vendere.
        Un po’ ti castro un po’ ti invoglio e nel frattempo tu tieni il giogo sul collo.
        Ti metto la mozzarelllina leggerissima di pura acqua da una parte, dall’altra ti parlo per due ore come farti il tiramisù, Da una parte di dico che devi magna’ frutta e verdura e dall’altra hai il 40% della pubblicità su salumi.
        Da una parte ti faccio chiudere per paure fantasmatiche di frodi le piccole realtà contadine, dall’altra ti arrivano, dalla grande industria chimico-agro-alimentare, i prosciutti alla diossina e le mozzarelle blu.
        Più o meno altre centinaia di esempi simili.
        Del resto questa è società liquida postmoderna è massimamente schizofrenica perché ha più mezzi di quella moderna che la precedeva.
        Produci consuma krepa!

        L’industrializzazione che vuole le masse belle pecorecce e sempre di più (più consumi, più popolazione) per aumentare la dimensione della piramide e quindi la quantità di risorse e potere che arrivano, come osservavo, per percolazione, verso l’alto.

        Comunque ci si può affrancare, cara.
        La tua migliore cosa è fare il pane come dio comanda, con le tue mani, scriverlo qui. Tu vuoi, puoi, è semplice e lo riesci a fare.
        E’ per quello che, come la decrescita, non funzionerà mai. E’ troppo semplice , richiede solo un minimo impegno personale.

  2. L’ultimo anello della catena sono quelli che scattano la foto al cibo e la condividono in rete

    (ok, mi sono accorto prima di inviare che fosse una possibile gaffe, in quanto tu di recente hai pubblicato la foto del pane che avevi fatto. Ma in realtà quella la giustifico, quindi invio lo stesso il commento, sperando di non finire pestato col surikogi!)

    1. L’ultimo anello della catena alimentare è un gatto pestato con il surikogi! 😉

      (ma va, figurati neppure io sopporto quelli che postano colazione, pranzo e cena, e poi cena,pranzo e colazione)

  3. dunque, n’è che guardi moltissimo la tv, perché l’accendo la sera, carico YT e metto su le mie playlist e ascolto musica..
    però
    c’ho due canali che mi alleggeriscono la mente: uno è real time l’altro cielo.. ultimamente a causa della programmazione di questi due canali, bestemmio, perché mandano in sovraesposizione la Parodi Benetdeta, che benedetta figliola, come manda in vacca lei i principi base della cucina, non lo fa nessuna.
    indi
    ho boicottato i suddetti due canali (dove tra cucina, mangia, partorisci ogni 24h, fai torte, sposati e bla bla) per il canale “Giallo”, dove stanno mandando in replica ER-Medici in prima linea.. che adoro.

      1. Solo a una, fagocita cibo come se non ci fosse un domani, ma credo lo faccia perché voleva amore e le hanno detto che i bignè sono amore, i cannoli carezze, la panna montata baci sulle labbra e il tiramisù l’abbraccio di un amante.

  4. Appena ho visto la foto ho pensato che si trattasse di un “oggetto del piacere”…poi mi sono preso la briga di leggere il post e mi è venuta voglia di cioccolato, che come tutti sanno è un surrogato del sesso….dici che ho il “chiodo fisso?”

    1. E perchè i Jappo hanno una visione del sesso particolare (vedi i loro anime sull’argomento) e l’oggetto, essendo Jappo in ogni molecola, ti ha volutamente tratto inganno!

      Il cioccolato è un surrogato del sesso?! Porca paletta allora io ho un “piccone fisso”

  5. Dissociazioni e schizofrenie:
    – sul cibo
    – come sull’eros (v. sopra)
    – per l’auto immobilità (leggi un po’ qui).

    Secondo me sono tutte manifestazioni, espressioni dello stessa problema: il rifiuto della realtà, anche dei problemi della realtà dei quali si è responsabili, si è causa.

  6. Avrei un norvegese che la sa lunga… 🙂
    Io ultimamente mangio poco (e male). Una delle tante cose che dovrei fare con sacralità, sarebbe proprio questa. Masticare, assaporare, sentire il cibo.

    1. Il gomasio ho imparato a farlo da una naturopata che teneva un corso base di cucina naturale (vegana), è li che mi ha aperto la curiosità della macrobiotica, dell’equilibrio dei cibi, del modo di pensare… ma son una neofita 🙂

  7. “Insomma… ti promuovo il cibo, poi l’antiacido e poi il prodotto dimagrante, per poi ricominciar tutto da capo”
    E’ un po come la Fiat che fabbrica le mine antiuomo e le ambulanze…

  8. Io guardo pochisssssssima tv. Tutto quello che mi interessa lo trovo su internet SENZA pubblicità. Quindi diciamo che in questo senso, sono protetta.
    😉
    Bacio!

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