25 CHILI E IL CIELO STELLATO DI SOLI

Di questo ultimo anno mi porto dietro una corazza di grasso a protezione di un cuore, 25 chili di spessore tra me e il mondo per paura di sentire ancora dolore, per allontanare uomini che hanno una visione epidermica della vita e di me, per soffocare la perdita di un’amicizia.

In questo ultimo anno ho perso la speranza, il credo, le fondamenta, le pareti di me stessa e per questo ho cercato il “suicidio” attraverso il cibo. Però ho combattuto a modo mio, ho chiesto aiuto e ho stressato chi mi è vissuto accanto con la visione cupa e senza speranza del mondo. Nondimeno, mentre ciò accadeva io combattevo, a modo mio, muovevo energia a caso, camminavo senza direzione, tutto pur di allontanarmi da quel punto. Ho camminato davvero senza speranza, senza sapere dove ero e dove andavo, ma non mi sono mai fermata, o non più di tanto almeno.

Ma a fine di questo anno ho imparato. Ho imparato a perdonare, o quanto meno ad andare oltre, perché non tutti siamo allo stesso punto di comprensione della vita e come annaspo io, annaspano anche gli altri nella vita.
Ho appreso che il perdono implica il dare in ogni caso ad ognuno le proprie responsabilità e il dover affrontare le conseguenze delle proprie azioni.

Alla fine di questo anno, ho capito che il mio camminare senza meta, il mio cercare, il mio muovermi era rivolto a me stessa, mi stavo cercando e mi son trovata, ritrovata. Quando questo è accaduto, la mia vita ha ripreso a scorrere e son arrivate persone luminose.

Ora, in fondo a questo anno, mi trovo con questi 25 chili che da protezione son diventati prigione angusta e non mi appartengono. Da questa prigione io vorrei uscire ed è ora che cominci a picconare questo muro da qualche parte.

Questo post, questo scritto, serve a me per metter un punto e un fissar un obiettivo, ma mi serve anche per dire a chi passa un momento cupo della sua vita, di non smettere mai e poi mai di cercare dentro di se. Alla fine tutto l’universo è lì dentro, sole compreso, quando lo troviamo, quando ci troviamo, altri universi arrivano a noi, altri soli illuminano con noi la vita.

Oggi io ho un cielo stellato a giorno pieno di soli.

Insomma, non smettere mai di cercare di sorridere e credere, nulla e per sempre vero, neppure il buio.

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66 pensieri riguardo “25 CHILI E IL CIELO STELLATO DI SOLI

  1. Sono con te verso il tuo obiettivo 🙂

    E l’aver imparato a perdonare, ti pone già a uno step superiore: non è una cosa facile. Io forse neanche ci sono arrivato e quando mi son sentito dire “ti ho perdonato” è come se mi avessero detto “ho cavalcato un ippogrifo”, io pensavo “ma come è possibile una cosa simile?” perché ero così limitato nella mia visione da non concepirlo.

    1 abbraccio e 1 un buono per un abbraccio quando serve: così in caso di bisogno ti viene in mente e dici “oh, ho un abbraccio che mi invia Gintoki da utilizzare!” 😀

    1. Egoisticamente perdonare serve a se stesso non agli altri, perché altrimenti di porti dei pesi dietro, e invece io oltre al grasso (che non mi appartiene) voglio lasciar a terra anche il rancore (che non mi appartiene).

      Ecco perchè il perdono serve a chi perdona non a chi viene perdonato 🙂
      (sono meno brava di quello che sembro come vedi eheheh)

      Oh io il buono me lo tengo è senza scadenza vero? 😀

      1. Non lo so. Se fosse solo per egoismo, allora perché è così difficile perdonare?

        Certo! Il buono è utilizzabile a piacimento senza limiti.

      2. Perchè il primo istinto di chi viene ferito è ferire… e il trattenersi dal farlo ti porta nel rancore, perché tu soffri e chi ti ha ferito no.

        Questo vivere nel rancore è un peso sull’animai e uccide pezzetti di te stesso, lentamente come cancrena, quando lo comprendi, comprendi la frase “la miglior “vendetta” è il perdono”.

        Ecco già la frase senza limiti mi piace, mi tengo qui questo buono, magari lo utilizzo non perchè ho bisogno, ma solo per piacere, per è meglio 🙂

      3. eh perchè sai davanti a una segaiola mentale doc, da queste parti svisceriamo così tanto, a lungo e profondamente che al mercato del pesce potremmo avere un posto di lavoro 😛

  2. GRAMMI
    Vicino a me ci sono duemila
    trecentocinquanta grammi d’amore.
    Mi immagino la città da qui.
    Vale a dire da lontano. In questi giorni
    a viverci ci sei solo tu. Da aggiungere altri
    settantatremila grammi di felicità.
    Per me. Che bello che da questa parte i vetri
    siano pieni di fiori. Riposano sullo sfondo bianco
    e si stanno squagliando. Aiutano a riflettere.
    Alla svelta perché ben presto svaniscono.
    Non occorre che immagini crepitare
    la legna. Basta che mi trasferisca.
    Prima o poi la città sarà di nuovo vicina. In cui
    potrò accumulare e spartire i grammi con tutti.

    ANA PEPELNIK

  3. Una corazza contro qualcuno che non ha capito una donna affascinante, intelligente e unica. Coi suoi difetti, ma proprio per questo umana e unica. Non farti male Manu.

  4. … potrei averlo scritto io, e come me, come noi, molte altre Donne, perchè noi siamo così, ci nascondiamo tra una fetta di torta e un cucchiaio di nutella – o qls altra cosa a seconda dei gusti. E’ bellissimo quando arriva il momento di togliere la muta cicciosa ^_^ Si fa una fatica bestia, mannaggia a noi, ma la soddisfazione interiore è impagabile. ❤

  5. Nessuno.. nessuno, merita il nostro disagio.
    Però quante volte lo si prova, per colpa altrui.
    Dicono che nulla succede per nulla.. bhé a volte preferirei capitasse tanto per niente.
    Piccona baby, che te stai nel momento giusto per farlo (così a naso).

    1. a dieta non potrei farcela, non sopporto più le costrizioni, e la dieta lo è…..
      devo imparare a far cambio di abitudini alimentare e i dolci, le creme, il cioccolato, i biscotti, insomma quella confraternità con i loro cuginetti per un pò devo frequentarli molto meno 😉

      1. guarda non siamo lontanissimi, ma neppure così vicini per correre insieme, se lo eri avrei approfittato a piene mani di questa offerta

        correre con qualcuna lo fa apparire più leggero, correre con qualcuno capace ti fa correre nel modo giusto, correre con qualcuno capace che lo fa da molto tempo ti obbliga a correre e dimagrire per non sentire gli insulti alla sergente istruttore Foley… e a volte io ho bisogno che qualcuno mi comandi..

      1. per me è un complimento enorme (considerato anche “l’intrappolamento” in rete). grazie Diamanta

      1. Esprimere se stessi, senza filtri, non è mai facile, non per chi nella vita è protagonista e non comparsa. Leggere le emozioni più intime, raccontate con umiltà e dolcezza, non so che effetto possano fare agli altri, su di me hanno un impatto forte, sono graffi che, molto spesso, raccontano di me ….

  6. Posso fa il guasta feste?…… :p
    Quando si cerca un punto, un dire ok oggi è il giorno X, la maggior parte delle volte è perchè ancora non abbiamo nelle corde il ripartire, manca poco…. ma ci manca ancora quel pizzico che ti fa fare senza manco pensare a quale sia il giorno X.

    P.S.
    Non mi “ascoltare” :p

    1. Non sei guastafeste…. infatti mica ho detto che parto oggi (sotto pasqua… O__O a casa è da suicidio…), ma solo che facevo il punto, focalizzavo e bon ci siamo 🙂

      ah non ci sperare la pizza e la birra ti tocca comunque pagarmela…. 😛

  7. Il livello realmente superiore sarebbe quello di “non aver mai nulla da dover perdonare”. E ammetto che parliamo di comprensione celeste (non il celeste formigoniano..). Ma tu sei sull’ottima strada, lastricata di sorriso.
    p.s. se il link non ingrana
    mi trovi su francobattaglia.blogspot.com o POSTODIBLOGGO 😉

  8. Io credo che tu possa farcela, e con il sorriso! Credo che tu sia magnifica e forte, non fosse che per questo post, ma ci sono anche tutti gli altri.
    Ti abbraccio tanto tanto tanto!

  9. Ma non ho capito … ti metti a dieta, dunque??? 😀
    Ti batto un cinque virtuale come appoggio virtuale per ricominciare alla grande.
    Poi appena ti vedo ti stritolo davvero eh? Altro che virtualmente! 😀

    1. Dieta è una parola che non voglio più far entrare nella mia vita, diciamo che mi sto predisponendo a mangiare bene e sano… un cambio di abitudine e di visione, di cui in parte ho già iniziato cercando di evitare tutto ciò che è carne.

      Dopo pasqua che diciamolo mica son masochista iniziare il cambio mentre gli altri si abboffano e da masochisti.. e io non lo sono 😀

  10. Diamanta, sento dolore qui, sofferenza che non è tutta passata.
    Io sento che tu hai molte doti e molti strumenti.
    Ora mi concentro un po’, sorrido ed esprimo il desiderio.
    Ritrovarti a volerti bene, ad amare il tuo corpo e a tenerlo caro, come una cosa preziosa quanto l’anima.
    Sei già sul cammino giusto, mi sembra. Forza e costanza!

    1. Dolore fortunatamente non c’è più, non avrei potuto scrivere una cosa del genere se avessi dolore dentro.

      Ora ho solo sorrisi e voglia di nuovo, amore e leggerezza

      ma grazie davvero per il tuo pensiero verso me 🙂

  11. me lo sono letto, e riletto e riletto ancora, prima di decidermi a commentare…. è difficile perchè è come cercare di parlare con me stessa e a volte è meglio continuare a fare finta di niente…sarà un caso, sarà perchè c’è un perchè in tante cose ma i chili son 25 anche per me, 25 quelli che dovrei perdere per tornare quella che ero, 25kg di lacrime non versate e di vuoti colmati con il cibo. Quando sono triste mangio e mi consolo così e ho sempre avuto questi alti e bassi nella vita, quest sbalzi di umore e di peso… io non ho ancora la tua convinzione e la tua fermezza nel prendere la decisione di abbattere il muro ma ci sto lavorando e devo dire che in te trovo molta motivazione, in te trovo molti spunti quindi grazie, anche se ancora non ci sono in pieno cerco di arrivarci quindi grazie, significhi tanto per me!

    1. Conosco la dinamica del cibo quale consolatorio affettivo, alla fine mangi solo perché in quel momento è un modo per non sentire e non pensare, io l’ho chiamato apposta “suicidio”.

      Ogni boccone non necessario però è un dire “rinuncio”, “non credo più”, “non c’è futuro”.
      Non è facile uscirne lo so. Ma non demordere, chi la dura la vince 🙂 credimi.

      E credimi anche nel fatto che gli spunti le persone se li danno a vicenda. Questo vuol dire che se io ne dò uno a te, vuol dire che tu ne stai dando uno a me.

      Come si dice? Una mano lava l’altra e due lavano la faccia 🙂 ❤

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