HYSTERIA MODERNA

Un amico mi fa vedere questo. (che ci posso fare se gli amici quando vedono alcune cose pensano a me, si questo fa sorgere in me delle domamde, alle quali però non voglio rispondere)

io guardo e sorrido, ma nel mentre lo faccio, vengo presa da insana sindrome premestruale, mi sale un fastidio di quelli che friccicano sulla pelle. Si va bene l’ironia, vi va bene sto cazzo mi dico. Questi non lo fanno per ironia lo fanno per vendere un prodotto facendoci passare per delle isteriche psicopatiche, e passa il messaggio che lo siamo davvero se abbiamo bisogno di integratori per star meglio. E poveri quelli che ci vivono accanto. E non c’è la faccio, proprio no, a star zitta.

Prima di tutto, chiariamo, gli unici che possono darmi della psicopatica sono i miei amici, ma tu azienda con annessa agenzia pubblicitaria proprio no, e mi spiace io non lo compro il tuo prodotto, son una psicopatica senza speranza.
Ve lo giuro, volevo far un post solo per sorridere, ma non posso non mi riesce, perchè mentre scrivo mi viene in mente che…

…nell’ottocento, davano delle isteriche a una miriade di donne, e i medici spinserò talmente tanto questa teoria che una grossa fetta delle donne di buona società dei tempi si autoconvinse di esserlo (quelle povere in genere si “salvarono” per ignoranza).
Il fenomeno “isteria” poi praticamente scomparve nella seconda metà del novecento, quando ormai i medici, resesi conto delle stronzate sparate, smisero di suggerire alle loro pazienti donne di essere delle isteriche e l’isteria scomparve come “malattia” e dalla società.

Di quel periodo, l’unica cosa positiva è la nascita del vibratore. Per curare l’isteria naque il vibratore. Se avete pazienza e costanza e andrete fino alla fine del post, riderete come me (a volte forse un pò a denti stretti) di cosa non si sono inventati per curare “l’isteria”, che chiaramente colpiva le donne, non gli uomini. Gli unici modi per curarla sono quasi tutti praticamente legato al sesso.
Ma va?! Uomini che dicono a delle donne che devono esser “disponibili” per star meglio? Non avrei mai detto.

Isteriche ieri, in SPM oggi. Insomma pare che in ogni epoca dobbiamo pensarci schizzate in qualche modo. Ora io non nego che gli sbalzi ormonali ci affliggano, ma credetemi son gestibilissimi. Ho vissuto anni e anni benissimo senza sapere che esisteva questa sindrome, poi mi hanno spiegato che se mi incazzo con te perchè sei stronzo, è colpa della SPM non del fatto che sei stronzo.
Vabbè… lo so questa cosa è talmente diffusa ormai che non solo uomini, ma anche donne ho sentito dire “Avrà il mestruo”, “Sarà in sindrome premestruale”, “E in quei giorni, ragiona con le ovaie” solo perchè una donna portava avanti con determinazione e forza le sue ragioni.

Comunque bando a queste ciance, ora io son qui a chieder altro, se io mi incazzo e sfriso con i geroglifici egiziani l’auto di chi mi sta sulle ovaie, posso avvalermi dell’infermità mentale da SPM dopo? No, perchè se pensate che siamo psicopatiche in quei giorni mi sta bene, basta che poi non vi lamentate perchè psicopatiche lo diventiamo davvero.

PS: qua sotto un breve riassunto di quello che potrei fare in SPM appena mi dite che posso avvalermi dell’infermità mentale da SPM

ho sempre adorato giocare con la Barbie

L’ISTERIA.
IV secolo a.C.: L’idea che uno “spostamento dell’utero” potesse causare sintomi anomali, dall’amnesia al sonnambulismo, è menzionata per la prima volta nell’antica Grecia negli scritti ippocratici. Gli organi sessuali femminili saranno collegati a comportamenti inspiegabili per i successivi 4.000 anni.
II secolo a.C.: Il medico dell’antica Grecia Galeno conclude che la causa dell’isteria è una privazione sessuale. Il rimedio che consiglia è il matrimonio. Galeno sarà anche il primo a suggerire come terapia la “manipolazione digitale”, descrivendo la guarigione di una donna sottoposta a tale trattamento: “da allora, scomparvero tutti i mali che l’affliggevano”.
II secolo d.C.: Il filosofo romano Celso consiglia per primo l’uso delle sanguisughe come possibile cura per l’isteria femminile.
X secolo: Avicenna, medico persiano e prolifico autore di trattati di medicina, raccomanda per l’isteria una cura a base di “sfregamenti”, che, afferma, consentirà alle donne affette da questo male di “trovare pace”.
XIII secolo: L’alchimista spagnolo Arnaldo de Villanova raccomanda l’uso di supposte vaginali per ristabilire l’”equilibrio di umori” nella donne affette da disturbi non trattabili di vario genere.
XVI secolo: Il medico francese Phare scrive di una nuova cura per l’isteria, consistente nel mandare le donne a cavalcare nei boschi.
1653: Il rinomato medico olandese Pieter van Foreest parla del suo rimedio per l’isteria, che prevede un massaggio plevico “sino al parossismo”. Lo consiglia in particolare alle “vedove, alle donne che conducono una vita casta, e alle suore”.
XVII secolo: Il pionieristico medico inglese William Harvey, il primo a descrivere il sistema circolatorio umano, afferma che gli organi sessuali femminili sono la causa di “orridi eccessi mentali…frenesie, melanconia, sbalzi d’umore e comportamenti eccessivi”.
XVIII secolo: Nelle località termali europee si diffonde la voga degli apparecchi per l’”idroterapia,” spesso dotati di un apposito ugello, come rimedio per un’ampia gamma di disturbi femminili.
XVIII e XIX secolo: L’espressione “attacco isterico” diventa popolare nelle cerchie mediche per classificare un largo spettro di fenomeni inspiegati, dall’epilessia alla depressione, dalla sindrome di Tourette alla riottosità, dai problemi coniugali all’infedeltà sessuale.
Anni 1850: L’insigne medico francese Pierre Briquet annuncia i risultati del suo studio sull’isteria femminile, causata a suo parere dalla frustrazione sessuale, e propone come cura un trattamento, a suo avviso puramente medico, che definisce “titillation du clitoris.”
1859: Uno studio condotto dai medici Britannici rivela che oltre il 40% della popolazione femminile risulta affetto da isteria.
1866: Il medico inglese Isaac Baker-Brown offre un’alternativa alla cura a base di massaggi per l’isteria femminile: la clitoridectomia . Verrà estromesso dall’albo della Società ostetrica londinese dopo aver praticato un numero imprecisato di operazioni chirurgiche di questo tipo.
1869: L’inventore americano George Taylor progetta una macchina per massaggi alimentata a vapore nota come “Il manipolatore”. I medici che curano l’isteria la adottano prontamente, ma Taylor raccomanda la massima prudenza nell’utilizzo con le pazienti, al fine di evitare “eccessi”.
1883: Il primo vibratore elettrico è brevettato da Joseph Mortimer Granville, ma nonostante nasca come congegno per alleviare i dolori muscolari, viene presto utilizzato come cura per l’isteria.
1895: Sigmund Freud e il suo collega Joseph Breuer scrivono il loro saggio fondamentale sull’isteria, arrivando alla nuova conclusione secondo cui si tratta di un disturbo psichico, più che fisico, derivato da esperienze sessuali traumatiche vissute nella prima infanzia. Nasce l’era moderna della psicoanalisi.
1899: Il “Vibratile”, un semplice vibratore da 5 dollari realizzato in filo di ferro viene pubblicizzato nel McClure’s Magazine, un mensile popolare dell’Ottocento, come cura per nevralgie, cefalee e rughe.
Primi del Novecento: dozzine di “apparecchi portatili per il rilassamento” vengono pubblicizzati in varie riviste femminili.
1908: The London Times pubblica un editoriale in cui si afferma che molte delle suffragette che si battono per il diritto di voto “soffrono di isteria”. L’idea si diffonde, e gli oppositori delle suffragette mettono in dubbio la salute mentale delle attiviste femministe.
1952: L’Istituto psichiatrico americano esclude finalmente l’isteria dall’elenco dei disturbi mentali.

4000 anni per ammettere che l’isteria non esiste e loro ora ci fanno apparire schizzate a causa della SMP.
Giuro, lo dico con il cuore, senza neppure essere nella sindrome, fanculizzatevi.

PS: Il materiale sull’isteria l’ho trovato in rete.

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46 pensieri riguardo “HYSTERIA MODERNA

  1. Mai avuto una sindrome premestruale. L’unica cosa che mi e’ capitato e’ un po’ di nervosismo quando so che mi stanno per venire, nervosismo del tutto paragonabile a quello che manifesta mio marito quando sa che sta per andare dalla suocera. Che faccio, gli regalo un vibratore?!?

    1. io gli isterici li “eraso” dalla mia vita 😛
      a volte per causa maggiori son obbligata a sorbirmeli, ma appena riesco via di corsa (l’alternativa e che io diventi psicopatica e giochi alle barbie come da slide in fondo al post :p )

  2. Ohpersanpancrazio!
    A me piace molto l’immagine che dà John Gray: le donne sono l’onda che sale e scende, gli uomini sono elastici che si allontanano tendendosi e poi tornano improvvisamente.
    Nel ciclo e nel sangue e negli stati d’animo come onde c’è tutto il mistero del femminile.
    Buondì Diamanta

    1. Ai tempi ho letto il libro. Bello e lo dico senza ironia.
      Peccato per un difetto, tendenzialmente le donne lo leggono e lo seguono e gli uomini no 😛
      Sai che accade allora? (al solito io parlo di media, non di ogni caso singolo) Che le donne ricadono nel clichè dell’accudimento di cercar di comprendere il maschio che non “comprende”, ho regalato il libro…. e stabilito che avrò comprensione per chi ne avrà di me a prescindere dal sesso 🙂

      Le donne non sono un mistero, se ci guardi vedi che siamo fatte di carne, sangue, umore, idee e ideali, speranze e sogni… come voi, siamo simili seppur diversi.

      Buona giornata UUIC 🙂

    2. Non so se gli uomini o le donne lo seguano più o meno.
      Penso che la caratterizzazione personale sia più forte di quella di genere.

      Io penso che ci siano le donne e gli uomini, sono due mondi diversi che si attraggono anche per questo. Ma la diversità è preziosa, costa e genera conflitti. Per me è anche un bene che l’altro genere rimanga misterioso, non afferrabile, forse solo capibile ma non comprensibile.

      1. basta sforzarsi…. neppure gli uomini sono semplici.

        come io cerco di comprendere l’altro PRETENDO lo stesso impegno nel cercare di farlo da parte dell’altro, a prescindere dal tipo di rapporto

  3. Mettila come ti pare (l’steria come malattia è troppo… ma in fondo anche il tuono era un dio), ma con alcune persone (più di una) potrei rimetterci l’orologio in base alla famosa SPM 😉 Praticamente se sei “saltellatrice umorale” di tuo magari in quei giorni sei campionessa mobdiale (discorso in generale naturalmente ognuno è diverso) :p
    Il sesso come cura… uhmm… non lo so, probabilmente i dottori uomini hanno ragionato al maschile, dove effettivamente se impeghi l’unico neuorone a disposizione in attivita sessuale, tutto il resto diviene il nulla…. quindi funziona 😉

    Il video…. mi ha fatto ridere, fin quando non ho capito che si trattava di una pubblicità… poi mi è uscito uno spontaneo …ma vaf……. :p

    1. quelle non son in SPM, soooo furbe!
      fan finta di soffrirne per far i cazzi sua, credimi

      anche io a volte ho minacciato cupamente e seria con un “Smettila che son già in SPM” e l’uomo davanti a me si è bloccato di colpo… funziona.

      Io poi sorrido e tiro fuori la lingua (nooo non per far porcherie, per far questa 😛 ) lui si sblocca e ride insieme a me. Altre… rimangono serie e manipolano 😛

      PS: hai notato come il vaffa ci venga spontaneo a noi?

      1. Io ti ringrazio è una canzone bellissima…

        “Sopravissuta a quest’ultima prova
        in fondo posso vantarmi
        di essere una donna con la D maiuscola
        certamente ho fatto tesoro
        dei tuoi insegnamenti
        e posso ben ben dire
        di essere una donna con la D maiuscola
        di essere una donna con le carte in regola

        D come dannata ingenua
        per quanto tempo ho subito i tuoi raggiri
        D come dannata ingenua
        per quanto tempo hai tramato alle spalle

        Ho digerito il boccone amaro
        e conosco perfettamente
        i tuoi scopi indegni
        come nessun’altra
        ho sepolto gli sciocchi idealismi infantili
        e adesso posso affermare
        di essere una donna con la D maiuscola
        di essere una donna mediamente isterica

        D come dannata ingenua
        per quanto tempo ho subito i tuoi raggiri
        D come dannata ingenua
        per quanto tempo hai tramato alle spalle
        D come danna ta ingenua
        per quanto tempo hai strisciato tra le mie lenzuola

        Giuda baciami ancora
        finchè avrai fiato e vita
        fino alla ricompensa
        finchè avrai fiato e vita
        fino alla ricompensa

        finchè avrai fiato e vita
        fino alla ricompensa
        Bèsame,Bèsame,Bèsame,Bèsame
        D come dannata ingenua
        D come dannata ingenua
        D come dannata ingenua”

    1. Caspita Diamanta, che dedica!!!
      Una delle canzoni più belle della Consoli.
      Riguardo all’isteria, ne sono uscita più o meno…ieri…quindi oggi posso prendere la parola. :)))

    1. Alcune si, ma alcune le hanno proprio convinte che son isteriche, stupide e che non hanno futuro da sole, l’insicurezza di molte donne dipende da come son state cresciute da piccole, certo poi da adulta PUOI far la differenza, ma nel frattempo sai quanto tempo impiegato per crescer lì invece che in altri settori?

      1. intendevo dire che gli altri trovano la scusa (anche fosse vero) per criticare e far sentire una donna in colpa anche per come la natura l’ha creata. sul tempo impiegato a crescer lì … tanto e forse mai abbastanza

      2. scusa 🙂 avevo inteso che alcune donne la usavano come scusa… porta pazienza con me a fine giornata mi saltano un pò i collegamenti non comprendo bene a volte.

        Anche perchè ci son donne che la usano a scusa… 😉

  4. Ah, quel moto improvviso e inaspettato d’isterismo, quello del tutto gratuito e insensato, che porta gli astanti a camminare di colpo in punta di piedi e trattenendo il fiato…
    Un valore aggiunto, io dico, altro che pinzillacchere!
    Per quanto riguarda le generalizzazioni, non mi fermo neppur a proferir verbo: c’è stronzo e stronza. Punto. E la catalogazione donna-uomo è il più grande business esistente sul pianeta terracqueo.
    P.s.: leggo tutti i commenti e me gusta assai come risondi, cara la mia diamanta.

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