TIRA PIU’ UN PIL CHE UN CARRO DI BUOI

Ci son notizie che quando le senti pensi di aver capito male. Ieri e me è accaduto. In macchina mentre guido con il lobo dell’orecchio percepisco alla radio le nuove statistiche istat “pil-traffico di droga-prostituzione“. Concentro la mia attenzione ma è troppo tardi, la notizia è già fuggita. Penso di aver capito male e quando posso vado in rete a cercare informazioni.

Credete che vi stia prendendo in giro vero? Siete come me rimasti basiti nel pensare che delle attività ritenute illegali vengano parificate economicamente alle legali? Dando così loro un parvenza di legalità? Continuate a non credermi vero? Leggete qui che dice l’ansa.

Insomma, traffico di droga, prostituzione, contrabbando di alcool e sigarette verranno inseriti nei conteggi pil italiani.

Pare che a noi italiano convenga far questa cosa, avremo meno problemi di pil nel futuro. Non solo, ci avvertono (gli uffici studi) che: “i servizi illegali avrebbero impatto significativo sul Pil solo se liberalizzati”.
Pensare che ci son dei miei amici che da anni si battono per la liberalizzazione della marijuana. Si son presi solo da fattoni drogati ed invece erano fini economisti.

Mi rendo conto che i “Cetto La Qualunque” esistono davvero e seriamente, con la prostituzione nel calmiere, a questo punto, tira più un pil che un carro di buoi.

Ora, scusate, vado a dar una mano all’economia italiana, vado a cercar Maria… dopo questa notizia ne ho bisogno, perché il fatto che mi sconvolge non è l’eventuale liberalizzazione di quelle attività, ma l‘ipocrisia di mantenere una cosa illegale considerandola legale ai fini economici.

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42 pensieri riguardo “TIRA PIU’ UN PIL CHE UN CARRO DI BUOI

  1. Dovrei dire “omg!”, ma forse non mi stupisco più di nulla. Mi sa che gli italiani si faranno sempre riconoscere dal resto del mondo per queste furbate 100% “made in Illegality”.

  2. non hai tutti i torti. paragonare l’illegale al legale è un pò assurdo…. ma ci siamo chiesti perchè hanno voluto dare questa assurda notizia? dai tempi dell’inizio della crisi economica il nostro pil è aumentato di una percentuale così irrisoria da far ridere davvero i polli. abituati a percentuali con numeri prima della virgola, e non zeri, con la crisi il potere d’acquisto è calato. o meglio, ha aumentato l’economia sommersa, cioè il nero.allora, si vuole dimostrare al mondo intero che in realtà l’economia del nostro paese è buona, e per farlo è necessario inglobare nel calcolo del pil tutto ciò che si considera illegale. in tal modo non si parlerà più di crescita economica pari allo 0,001% di sodio, ma di numeri come 3, 4……
    però è anche giusto dire una cosa. se si dovesse includere nel pil la prostituzione e la droga leggera, ciò sarebbe un primo passo a favore della legalizzazione di due attività fiorenti nel paese, e finalmente porremo fine a quegli assurdi pregiudizi su chi si pippa la Maria e chi si sc**a la Maria.

    1. Si ma come fai a dire di una cosa nascosta e celata quanto è, mi sembra tanto un falso di bilancio (ormai da noi depenalizzato volendo vedere)… a seconda di quanto ho bisogno per alzare il pil dico che le entrate di droga e di peni a pagamento nella patonza sono di tot €.

      Alla Fantozzi…. una cagata pazzesca

      ahahha per il finale del tuo commento rido e sorrido e approvo

      1. tu credi davvero che per calcolare un pil vadano a vedere le centinaia di migliaia di prodotti comprati e consumati? ti faccio un esempio. un parrucchiere che fa 20 tagli al giorno, che per cinque giorni lavorativi sono 100 tagli. ora, ci sono milioni di parrucchieri. vai a contare uno per uno i tagli che fanno va’…. tralasciando ovviamente i tagli pagati in nero. ora. stessa cosa per un negozio d’abbigliamento, per un dentista, per un avvocato, per quelle centinaia di migliaia di attività che noi abbiamo in italia. è pressochè forse impossibile, ragion per cui molto probabilmente fanno delle stime, delle medie. stessa cosa faranno su droga e sesso. una media di tot uomini va ad escort, una media di tot va a prostitute (che poi mi pare la stessa cosa, solo che la escort, dicono, si lavi i denti dopo un rapporto), una media di giovani fa uso di spinelli, tipo 3 su 5. per una media di uno spinello a testa per un giorno, costo di uno spinello tot. euro, moltiplicato per la media e per il num di giovani, ecco che il pil aumenta!

      2. in realtà il pi misura il benessere di una società. quanto spende e quanto consuma. minore è il pil, minore è il benessere. se una % ridotta compra beni di lusso, mentre una % elevata va al discount risparmiando su pesce e carne, non è difficile fare due conti, che il benessere della collettività non va bene. ovviamente, però, la soddisfazione di una bella sc****a è difficile misurarla, se non attraverso dinamiche economiche. se lo stesso soggetto paga la stessa escort che costa cara, evidentemente sa che il suo benessere è elevato. il poveraccio che va a prostitute per strada, pur andando con la stessa, affrontando una spesa di 20/30 euro, è pure soddisfatto, ma economicamente parlando, il tizio non ha quel potere economico sufficientemente elevato per andare con chi si lava i denti dopo aver fatto sesso!

      3. e se invece di andare a prostitute ci innamorassimo? 😉

        è una battuta, ma mi serve per dire che ci hanno creato un problema che non avevamo il PIL

      4. beh magari! fosse davvero bello valutare le azioni in base al soddisfacimento e ai sentimenti. niente pesature tra guadagni e perdite…. niente crisi!

    1. ma scherzi mica parlano di aiuti, non gliene frega niente a loro, ma fanno ragionamenti SOLO di natura economica e di pil….

      io, sinceramente, ne faccio solo un discorso di ipocrisia politica economica, per me ognuno è libero di fare quello che vuole nella sua vita, a patto che rispetti la mia

  3. mah. però son coerenti, dai. il problema è il pil in sé: qualunque cosa lo aumenta (costruisci una bomba e la fai esplodere? aumenta il pil! per dire…) e ancora continuiamo a considerarlo metro di valore della nostra società. cito: “Chi crede che una crescita esponenziale possa continuare all’infinito in un mondo finito è un folle, oppure un economista.”

    1. io non credo nel PIL per niente, come scritto in un altro commento qua, con il pil ci hanno creato un problema che non avevamo

      tutti impauriti e terrorizzati da sto pil che se vai a vedere è una buffonata

  4. E’ interessante dal punto di vista filosofico.
    La misurazione del PIL dovrebbe essere etica, precisa e quindi misurare la realtà (osservarla con massima precisione) anche ciò che è bandito o dovrebbe essere imprecisa ma morale, ovvero escludere ciò che la morale depreca?
    Pensa se noi avessimo delle bilance che escludessero il peso dei grassi. Nessuno, penso, accetterebbe una misura imprecisa.

    1. UUIC allora non mi devi (non tu loro) mandar in galera se mi trovi con uno spinello…. altrimenti tutto il ragionamento “filososo” si riduce ad mero ragionamento economico, del resto all’economia della morale non frega niente, Ha un solo dio che si chiama denaro.

      Io non concepisco il pil come idea, ha creato un problema che non esisteva per tener le masse sotto controllo, e come detto in un altro commento io concepisco il FIL
      http://it.wikipedia.org/wiki/Felicit%C3%A0_interna_lorda

  5. Carina la bilancia di UUIC che pesa senza grassi… dove la vendono? Del resto già abbiamo gli ottanta euro senza coperture, la Expo senza progetti, la SalernoReggiocalabria senza asfalto, gli F35 senza nessuno da attaccare… noi si campa così: con le stime. Stimiamo tutto. Sono gli altri che ci stimano sempre meno.

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