STRANIERA

Capita per sbaglio, o forse sbaglio non è, solo incentivo per andare avanti. Un fuggevole flash, l’impressione di vedere dall’alto pezzi del sentiero, un destino scelto in un altro luogo e tempo che non ho obbligo di rispettare, ma se non porto a termine rivedrò. Scruto il perché mi son accadute alcune cose, perché in quei momenti, dove mi hanno condotto e dove mi stanno portando se vorrò andarci. Sospiro non so ancora se voglio andarci.

Ecco oggi è così, osservo perché ho vissuto fin da piccola da straniera nel mondo e come mai in qualche modo continuo a farlo.
Nulla accade per caso neppure rendersene conto in un preciso momento.

Annunci

38 pensieri riguardo “STRANIERA

    1. sarà per questo che io non riesco a volare, a parte la ciccia intendo 😉 , perché voglio andare incontro al mio destino?

      facciamo che tu insegni a me a volare e io a te a a non strusciare la pancia sul destino ma a sfiorarlo?

      (non c’è nulla da fare, tu, tiri fuori la mia vena varicosa romantica)

  1. Sono d’accordissimo con te. Non credo nel destino o nei suoi derivati, ma credo che noi esseri umani se pensiamo a qualcosa o ci troviamo in determinate situazioni è perchè in qualche modo lo abbiamo voluto o cercato, inconsciamente o no.

      1. Infatti lo uso apposta per fare quell’effetto lì 😀
        (comunque, per quanto wikipedia lo indichi come studio linguistico, io, più prosaicamente, lo uso come contrario di “sincronia” e quindi per dire che invece di andare a tempo, vado fuori tempo, rispetto al mondo)

  2. Forse occorre essere stranieri per comprendere veramente quanto incommensurabile sia il dono di quella “casa” che si chiama “te stessa”.
    Ti aspettavo… c’era una rosa anche per te…

      1. ma non mi compare il tuo link nelle informazioni del commento!? Neppure sul profilo gravatar… devi inserirlo quanto meno lì se non sei wp, altrimenti non lo vedo e alla lunga non lo ricordo a memoria 🙂
        mi metti l’indirizzo del tuo blog qua?

  3. “E torni indietro con la memoria, vedi ogni singola azione come un fermo imaggine, lo guardi sbagliare, infuriarsi, magari disperarsi per quell’errore. Lo Guardi ora nel presente, percorrere la sua strada, lì a pochi passi c’è nuovamente quell’errore. Sei lì che gli vorresti urlare:<> ”
    Chissa se un giorno sapremo ascoltarci oltre che guardarci come fossimo stranieri.
    Io no.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...