PELLE D’OCA

Il brivido è improvviso, veloce. Osservo il mio braccio al volante. La pelle ha cambiato aspetto, mi domando perché.

Una vecchia canzone passa all’autoradio, una di quelle che parlano di emozioni un po’ adolescenziali, amori incondizionati. Emozioni intense e assolute che puoi avere solo a quell’età, quando hai dalla tua il coraggio dell’incoscienza ed è un buttarti nell’abisso senza neppure sapere cosa ci sarà sotto.

Questa canzone mi ha colto alla sprovvista, quando ero distratta dalla guida, mi è scivolata dentro e le parole mi son esplose per uscire attraverso la pelle, formando centinaia di piccoli vulcani da cui fuoriuscire. Pelle d’oca.

Questo grigio lunedì mattina, mentre guido verso l’ufficio, mi scopro a dirmelo, a ridirmelo, perché lo so da sempre. Dentro io son sempre la stessa, nelle emozioni non son mai cambiata, da quando avevo 16 anni io son così, lo sono ancora. Celato da qualche parte, il mio nocciolo, il mio essere è sempre uguale. Le emozioni sempre assolute, intense, vere e non riesco a concepirle in maniera diversa. Diversamente le rinchiudo.

Tutto il resto è infrastruttura, tutto il resto è tutela, stanchezza, paura, disincanto. Tutto il resto è sopravvivenza.

La pelle d’oca sopravvive alla musica attraverso i pensieri e la percezione del mio nocciolo, a volte mi manco così tanto.

Mi gusto da sola, quei pochi attimi che rimangono. Tra poco mi richiuderò un’altra volta, non mi percepirò più, richiuderò le paratie, avrò solo ogni tanto quel sentore lontano di me stessa.

Ora, mentre scrivo, mi allontano velocemente. Chissà se esiste un tempo in cui potrò tornare e non dovrò accontentarmi di pochi attimi attraverso la pelle d’oca.

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35 pensieri riguardo “PELLE D’OCA

    1. Non saprei… a me non è mai venuto di dire a nessuno hai la pelle di daino…. O__O

      guardala dal lato positivo, la pelle di daino è morbida
      (no non inferisco il lunedì mattina dicendoti cosa potrebbe essere il lato negativo, ho un’anima anche io)

  1. Temo che se stessimo costantemente con la pelle d’oca, sarebbe difficile anche riuscire a fare la pipì:-) Il lato bello di te è che ancora sai averla. Ciò ti da garanzia di quel che porti a spasso per il mondo: il diamante grezzo che sei.
    Ciao amica:-)

  2. “Forse un giorno potrò tornare nei miei passi sbagliati, forse un giorno potrei restituirti tutti i giorni perduti per me”.

    il tuo post mi ha ricordato questa canzone che ogni volta che l’ascolto, spietata, mi taglia la gola.

  3. non so nemmeno più se ho ancora la pelle…credo sia ormai diventata cuoio ormai rugoso e strinato…però riesco ancora a piangere, di gioia e di commozione. Va bene così. Baci.

  4. Mi riconosco anche io nella tua reazione fisica ad una musica che emana ricordi.
    E’ una sensazione incredibile e terrificante allo stesso tempo. Però sei viva. Senti che sei ancora viva ed è fantastico. 🙂

  5. Brividi e pelle d’oca vengono a galla col tuo nocciolo di persona che ama, di persona che ami.. ieri mi avevano garantito pelle d’oca per un film considerato tra i primi cinque al mondo. Non è stato così. Alla fine mille domande con la mia personale, inflessibile, giuria. Sono insensibile? Sono un cialtrone? Sono geloso? Sono incompetente? Cerco risposte.. mentre la pelle d’oca, questo lo so, non apparirà mai a comando…

    1. La pelle d’oca viene quando tocca alcune corde, siamo dei diapason alla fine e ognuno di noi vibra a una frequenza diversa.

      Nessuno (o quasi … ammetto 😛 ) è cialtrone. insensibile, incompetente, semplicemente ognuno di noi è diverso.

      Ma la bellezza non è proprio lì, nella conoscere la diversità altrui e apprenderla?

  6. Incredibile. Oggi, un tornante via l’altro, il mare sotto, e “quella” canzone alla radio. Gli ho detto “cazzo, ho la pelle d’oca. Ma sarò scema?”.
    Abbiamo riso.

  7. Ringrazio me stessa, il mio cuore, la mia Anima per essere riuscita a conservare questo senso del mio essere pelledocata….nonostante i katerpillar dettati dal contingente che ha saputo schiacciarmi nel Tempo!
    Ringrazio Dio di essere rimasta ancorata al mio ” sentire” … Non potrei essere diversa da ciò che sono….una romantica h24!!! Parli di sopravvivenza….questo termine come pallina da tennis tavolo m é tornato indietro parecchie volte negli ultimi anni….mi chiedo cosa racchiuda in se…..rinuncia!? Non saprei….piuttosto che rinunciare alla ” pelle d oca” rinuncio volentieri ad una serenità troppo avulsa dal mio vero essere…..e magari metto paletti qua a la….per difesa naturale di un vivere con l Amore tra i pori della mia pelle

    1. Io son stata una romantica, una di quelle da diabete, che crede… e con questa parola ho racchiuso tutto “crede”, e ho creduto tante volte su tanti aspetti

      Poi mi son resa conto (mi hanno fatto render conto) che la vita non è proprio come me la pensavo io… capita, ne ho preso atto. Oggi sono consapevole.

      La parola sopravvivenza non è rinuncia è un grido “io nonostante tutto sono viva, acciattata, sfigurata, zoppa, ma viva, e se mi viene la pelle d’oca riesco ancora a scriverci sopra.

    1. Una canzone che non mi appartiene, che non ho mai considerato, che non è legata a nessun momento della mia vita, che non è dei miei anni giovanili.

      Mi son domandata anche io perché quella canzone, che che era “la solitudine” cantata dalla Pausini e la risposta credo sia scritta in due righe del testo, che mentre ero alla guida distratta, e arrivata diretta alla corteccia:
      “Questo silenzio dentro me
      È l’inquietudine di vivere”

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