MEZZI

L’umido scende sotto la pelle, impregna a tua insaputa, non te ne rendi conto se non quando è troppo tardi.
Osservi quel cielo grigio piombo, sei calma, di una calma assurda, in attesa di qualcosa che non sai, ma è nascosta dietro quelle nubi.

Respiri piano, l’accettazione del mondo è anche il sapere che quello stesso cielo ti può scaldare o esser l’inizio della fine. Ma oggi no, oggi lo sai, oggi sei più forte, e ti gusti un temporale in una stagione che non dovrebbe averne.

Non c’è nulla di scontato nella vita.
Viaggiamo soli incrociando ogni tanto anime affini.
Scivoliamo in questa vita convinti di gestirla, ma abbiamo solo la scelta del mezzo con cui attraversarla.

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19 pensieri riguardo “MEZZI

  1. Due considerazioni: ieri correvo con la canotta e mi sembrava anche troppo e oggi mi sembra di essere sotto la pioggia di Blade Runner. Non esistono più le mezze stagioni.
    Quanto alla vita, non mi preoccupo del mezzo che ho per attraversarla, quanto al modo in cui lei attraversa me…soprattutto perchè ho sempre l’impressione che entri sempre dallo stesso punto.

    1. Perchè non scegli i mezzi tu, ma fai scegliere alla vita, e lei è monotona tende a farlo nello stesso modo…. dico sempre che:
      “Se non scegli tu, scelgono gli altri o la vita per te, e così facendo quasi mai scelgono a tuo favore”

      Rimandare nella vita e come aprire il barattolo della vasellina….

    1. i teporali son estivi in genere, in autunno qui da noi giù al nord, di solito in autunno c’è quella pioggia che inizia e non finisce per giorni, ma non forte e devastatrice, ma leggera con piccoli spruzzi di intensità

  2. Concordo dalla prima all’ultima parola, cara 🙂 (Oggi sembra che non vi sia soluzione di continuità tra l’acqua del lago e quella che viene dal cielo. Io mi sento in un acquario gigante.)

    1. Te sei troppo in “movimento” nella vita per amare la pioggia 🙂

      Io ho quella vena varicosa malinconica che mi appartiene che me la fa amare (a volte nè! che questa estate invece mi ha fatto cagare 😛 )

  3. forse la mezza stagione che più sta a metà tra il freddo ed il caldo è quella che si fa beffe dell’essere umano intingendosi nell’una e nell’altra senza continuità, con una stralunata modalità del fare

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