SOTTOPELLE

Sarà che tanti pensano a me come rigida e intransigente, sarà che chi lo fa non mi vede, ma questo non è un mio problema.

Sarà che non sopporto i bugiardi, i manipolatori, gli approfittatori, i viscidi, gli arroganti, i falsi e gli opportunisti, anche quando gli voglio bene.

Sarà che spesso mi trovo a leggere quello che ho scritto un minuto prima e mi domando “ma davvero ho scritto questo”, quasi avessi avuto un black out e un’altra anima avesse preso le mie mani per scrivere.

Sarà l’aver sentito quella canzone passar per radio, a ricordarmi di cosa sono stata capace, di cosa sono capace.

Sarà questo vento, che amo profondamente, anche se secca la pelle, rende i capelli un groviglio di nodi e mi scompiglia le emozioni.

Ecco saranno tutte queste cose, e anche altre, che si nascondono timorose come scarafaggi sorpresi dalla luce improvvisa, ma oggi la sento lì sotto pelle strisciante e pronta all’attacco. La rabbia.

La mia rabbia, tela antica e distrutta di ragno, non è più letale ma è ancora lì a memoria di cosa fu. Mi ricorda parti di me usate, consumate e frustate. Parti uccise, schiavizzate e torturate. Atti di vandalismo e bullismo al cuore, fatti negli anni da fanti di picche, da regine di quadri, che si credevano re e regine di cuori, per detener un potere che non gli apparterrà mai.

Inspiro lentamente e ancor più lentamente espiro. Fa che nessuno mi sfiori oggi, perché la rabbia è la sotto, pronta a saltare alla gola e a recidere la giugulare.

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39 pensieri riguardo “SOTTOPELLE

  1. Bellissima la foto (che non so perchè vedo solo su fb).
    Allora…. ce l’ho, ce l’ho, posso averlo, me manca, me manca, ce l’ho e posso averlo,…………….. meno male che mi vuoi ancora bene :p
    Per il resto.. ti assicuro che sei ti avevo a portata di mano avrei fatto di tutto per farti incazzare (almeno te passa e reggo decentemente la rabbia altrui) :p

  2. Purtroppo i demoni che abbiamo ci rimangono dentro.
    Io ho appena scoperto una cosa….forse non importante o forse sì, sta di fatto che mi sento di nuovo la stupida quindicenne che ero.

  3. Stamattina ci pensavo, alla rabbia dico. E mi sono resa conto che riconoscerla è un primo atto per controllarla. Saperla dirigere in una direzione costruttiva implica anche una conoscenza di sé e a volte capita che sia proprio questa passiva accettazione la causa di una sua repressione ancora più dannosa.
    Ovviamente questa è la mia riflessione di stamattina, il tuo post invece mi ricorda che ce la posso fare perché la pelle, e quanto ci sta sotto, appartiene a me.

    1. La rabbia sono tre sappilo.
      E’ una emozione che gestiste e non riesci a gestire, per quello per quanto tu possa reindirizzarla, devi farla uscire al più presto in modo “corretto” e verso chi l’ha scatenata.

      La conoscenza di se aiuta a farlo, la conoscenza di se aiuta anche a smontarla prendendosi in giro da soli e non farla salire buttandola fuori con un respiro, ma non sempre.

      Eh si, ce la si può fare, sempre, spesso crediamo che il nostro destino sia nelle mani altrui, dimenticandoci nel inq uelle mani lo abbiamo messo noi, e come lo abbiamo messo lo possiamo riprendere.

      PS: Se vuoi sapere quali son le tre “rabbie” e perchè esistono vai qua:
      http://diamantablog.wordpress.com/2004/07/21/la-rabbia/

      PPS: Si neglianni ho sviverato il problema 😛

      1. Grazie Diamanta! Ho letto e mi sono ritrovata in tutte, in periodi diversi…
        Devo per alcuni versi accettare chi sia o chi non sia la/le persone o la/le situazioni che hanno scatenato la mia rabbia. E soprattutto farla uscire -come dici tu – in modo “corretto”.
        Magari dirò una sciocchezza ma per me è difficile distinguere bene a chi imputare o coimputare la causa visto che tendo a mettere me stessa sul “banco degli imputati”.
        Vorrei dire di più ma ci sono aspetti che poi andrebbero davvero sul personale in modo troppo intimo, ma davvero ti ringrazio per lo spunto di approfondimento! 😀

      2. Quando tendi ad avere la rabbia implosiva non è che non sai a chi è diretta la rabbia, e che tendi a non volerla indirizzare e te la celi da sola… ma ognuno ha i suoi tenpi e i suoi percorsi per arrivarci :*

  4. Tu rigida ed intransigente?
    Rido.
    La gestione della rabbia, invece, è affar serio.
    Imparare a farla scorrere in modo ordinato è un controsenso in termini, ma “farla uscire” è comunque d’obbligo.
    L’implosione non è cosa sana.
    Ti abbraccio forte
    Stefania

    1. Eppure mi aanima radiosa, che chi pensa questo di me, dura e intransigente (oddio su alcune cose un pochetto si 🙂 ).

      Lo so sembra un controsenso, ma negli anni ho appreso molto dalla mia rabbia implosiva, anche a farla uscire subito in modo che la gestione sia semplice (non essendo la rabbia ingrassata) e in modo “ordinato” (nei limiti eh!!! i primi sbotti son sempre un pò confusi 😛 )

      No l’implosione non è per niente sana, per quello ora esplodo sempre e agguanto la giugulare di chi ha innescato la bomba….

      L’abbraccio preso :*

  5. Non lego tutti quei “sarà” con la tua rabbia sottopelle.. come il vento che arruffa, o i “ma davvero ho scritto questo?” che è una cosa che mi sorprende piacevolmente spesso, o il voler bene ai bastardi in genere.. che significa che siamo santi e poveri. Ma forse non la lego solo con la mia, che mi porto appresso come il cagnolino che non ho. Come a desiderarla una vera rabbia, da sbattere in faccia alla vita.

    1. non desiderare la rabbia… consuma…

      la mia è ormai come dico ” tela antica e distrutta di ragno, non è più letale” è più un ricordo di quello che fu, e un promemoria a ricordare che mai più… ma quella vera si nutre di te

  6. Sposo signorasinasce. La rabbia che esce può anche far danni, ma prima o poi si esaurisce. Quella che invece resta dentro, aumenta e penetra sempre di più, fino a farti implodere. E nulla, alla fine, resta. Quindi, ciò che conta, per me, è imparare a gestirla, sapendo che non potrà mai essere del tutto sconfitta.

    1. la rabbia non si può davvero gestire, e se lo puoi fare, lo si può solo per brevissimi periodi per quello è importante il canale “ordinato” per farla fuoriuscire

      In ogni caso se non lo si fa, implode, e distrugge dentro

  7. Sai che da quello che leggo (poco mi rendo conto) non sembri affatto una persona “rigida e intransigente”? Anzi, direi il contrario. Che poi a volte senti la rabbia correre sotto pelle come un’onda con la sensazione di essere una pentola a pressione… quella è un’altra cosa, che capita anche a persone “morbide e tolleranti” :-*

    1. Infatti non io non mi reputo rigida e intransigente, ma spesso è questa la visione che hanno di me nel mondo “reale”. Forse perchè difendo con grinta e tenacia i miei valori 🙂

      1. se potessi, laiccherei il tuo commento 🙂
        bello difendere i propri valori con grinta e tenacia. chi da questo deduce rigidità e intransigenza è superficiale e ingessato (non perchè gli hai rotto una gamba ovviamente! 😀 ) sulle proprie posizioni.

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