MI STATE, QUASI TUTTI, UN PO’ SUL CAZZO

Post ad alto contenuto offensivo generico, non adatto a occhi sensibili e/o persone permalose.
Scritto nel mio spazio a mio uso e consumo, dato successivamente in pasto alla rete. Io vi ho avvisato, se continuate a leggere e poi vi sentite vilipesi e mi trovate stronza, arrogante e pure un pò troia è un problema vostro non mio.

Non abbiatene a male, non credo neppure sia colpa vostra, ma la maggioranza di voi umani, mi sta un pò sul cazzo. Bada bene, non tutti, ma comunque una fetta così ampia e grande da farmi desiderare di non aver a che far con voi teste di cazzo.

Ritorti sulle piccolezze dei giorni, elemosinate attenzioni. Succhiate energia, con una tale bravura che presumo Monica Lewinsky sia venuta da voi ad apprendere. Lo fate continuamente perchè non avete voglia di alzar quel vostro enorme culone pieno di ciccia cerebrale ed emotiva e darvi da fare per migliorare voi stessi e la vostra vita. Vi piangete adosso, ma con la minchia se vi spostate di un millimetro. Chiedete aiuto, gentilezze, riguardi, premure e cortesia in maniera subdola e mai apertamente che si sai mai che alla centesima volta qualcuno a fanculo vi mandi.

Con occhi supplichevoli di cane bastonato implorate consigli, che puntualmente disattendete, perchè di seguirli non ve ne frega una beata cippa, non avete intenzione di uscire dalla merda in cui siete, volete solo sfiatare un pò e riversarla su di me o sul malcapitato di turno. In fondo, lo so, vedere gli schizzi che riuscite a fare sugli altri vi provoca momenti di godimento.

Piccole bocche maleodoranti e marcite, dalla cui labbre non riescono a uscire parole vere, ma solo putride cattiverie o manipolativo amore. Non vi sento parlare bene di una sola persona, dico di una, neppure per sbaglio, neppure del vostro “amore” con il quale condividete il letto e il corpo, e al quale celate la vostra vera natura indossando maschere e facendolo impazzire.

Sanguisughe energetiche, vampiri di luce, pigri emotivi, zecche dell’anima, infide zanzare delle aure, mollatemi! Anzi no, vi mollo io.

La verità che io ho bisogno di ampi spazi di tempo e luogo intorno a me.
La solitudine è uno spazio sacro, che amo, in cui mi rigenero e che puntualmente invadete come locuste affamate. E quando ciò accade, divento guerriera e mi difendo. Lo scrivere è la mia spada. Se oggi, con questa “mia spada”, ho allontanato almeno qualcuno di voi, sospiro grata all’universo.

Ora, scusate, torno al mio spazio sacroX photo by Marko Mastosaari

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149 pensieri riguardo “MI STATE, QUASI TUTTI, UN PO’ SUL CAZZO

  1. La foto, cazzo, è perfetta e perfetta come conclusione alle tue parole.
    Io vorrei davvero che il mio spazio sacro sia così, dopo una giornata intera in mezzo agli stronzi a cui ti riferisci. 🙂

  2. “Un giorno anche noi diventiamo adulti, e scopriamo che la solitudine, quella vera, scelta consapevolmente, non è una punizione, e nemmeno una forma morbosa e risentita di isolamento, né un vezzo da eccentrici, bensì l’unico stato davvero degno di un essere umano. E a quel punto non è più tanto difficile da sopportare. È come poter vivere per sempre in un grande spazio e respirare aria pura”. (Sándor Marai, La donna giusta)

    😉

  3. Ho commentato ma non me l’ha preso… vediamo se lo ricordo.
    Bellissimo post, ogni tanto è giusto che esca tutto quanto teniamo dentro e i termini usati sono perfetti 😉
    Comunque è una buona cosa che riguardi “quasi! tutti e che ti stiamo solo un “pò” sul cazzo… vuol dire che si può lavorare per migliorare e magari far diventare un tutti e totalmente 😀

    1. Guarda come vanno le come nelle ultime settimane, il quasi potrebbe davvero diventar tutti 😉

      (Ho scritto quasi appositamente…. la verità e che houn sacco di belle persone intorno a me, ma ci son giornate in cui la concentrazione di quegli altri mi satura….)

  4. Ti sto prendendo non ad esempio ma come suggerimento… perchè ognuno è diverso e deve fare quello che sente giusto per se stesso, ci provo almeno. Una volta scrissi un post del genere su un vecchio blog sul quale mi si “accusava” di essere troppo esplicita su argomenti “delicati” (erano post erotici ma mai volgari) e risposi scrivendo che se a qualcuno non andavano bene gli argomenti del mio blog bastava non leggermi 😀 persi qualche commentatore che si sentì offeso e ne guadagnai di nuovi!

    1. Il mio post riguarda sia la vita reale che quella della rete, del blog poco o niente sinceramente, cè già il filtro dei post a tenerli lontani (si intuisce che non le mando a dire attraverso la scrittura mi sa… 😀 )

    1. ahahha no no tu proprio no 🙂

      giuro non ha UN destinatario, ma è la somma di più destinatari mischiati un pò nella vita reale, un pò in rete.

      Perchè nell’ultimo periodo questo è accaduto, queste piattole mefistofiche son arrivate. Chi solo sotto gli occhi chi proprio a cercare “consolazione”, e il fatto di averne tante insieme a) me le ha fatte vedere b) mi ha fatto capire che la mia energia sta risalendo in maniera maestosa 😉

  5. a me invece non stanno quasi tutti sul cazzo…a dire la verità più di uno alla volta non mi è mai capitato di avere…ma ammetto, ho una vita poco esuberante. Però se quella persona che mi sta sul cazzo, è brava, trovo la cosa assai divertente…

  6. Quanti sono i commenti? Cinquanta? In rete non cambia mai se vuoi essere letto devi sproloquiare più o meno volgarmente, dire che, affermare che, tagliare a destra e a manca. Tutti lì a leggere minchiate senza senso ( a parte il senso privato dell’autrice che se lo tiene gelosamente per sè). Qualcuno direbbe che a casa propria ognuno fa quel che vuole, lo dico anch’io; ma se pubblichi il niente della tua rabbia privata e cinquanta blogger plaudono tranne me, significa che questo ambiente è malato.
    Tu non mi stai lì ma sinceramente questo post mi ha deluso molto, il commento viene inserito conscio delle conseguenze, sono anni che le conosco, Il titolo del blog diversamente intelligente contraddice il contenuto di questa cosa che hai pubblicato e in parte anche il fatto che io sia stato a leggere tutto sto tempo.
    Salutiamo-

      1. Vero è e te l’ho scritto. Ma io ti ho scelta come interlocutrice diversamente intelligente e questo post mi fa rabbia. Una rabbia per te, per me è per tutti noi che stiamo qui a confabulare inutilità verbali.

      2. Non capisco di che ti arrabbi, e non lo dico tanto per dire, davvero non comprendo.

        Ho avvisato prima, ho detto, è uno metter giù alcune considerazioni mie (non son arrabbiature e/o incazzature) su alcune di tipologie di persone che popolano il mondo, virtuale e reale.

        Perchp ti fa rabbia? Cosa scatena la rabbia? Perchè parlo di “uomini e donne” che usano gli altri quando hanno biosgno, sfruttando e usando senza voler mai metter del loro.

        Davvero cosa ti fa rabbia?

        (PS: guarda che diversamente intelligente, vuol dire stupida)

      3. Credo di aver scritto sul mio blog da qualche parte che mi accendo in fretta, forse non ho spiegato bene in base a qualli criteri scelgo un interlocutore e qual’è il mio modo di intendere un post. Il MIO naturalmente che non è obbligatoriamente il tuo o il vostro. Bene per me questo che hai pubblicato non è un post, è niente, assolutamente nente: sarebbe stato qualcosa se le tue invettive le avessi espresse vis a vis con un amico, seduta a un bar, oppure se avessi specificato in modo più organico perchè e per cosa, se avessi dato corpo “all’uso” degli uomini e delle donne, allora il discorso poteva avere un obiettivo comunicativo per chi ti legge ( si sarebbero spiegati i 50 e passa commenti). Se riempi un foglio di vaffanculo così, di parolacce una appresso all’altra e lo esponi in pubblico compi un’azione senza senso e poichè io non credo che tu sia stupida non capisco, mi
        arrabbio e mi immalinconisco. Sono sentimenti miei che lasciano il tempo che trovano, mi pare che in questo caso io sia l’unico a soffrirne. Ne prendo atto Diamanta, Ciao

      4. Non potevo prendermela con uno in particolare, per il semplice fatto che la mia è un’osservazione di carattere generale (e l’ho spiegata all’inizio).
        Dunque nessuna persona in particolare dietro il mio post, il mio post non è un insulto, ma solo il riscontrare un atteggiamento MOLTO diffuso sia in rete che nella realtà. Poi il mio modo di descriverli è per come li vedo io.

        Ho specificato nel post stesso cosa mi infastidisce a tal modo da farmi scrivere, e mi spiace che tu non riesca a leggere nel post la bassezza e la piccolezza di quegli esseri, ma ti “arrabbi” con me che lo scrivo. Cosa vedo in loro? Non mi son spiegata bene? Mi ripeto.

        Vedo l’incapacità (e a volte la cattiveria che nasce dall’inadeguatezza e dal senso di insicurezza) di alcune persone e le loro dinamiche, del non voler essere responsabili delle proprie azioni, senza che questo non impedisca loro di sparger merda in giro con le loro parole e insinuazioni.
        Son quelli che parlano sempre male sempre degli altri, compagno/a compreso. Ma se senti loro, i poveretti son loro che devono subire il dolore e la cattiveria del mondo. Loro son le vittime e gli altri sempre i carnefici. Nessuno li capisce (tranne te che li ascolti in quel momento, ma lo diranno anche a quello che li ascolterà dopo di te). Chiedono aiuto, per favore, non so che fare, ma non si schiodano, non faranno niente per cambiare… perchè loro non son vittime, loro son i carnefici manipolatori.

        Io li vedo, han fottuto amici miei, stanno fottendo amici miei e loro (ancora) non se ne rendono conto…. e si il loro atteggiamento mi riempie di scurrilità a dir poco, perchè l’alternativa alle parolacce e prenderli a botte per quello che stanno facendo.

        Alcuni di loro mi cercano e mi invadono per cercare approvazione del loro comportamento, non so perché e che se ne fanno della mia approvazione, ma non l’hanno e per questo attaccano.

        Scurrile? Si lo sono, molto. Come posso esser molto dolce, o molto stupida o molto intelligente.
        Lo ripeto perché lo credo e ne sono convinta, fanculizzare è terapeutico per chi lo dice e per chi lo riceve, la politically correct, la lasciamo a chi non ha il coraggio delle proprie parole o pensieri. Anche se nel post io fanculo o il vaffanculo non l’ho mai scritto, ho scritto solo il loro comportamento, non è colpa mia se son così squallidi.

        Mi spiace, ma continuo a con comprendere la tua sofferenza e la tua rabbia sul mio post e la mia persona.
        Vorrei che tu ti rendessi conto che in questo caso non ci dovrebbe essere ne sofferenza, ne rabbia, ma so da molto che ognuno di noi vive in un mondo a se con le sue regole e le sue leggi.
        Enzo mi spiace che nel tuo tu debba soffrire per queste cose, credimi non ne vale la pena.

        PS: un fanculo una volta l’ho scritto 🙂

  7. pensa che nelle mie bozze ho un post dove ‘taglio’…è rimasto lì e chissà se verrà fuori; in ogni caso taglio e tagliando mi isolo sempre più, ma chissenefrega (mi coccolo e mi dico di tutto come mi pare).post immagino piuttosto liberatorio 🙂 abbraccio

    1. Ma io non taglio, non devo tagliare, dico sul serio, semplicememte vado oltre.
      Questo post non è nato per tagliare con qualcuno, ma dalla considerazione fatta in questi giorni per l’affluenza sotto i miei occhi di questa tipologia di persone.

      Nei tenpi indietro ho tagliato e tanto, tanto (scusa il gioco di parole) da pensare che davvero a furia di tagliare sarei rimasta del tutto sola.

      Invece sai che è successo? Ho fatto posto al nuovo, son arrivate nuove e vere persone, persone che amo, e che mi fanno dono di loro e del loro tempo 🙂

    1. ahahha no non son incazzata dico sul serio, infastidita tantissimo si, e che queste tipologie di persone mi hanno scassato la michietta, avevo biosgno di uno sfogo, e come scritto la mia “spada” è la scrittura

      bacio

  8. Per una vita ho combattuto contro prese di posizione generiche da parte delle aziende per cui ho lavorato, convinto come sono che se esiste un problema quel problema riguarda degli individui, ed è inutile “sparare nel mucchio”. Tanto per fare l’ultimo esempio, è arrivata un’email del Personale che invita tutti a “non recarsi al bar sotto l’ufficio a prendere il caffè”. Perché tutto questo? Perché esistono un certo numero di stronzi che vano al bar e stanno lì mezz’ora. Allora dico: perché il Personale non si chiama gli stronzi, che hanno un nome e cognome, e sono facilmente identificabili, e li cazzia singolarmente, invece di sparare nel mucchio ferendo anche persone che scendono e risalgono, e magari nella stessa giornata fanno anche la notte in ufficio per chiudere una gara?
    Con la stessa logica ti chiedo, Diamanta: ma perché invece di fare un post generico contro tutto e contro tutti non ti sei presa uno per uno quelli che ti stanno sul cazzo e non glielo hai detto in faccia?
    So di essere provocatorio, ma questo atteggiamento da “giustiziere” a me personalmente ricorda tanto gli atteggiamenti che tu censuri…
    Io penso di te che tu sia una persona valida. Se non lo pensassi non avrei neanche perso tempo a scrivere.

    1. Allora:
      * alle persone che conosco personalmente e a cui dovevo dirlo l’ho già detto vis tu vis;
      * alle persone che non conosco e ma che ho visto farlo non posso, non ho nessun titolo per poter parlare con loro e se lo facessi, poi dovresti portarmi le arance in carcere (o in maniconio) 😛
      * agli amici che son sotto mira da queste false vittime, l’ho detto, ma chi non vuol vedere non vede, fino a quando non si spacca il naso
      * ai conoscenti che son sotto mira non dico niente perchè non mi chiamo Gesù Cristo e non devo salvare il mondo e perchè come per gli amici non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere
      * nel mio post scrivo sempre quello che mi passa dentro, da sempre in maniera ermetica, mi sembra strano che solo oggi dia fastidio
      * Non sei provocatorio, credo solo tu non abbia compreso lo spirito del post,
      * io non censuro nessuno, ma esprimo idee e quando scrivo per me (anche se mi leggono altri, ma a inizio post ho avvisato….) la politically correct la attacco in bagno vicino alla carta igenica
      * Max sappi che siamo in due a pensare che io sia una persona valida 😉

      1. Riporto dal vocabolario Treccani.
        Censurare: Biasimare, riprendere: molti hanno censurato il tuo comportamento.

        “Con occhi supplichevoli di cane bastonato implorate consigli, che puntualmente disattendete, perchè di seguirli non ve ne frega una beata cippa, non avete intenzione di uscire dalla merda in cui siete, volete solo sfiatare un pò e riversarla su di me o sul malcapitato di turno. In fondo, lo so, vedere gli schizzi che riuscite a fare sugli altri vi provoca momenti di godimento.

        Piccole bocche maleodoranti e marcite, dalla cui labbre non riescono a uscire parole vere, ma solo putride cattiverie o manipolativo amore. Non vi sento parlare bene di una sola persona, dico di una, neppure per sbaglio, neppure del vostro “amore” con il quale condividete il letto e il corpo, e al quale celate la vostra vera natura indossando maschere e facendolo impazzire.”

        A me la tua pare una censura. E ho preso solo un estratto. Il tuo post esprime biasimo per un comportamento rilevato da molti.
        Comprendo che sia difficile parlare con tizio e con caio, e comprendo che probabilmente ho mal interpretato, ma consentimi di usare una metafora che ho già usato altrove. La rete, wordpress, i blog, l’intero mondo virtuale, è come un fiume. Pieno zeppo di gocce d’acqua. Sta a te prendere quelle buone e soffermarti su di esse, e lasciar andare il resto. Se parli di persone che conosci, e con le quali hai già avuto modo di spiegarti, allora non serve usare un post per esprimere il proprio biasimo in modo così specifico. Se invece parli in generale, il mio consiglio banale è “fottitene”. Il web è lo specchio del mondo. Ci sono persone buone e persone spregevoli. Nelle frequentazioni reali tendiamo a prendere il buono che possiamo, a volte incontriamo brutte persone e brutte situazioni e cerchiamo di cavarci d’impaccio. Perché in rete dovrebbe essere differente? 🙂
        Credimi Diamanta, la mia non è polemica sterile. Se la ritenessi tale, non l’avrei nemmeno iniziata. Ci sono tante persone con le quali neanche parlo. Con te e con altri penso che valga la pena di confrontarsi.

      2. Si comportano così… è colpa mia che lo descrivo?
        Stai sicuro che vicino a me quelle non vengono, avendo il fanculo pubblico facile, stanno alla larga, va vanno sornione a “fottere” persone a me care.

        PS: che c’entra wordpress?

      3. Ecco diciamo che l’esordio “se continuate a leggere e poi vi sentite vilipesi” non ha aiutato a comprendere. Perché chi continua a leggere è qualcuno che di norma frequenta il virtuale.
        Ma io ho purtroppo la mentalità analitica di chi è laureato in ingegneria e fa l’informatico da trent’anni. Non ci riesco, a non mettere in relazione premesse con affermazioni successive. O a dare alle premesse significati differenti da quelli letterali ed evidenti… 🙂

      4. allora
        1) chi legge in rete per forza viene in rete e frequenta il virtuale, riuscere a leggere un post sulla rete senza entrare sul virtuale la vedo dura 🙂
        2) ho avvisato e specificato, e non comprendo che vuol dire che la mia specifica non aiuta a comprender…. più chiaro di così se non saprei che dire
        3) ho l’abitudine alla mentalità degli ingegneri ne sono circondata, da loro e avvocati, per questo credo che alla mia morte verro dichiarata santa 😉
        4) La tua affermazione “Non ci riesco, a non mettere in relazione premesse con affermazioni successive. O a dare alle premesse significati differenti da quelli letterali ed evidenti” è il tuo pensiero, non quello che ho scritto io, ne che ho inteso io.Come detto nel mio post se pensate male, scusa Max lo dico ancora senza cattiveria verso te, “e un problema vostro non mio”
        5) Mi domando perchè tanta insistenza e perchè tanto bisogno di imputare questo mio post a wordpress o alla sua blogsfera. C’è qualcosa che mi sfugge?

      5. Proprio nulla. Non è insistenza. È spiegare come ho ragionato. Per inciso, io esprimo le mie opinioni rispetto a ciò che comprendo. Forse non ho compreso io, forse la tua spiegazione non era così chiara come tu l’hai intesa. Forse è un mix delle due cose. A me piace capire. E mi piace spiegare il mio pensiero e i miei razionali. Non mi sembra insistenza. Ma se la interpreti così io non ho difficoltà a ritirarmi in buon ordine. Siamo a casa tua, e cerco di entrare in punta di piedi e bussando. Se busso troppo forte chiedo scusa 🙂

      6. Diamanta, mi sa che non ci capiamo. Se tu scrivi “Mi domando perchè tanta insistenza”, io capisco che sono insistente. Se io ti dico “mi domando perché tanto accanimento su xy” presumo tu capisca che ti stai accanendo con xy. Forse sono io che non capisco, o forse sei tu che non ti spieghi. O forse è un mix dei due. Io sempre sono pieno di dubbi e non ho mai certezze. Ci tengo che questo sia chiaro. Però, mi piacerebbe capire (perché come detto a me piace capire) che cosa esattamente intendi dicendo “Mi domando perchè tanta insistenza”. Se me lo spieghi, come lo spiegheresti a un bambino di 10 anni, te ne sarei grato. Anche un disegno va bene. 🙂

      7. Ti risparmio il disegno che son ciofeca in questo campo 🙂

        L’insistenza è nella tua frase: Non ci riesco, a non mettere in relazione premesse con affermazioni successive. O a dare alle premesse significati differenti da quelli letterali ed evidenti” dopo che ti aveo fatto la domanda “cosa c’entra wordpress?” e dopo aver specificato che il post non riguarda wp.

        La frase da te scritta, sembra dire, non ti credo, perchè la logica mi dice che… e questa che non capisco e chiamo insistenza e mi domando perchè

      8. E allora non mi dire che non stai dicendo che sono insistente! Io non ho paura delle parole. Quel che tentavo di spiegare era il ragionamento che mi aveva portato a pensare che si trattava di wp. Non è che non ti credo! Sto a quel che mo dici, ci mancherebbe altro! Ma proprio perché sto a quel che dici, ci tengo a spiegarti perché la mia non è la visione di uno squilibrato, ma ha un ragionamento su cui si fonda. Poi io ho uno stile un po’ barocco, ma questo è un altro tema…

      9. Ok basta ci siamo solo fraintesi in quel punto, io leggevo in quelle parole il dubbio e l’insinuazione e tu cercavi di spiegarmi invece quale ragionamento (da ingegnere 😛 ) avevi fatto per collegare le due cose

    2. Max, io ho interpretato questo post come uno sfogo, eccheccazzo, il blog serve pure a questo… conosco diamanta di persona: una delle donne più intelligenti e piene di sentimento che io conosca. Volevo solo dirlo, a te che sei un Amico. 🙂

      1. Dicevo “a non aver capito”, magari mi sarei aspettato un’interlocuzuone all’insegna del “forse non ho spiegato bene”… A me piace Diamanta, come le ho detto con chi non mi piace non perdo neanche tempo… 🙂

      2. Certo, ma sei l’unico (fra quelli che hanno avuto dubbi o non hanno capito) a cui ho tenuto a specificare quanto stimi diamanta, e quanto questo sia fondato su fatti, e non su chiacchiere…

        Qui parlano tutti, blablabla, in pochi fanno i fatti, pochi hanno cuore, cervello e palle, lei sì. Tu sì. Ecco, detto questo, letto in questa chiave, questo post assume la sua chiara e unica connotazione: sfogo di una dona sensibile e intelligente. Vomito. Schifo per certa umanità. Tu ne sai qualcosa… Io la capisco. E capita che, quando ti ripetono in molti le stesse cose, in certi post/sfogo, non ti vada molto di giustificarti, se pur dovresti vista la natura pubblica della cosa, però, inconsciamente, ti metti sulla difensiva. E poi tu sei barocco, se sa… 😀

        Diamanta è una giusta, tutto qui, amico mio.

        P.s. Oh, oggi la sambuca m’ha stonato… sallo! 😛

      3. Ahahahahahahah nun ciai er fisico abbello!!! E sì ho capito quel che dici, e lo so che sono barocco, e anche logorroico… Ma credo che questo scambio mi abbia giovato. E spero che abbia giovato anche a Diamanta. 🙂

      4. Stimo entrambi. Voglio bene a entrambi. Se pur con termini e modalità diverse. Questo ha un senso. E volevo dirlo. 🙂

        Racconta una delle tue poesie a diamanta, così capisce quanto sei sensibile… 😛

      5. Max io mi son spiegata bene, e non lo dico per continuare la discussione 😛 , ma dico che chi legge che tende a dare una sua interpretazione.

        Questo perchè nei blog intimistici (quale è tendenzialmente il mio) e non scientifici, ognuno legge di noi legge nelle parole altrui il suo “interno”, a volte corrisponde, a volte no.

        Nel caso tra me e te è successo che non corrispondesse, solo questo.

  9. Ma in buona percentuale, immagino ti riferisca anche a quei quattro stronzi che ti seguono amorevolmente sul blog? 😉 Come anche l’amico Max qui sopra? .. E poi non facciamo finta di non sapere che un bel titolone ad effetto ti moltiplica visibilità e commenti (come è in effetti successo – uno dei miei must è stato “Chi non legge questo post è un imbecille” -).
    Un calcolo pure quello.
    Vagamente paraculo, un po’ come quelli che ti stanno sul cazzo “elemosinando attenzioni”, eheh..

    1. Non hai compreso, e mi spiace, ma del resto non l’ho ha mica prescritto il dottore che le persone devono comprendermi… 🙂

      Sono blogger e come blogger amo essere letta, ma amo di più scrivere quello che ho dentro. Se volessi un blog pieno di “lettori” lo avrei e senza problemi, le tecniche son tante e io son blogger da 10 anni per non conoscerle.

      Il mio post era uno sfogo.Buttato giù d’impeto e aggiustato velocemente per un minimo di ortografia.

      Tantissimi hanno pensato alle persone del blog e della blogsfera io ancora mi domando perchè?
      Davvero perchè pensi, pensate che la vera vita sia quella virtuale? Il virtuale è un piccolo aspetto della vita, non la vita.

      Altri mi hanno compreso, e hanno capito che questo è un semplice blog e non la mia vita.
      La mia vita è fuori da questo blog e dalla rete al 95%. Qua trascrivo emozioni negative e positive che mi accadano fuori dal virtuale (anche nel virtuale, ma tenuto conto che è solo il 5% capisci che è poca roba).

      Tu leggi me e pensi “paraculo” invece.
      Che posso farci? Niente e niente comunque farei, come detto all’inizio del mio post, quello che uno pensa leggendo (se è andato oltre le prime tre righe) è un problema suo non mio 🙂

      1. Veramente avevo compreso, sottolineavo solo come è facile che una botta la cerchio si trasformi anche in una alla botte. Eppoi il mio paraculo era preceduto da un cordialissimo vagamente… depennarlo dalla citazione cambia le carte (come il titolo “secco” di un post.. eheh.. )
        sempre un bacio! 😉

      2. e allora scusa… umilmente e con il capo chino scusa…

        forse l’aver dovuto spiegare lungamente nei commenti il concetto del mio post, ma soprattutto vedere come ognuno interpreta a modo suo quello che scrivo (che a dir il vero già la so questa cosa, ma ogni tanto me ne dimentico 😀 ) mi aveva messo un pò sulla difensiva…

        guardami… ho ancora il capo chino… ora mi metto anch eun pò di cenere…. mi scusi?

  10. Sentirsi colpiti da questo post (peraltro lucido e preciso e chiaro) può denotare:
    1) narcisismo/egocentrismo (gli altri parlano sempre di me)
    2) assenza totale di autostima (ho sbagliato qualcosa, come sempre)
    3) essere artefici di rotture di coglioni compulsive e seriali
    Ora, l’importante è pensarci su un attimo.
    p.s. tanto per dire, io mi sono immediatamente collocata al punto due. E poi. E poi basta, perché a questa donna voglio bene. 🙂

    1. Sei una donna splendida, in cerca di collocare il suoi pezzetti di puzzle, in modo che il disegno finale finalmente si veda…. ma nel frattempo che lo fai usi il cuore, la testa e l’anima… sempre e comuqnue ❤

      1. I pezzetti. Si si si. Mi manca l’angolino in alto a sinistra. L’hai mica visto per caso? :))
        Mille baci da Lecco ♡

  11. Ti devo fare una statua, d’oro, per forza. Finalmente dici le cose come stanno! Inutile dire che la penso come te. E la solitudine non è poi così male come molti credono. Come dice Osho, “Una persona che sa stare sola, non è mai sola. Le persone che non sanno stare sole, sono sole.”.
    E pure io dico, come scritto dalla precedente utente, che la tua intelligenza diversa, a quanto pare, è molto affine alla mia.
    E con questo post mi sei entrata nel cuore.
    -elysium

    1. … WOW mi hai lasciata senza parole, ma ammetto piacevolmente (si si lo so, un pò vanitosa lo sono, mai nascosto)

      Ma tiposso dire, che se questo post ha attirato a me persone così affini…. peccato non averlo fatto prima!

      PS: elysium…. lo sai che era un nome che avevo scelto tantissimi anni fa nell’unico gioco di ruolo a cui son riuscita a partecipare

  12. Mi piace questo post, perché ci sento dentro sudore, cuore, verità e sfogo: te stessa. Come dicevo al mio amico max, il blog serve anche a questo, allo sfogo. Su wp leggo certo schifo, volgarità su volgarità, violenza su violenza, ipocrisia su ipocrisia, gente che non si dovrebbe nemmeno guardare allo specchio, ecco, questa, la tua, è poesia, per come la vedo io. Un margherita profumata. E io, sì, sono un sacco di parte, cazzo. ❤

    1. In questo post ci ho messo cuore vero, il cuore ferito di chi è adolescente nel cuore e si ritrova vecchio all’improvviso.

      Sono stanca di meschinità, sono stanca di ipocrita politically correct creata ad hoc da persone che non vogliono essere richiamate per le loro malefatte, stanca di due pesi e due misure, stanca di persone succhia energia a fondo perduto.
      per questo amo questo post, e nonostante le discussioni accese, lo riscriverei uguale identico 🙂

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