ALBA

Seduta sul divano, faccio colazione sul tavolino, latte di soia e fetta di pane. La dieta prosegue. Sbuffo. Partire ogni mattina nella vita è come buttarsi dall’alto. Penso a tutto questo, alzo gli occhi, dalla mia porta finestra vedo il cielo.

Photo by Diamanta

No forse non è come buttarsi da una rupe, forse è come tuffarsi da uno scoglio. Un brivido, ma è quello che vuoi.

Viviamo accerchiati da paure per questo ne siamo contagiati, ma non siamo fatti per essere prigionieri, neppure di noi stessi.

Immortalo l’attimo. Guardo la foto. Bellissima. Se non abitassi qua, penserei che tutto intorno vi sia solo natura incontaminata, silenzio e colori autunnali.
Invece no, a poche centinaia di metri ci son macchine, luci, rumori, gente, case.
La mente allunga i contorni della foto e ne fa un paesaggio che non esiste.

Osservo quel cielo che chiama a se l’anima.
Penso che troppo spesso facciamo la stessa cosa anche con i nostri simili, allunghiamo i contorni e ne facciamo una persona che non esiste.

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34 pensieri riguardo “ALBA

  1. allunghiamo i contorni…..
    e quando questi contorni iniziano ad accorciarsi e vedi la realtà com’è???

    son dolori che inizio a sentire…

    1. quando incominci a vedere dove c’è il contorno e dove l’estensione… si cominciamo i dolori, ma pensa son dolori che portano alla verità e conseguenza all’essere vera e libera

  2. Siamo portati ad allungare i contorni, a idealizzare gli altri e questo (nel 98% dei casi è vero) ci si rivolta contro e sono dolori.
    Ma c’è quel 2% che ti dice di insistere, perchè fidarsi, affidarsi, impone un atto di coraggio, e il coraggio è quella forza interiore che ti fa sentire viva…
    Forse il segreto sta nel non aspettarsi nulla in cambio… perchè poi quando qualcosa invece arriva, proprio per quell’aver allargato i contorni… è gioia immensa, gioia vera… ^__^

    1. Se i contormi li allaghi, allarghi a qualcosa di non reale.

      I contorni non son reali, li immagini, e proprio perchè allargi ti aspetti qualcosa che non verrà mai, non esistendo.

      Però è nella natura umana di tutti “allargare”… l’importante è esserne consapevoli

      Bacio dolce Calo :*

  3. A volte invece allargando i contorni si scoprono cose che stringendo il campo non avremmo altrimenti visto. Non è per forza negativa la tua osservazione. Complimenti per la foto e beata te che puoi vedere quest’alba meravigliosa dalla tua finestra. 🙂

  4. Bella la foto…io vedo il profilo di una donna con le gambe aperte (anche se bisognosa di un passaggio dall’estetista) ben disposta per fare del sesso.
    Ma come dici tu…allargando i contorni ne facciamo una persona che non esiste (o che per lo meno non vedo da un po’…).

    PS si lo so, non sono normale, ma non scomodiamo Freud perchè quelsiasi pensiero o commento sarebbe assolutamente vero.

  5. Verissimo. ma è la nostra testa o il nostro cuore che allunga i contorni in modo sbagliato?
    Uff, mi fa pensare troppo tu quando sei sul blog.
    Dal vivo mi fai tanto ridere!
    Smuackete!

    1. ahhaha perchè la parte pallomalincodepresseriosa la lascio al blog, così poi fuori con gli amici rido 🙂

      PS: non è la nostra testa, e neppure il nostro cuore, so i nostri bisogni…

      Bacio splendida puella

  6. Ma quante cose in comune!.. colazione con la soia, albe stupende dalla finestra che ci lasciano spesso col fiato sospeso, campagna attonita attorno casa e stridere di traffico a meno di duecento metri.. eppoi si campa di contorni, sfumature, sottintesi. E blog ispiranti… 😉

    1. Hai ragione, i nostri bisogni spingono la fantasia a ricamarci sopra, su tutto, anche sulle persone che conosciamo, che amiamo. Le vediamo per come vorremmo che fossero, perché noi soltanto sappiamo di cosa abbiamo bisogno e le due cose devono necessariamente coincidere.
      C’est la vie…
      Io intanto ribloggo…

      1. Sei tu che hai aperto la strada. E poi non c’è molto da aggiungere a quello che hai scritto. È così e basta. Ma forse è proprio questo che ci rende unici, affascinanti… un robot forse sogna? No, infatti è un automa, efficiente ma freddo.

  7. Ci sono due passaggi nel tuo post che da soli reggono tutto e ti stimolano fa re il salto
    – “Viviamo accerchiati da paure per questo ne siamo contagiati, ma non siamo fatti per essere prigionieri, neppure di noi stessi.”
    – “allunghiamo i contorni e ne facciamo una persona che non esiste.”
    Questo secondo è fare blog e a conferma di come e quanto passa la comunicazione seria ci sono molti commenti seri e validi.
    Io sono fortunato, dalla mia finestra vedo lo Ionio.

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