I CRICETI

Ho poco da dire in questi giorni.
La verità e che il virtuale comincia a starmi stretto.
Mi sembra la ruota dei criceti e tutti noi giriamo dentro in tondo.
O forse ormai i criceti li ho in pianta stabile in testa, al posto delle sinapsi.
immagine trovata nella rete

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33 pensieri riguardo “I CRICETI

  1. Sai, la penso come te, solo che cercavo le parole giuste per dirlo. Sarà che tutto sta andando a puttane tanto che mi sembra che le mie minkiatine siano proprio ridicole che non vale neppure la pena di raccontarle. E poi mi sembra quasi una forzatura. Si parla tanto di amicizia virtuale. Ma dov’è l’amicizia? Se per un qualsiasi motivo si passa qualche giorno senza scrivere quando riprendi i tuoi contatti si sono dimezzati, involati per altri blog. Io di idee-software ne ho tante ma la voglia di esternarle non c’è. L’hardware non funziona.

  2. Quando aprii il mio primo blog lo feci per gettare nero su bianco i miei pensieri e le mie sensazioni. Sinceramente non l’ho fatto per avere dei followers e neppure oggi scrivo per questo motivo. Però mi piace il confronto,condividere esperienze e opinioni,anche se non ho nulla da dire di mio scambio opinioni e pensieri con chi,anche virtualmente,ha qualcosa da dire. Poi ci siamo gia detti che qui siamo limitati nell’esprimere certi concetti,in questo sì stiamo tutti stretti.

    1. Io tenevo i diari, quelli scritti a mano, una sorta di antenato del blog 🙂

      L’apertura del diario sulla rete ha sgnificato il confronto con gli altri, una forma di apertura e riflessione, un modo per conoscersi, conoscere e crescere.

      Ma ora il virtuale è diventato altro da quando ho aperto il primo blog, e spesso mi trovo a dirmi, ma sei sicura di voler condvidere?

      Non vorrei sembrar arrogante, stronza o che altro (magari lo sono però e non me rendo conto 😛 ) ma l’afflusso alla rete tramite tablet e smart ha portato con se un sacco di persone che nella vita “reale” non avrei mai frequentato e mi trovo “costretta” a frequentare qua.

      MIca tutti, ho conosciuto e conosco persone splendide grazie al blog (i social son un argomento a paret), ma nella massa son poche e guarda caso, stranamente anche loro percepiscono questa nausea da virtuale.

      Forse ho solo bisogno di una pausa, considera che io son collegata dagli albori, da quando solo il 2% degli italiani aveva il pc in casa e meno ancora una connessione in rete. Ho visto l’evoluzione e ccome tutte le evoluzioni portano del buono e del meno buono.

      Ora arriva natale e quando son a casa, quasi non accendo il pc 🙂 farò un pò di disintossicazione 🙂

      1. La rete lo sappiamo benissimo è un arma a doppio taglio,chiunque può accedere alle nostre riflessioni e ai nostri pensieri,è un mettersi in gioco e,a volte,portiamo a casa spunti buoni dati da persone che manco sappiamo chi siano. A volte,invece,troviamo spazzatura che ci innervosisce..sta a noi dividere il secco dall’umido e viscido. È uno start credo e tu lo sai meglio di me,poi comunque la vita ce la giostriamo come meglio crediamo. Amo il confronto e non potrei rinunciarci. Parola d’ordine:cernita!

      2. Su un blog non puoi far cernita è pubblico o altrimenti lo metti privato, ma io detesto i blog privati 🙂

        Anche io amo il confronto (fino a un certo punto, poi diventa mero ripetersi), ma credo di amare di più il confronto davanti a una tazza di caffè, dove sento il profumo dell’altra persona, vedo le rughe d’espressione, lo sguardo. Quello è un confronto, la rete, rispetto a quello, è un pagliativo.

        Ma ognuno di noi è diverso (meno male) 🙂

    1. si ma non li vedi? son cloni uno dell’altro, ne vedi uno e dietro lui la fila prosegue per km di noiosa ugualità……

      so già che diranno, che faranno, come reagiranno…..
      (non tutti sia ben chiaro, ma son i vena di pausa natalizia di virtuale e di conseguenza noto questo 😛 )

  3. Come sempre abbiamo pensieri simili. Se hai un progetto (di qualsivoglia natura) il virtuale è un gran passaparola. Se non ce l’hai è un contenitore vuoto di spirito e pieno zeppo di informazioni che bisogna saper scegliere e gestire per capire se chi scrive lo fa con l’anima o solo con le dita. Io da due settimane sono “arrivata”. E le pagine restano bianche.
    Stefania

  4. Da un po’ ho gli stessi tuoi pensieri…
    Pur riconoscendo che per me aprire il blog ha significato trovare una via per uscire da un momento molto buio (tempo fa dissi “salvifico”) oggi mi accorgo che l’esigenza-per fortuna- è cambiata.
    Lascio libere le parole e tanto ora mi basta.
    Una finestra vicino a una porta sul mondo “reale” dove spero di passare presto in forma nuova.
    Un abbraccio!

    1. Non è che io non consideri reale il virtuale, lo è per me, fa parte della mia realtà. E che è diventato invasivo.
      O forse son io che ho cricetini in testa e di conseguenza son più intollerante verso alcune dinamiche 🙂

      Ma va bene, posto di meno, leggo di più, mi assento, insomma ho deciso di fare come mi viene… carpe diem

      Un abbraccio a te

    1. il virtuale è fatto dalle persone del reale… è questo il problema

      ma mio arrogante punto di vista la vendita indiscriminata di smartphone, iphone e tablet, ha portato nel calderone rete milioni di persone per cui la rete è solo una tv piccola iterattiva

      ma parlo da vecchia, quale sono, o spero solo da persona che sotto natale abbisogna di ferie 🙂

  5. la blogsfera sta un po’ stretta anche a me. ho notato, nei mesi, un cambio di passo generale rispetto a prima e alcune cose che leggo mi paiono sempre un po’ le stesse.
    Io in primis, a volte, scrivo sempre delle stesse cose.
    Forse, come ti hanno già consigliato, dovresti prendere una pausa da qui e vedere che succede.
    Non significa che smetterai di scrivere ma magari non lo vorrai più fare qui. 🙂

    1. Vediamo intanto ferie di natale, magari fiato, poi si vede

      e che mi affeziono al blog (mio) mollarlo di riesce difficile (nel senso di cambiarlo per scrivere su un’altro).

      Pensa che ne ho uno vecchissimo, ma è li fermo e buono da sistemare perchè l’ho travasato qua, e non ha più forma 🙂

      In fondo io son fatta di tutte quelle cose che ho svrivo, che scrivo, anche se son ormai alle spalle e non mi rappresentano più 🙂

  6. Hai presente Wall-e? I passeggeri della Axiom? Ecco, stiamo per diventare così 😉
    Darwin sarebbe stupefatto dalla velocità della nostra involuzione.
    Però noto una profonda tristezza in tutta questa fame di condivisione: la paura della solitudine che porta ad isolarsi, anziché aprirsi. Viviamo di aforismi, ormai.

    1. condivo il tuo pensiero che la paura di molti sia il timore della solitudine e per questo hanno spostato una realtà ipocrita in un virtuale ipocrita… ma scusa nella realtà non li frequento, vorrei evitarli pure qui 🙂

  7. A stagioni i nuovi blogger, ormai diventati vecchi, si esauriscono e chiudono. A me pare un ciclo fisiologico considerando le caratteristiche di questo ambiente.
    Ci sono mondi intellettuali, anche vasti, che una volta sviscerati in tutte le loro sfaccettature si svuotano e non sai più cosa dire.
    Resta il fatto che, se non per capacità letterarie, esiste una comunicazione sincera essa resta fissata nella scrittura e ciò è consolante. Quello che abbiamo scritto qua resta, nel bene e nel male, è una testimonianza e il mondo è andato avanti così fin dagli inizi. Aggiungo poi che a certi livelli molte delle cose scritte e lette in fretta appaiono dopo in una prospettiva diversa e si possono ancora gustare. Se, come dice Diamanta, le cose che abbiamo scritto non ci rappresentano più la situazione è diversa: la traccia resta e si potrebbe provare a scrivere delle nuove cose…ma spesso la voglia resta attaccata a quelle vecchie.
    Il viruale quando prova a sostituirsi al reale portandosi appresso sic et simpliciter le sue magagne è ovviamente destinato a diventare stucchevole e poi sparire, su questo non c’è dubbio.
    Potremmo considerare l’eventualità di usare questi spazi per paralre della nostra politica, del nostro sociale, del nostro mondo di dentro e di fuori: alcuni lo fanno ma…in rete la comunicazione e discussione su questi argomenti è morta per lo stesso cancro che ha già divorato i media “ufficiali”, ideologia perenne, cafonaggine a gogò, arroganza e ignoranza senza limiti. Io credo da sempre che la mancanza quasi assoluta di conoscenza e memoria storica in Italia sia un ostacolo insuperabile ad un confronto civile e proficuo tra opinioni e persone diverse.
    Non resta molto quindi, se non un guscio di apparenze spesso melliflue e stantie che alla fine disgustano. Io lo so per esperienza. Non scrivo quasi più però ripubblico! Mi diverto così rieditando un piacere che mi colse anni fa e poi sparì sepolto da tante troppe cose. Riapro vecchi blog, cambio i colori, la musica, il template…tiro fuori post vecchissimi che forse non avevo ancora pubblicato. Mi muovo facendo finta di essere un blogger vivo!
    Ma so bene come stanno le cose: anni fa ero convinto di aver la fortuna per esperienze e cultura di avere molte cose da dire: le ho dette. Adesso le ripeto per chi non le conosce ( si vive anche attraverso il contatto e la conoscenza degli altri) però finirà anche questa opportunità e sarò. saremo soli davanti al nostro percorso esistenziale…non potremo farne un post. L’eventualità di diventare un criceto non è comunque prevista. Ciao e auguri.

    1. Sai io son blogger di prima generazione, quello quasi degli albori, conseguetemente son stata “nuovo blogger, diventato vecchio blogger” un sacco di volte 😛

      Nel senso che è normale ogni tanto avere un bisogno di staccare dal blog, del resto quando vivi non scrivi, lo fai quando ti fermi per un pò.

      Ne appartengo alla categoria di persone che aprono e chiudono blog, io mi ci affeziono e salvo alcune dinamiche uso sempre lo stesso.

      I criceti che ora ho nella testa, però mi dicono che non è una questione di stasi normale di scrittuta, ma è una questione di tipologia di persone con cui rapportarmi.

      Lo so paio di un arroganza fuori da ogni limite a dirlo (anzi a ripeterlo), ma lo penso che posso farci, sarò una donna arrogante…. ma la calata massiccia sulla rete, ha fatto si che quelli che prima guardavano solo la tv e mai avrebbero perso tempo ad accendere un pc per scrivere un pezzo o solo per chattare tutta sera con un amico lontano per scriversi, ora quando son davanti alla fila e si annoiano entrano in rete…..

      E son gli stessi che che quando escono a cena, invece di chiaccherare con te, guardano continuamente facebook e scrivono status….

      Io queste persone nella realtà quando posso le evito, e ora me le ritrovo nel virtuale. Ecco questo intendevo 🙂

      Ma forse i criceti mi stanno premendo su zona del cervello e sparo sciocchezze (lo dico ma non lo penso… ah questa arroganza che mi permea 😉 )

      1. Forse sei arrogante ma non credo tulo sia sempre stata, penso che tu sia esigente che è cosa diversa.
        L’invasione del nulla in rete non è contrastabile: anche rinchiudendosi in castelli isolati e con poche relazioni valide la blogosfera fagociterà se stessa,io lo ripeto da almeno due anni.
        Comunque la si giri la questione dipende anche dalla forza e dalla volontà di starci ad un certo livello qui e dalla capacità di produrre scrittura decente; è inevitabile che dopo un tempo variabile ci si esaurisca, se tu poi sei in rete da più anni di me…
        La faccenda dell’arroganza sarebbe da discutere fino in fondo, a me hanno detto spesso che sono arrogante per esempio. In realtà io credo solo di ragionare con la mia testa e anche fuori dai trend che man mano si sono impossessati del web; l’indi pendenza intellettuale è spesso scambiata con arroganza perchè scombussola e lascia incerti e nudi gli interlocutori che preferiscono di gran lunga il caldo abbaraccio dellea convergenza di idee.
        Parli di tipologia di persone con cui rapportarti, non c’è altra soluzione allora che la moderazione e una scelta feroce. Ci migliora?

      2. Non so se ci migliora, ma sicuramente ripetere le stesse dinamiche con le stesse persone, sicuramente non ci migliora, ci fa perder tempo che potremmo “usare” con altre persone e sicuramente non è sintomo di intelligenza ripetersi in tal modo.
        Per farti un esempio stupido, molto stupido, se alla centesima volta che vado sul giaccio con i tacchi alti scivolo, son una stupida a farlo per la centounesima volta.
        Devo prender delle precauzioni, posso decidere di non uscire, posso decidere di uscire ma non mettere i tacchi alti, posso uscire e decider di metter scarpe basse e rampino. Le scelte son molte ma devo cambiare per non ricadere nella dinamica della scivolata

        Ma sospetto che anche tu abbia avuto questo tipo di problemi se ti hanno chiamato arrogante 🙂 anche senza tacchi alti 😛

        Idem con le persone. Nella vita reale dopo 100 raffronti, con alcune tipologie, io son andata oltre, non scivolerò con loro la centunesima volta. E questo non per non raffrontarmi, confrontarmi o che altro, ma per un semplice e basico vivere sano mentalmente, psicologicamente e fisicamente. Io da una parte loro dall’altra. Senza astio guerra o altro. Solo con la considerazione “siamo diversi”.

        E dunque con alcune “tipologie” non son feroce (non lo sono di base) ma tu di là e io di qua.

        Ammetto nel blog e nella mia vita non c’è democrazia, ma tirannia, la mia, a casa mia comando io 😉

    1. Chiudere non so, non ho chiuso neppure quello vecchio
      L’ho lasciando lì vagante, anczi navigante da solo nella rete 🙂

      Io ho questo impuslo allo scrivere. Solo che ogni tanto, una piccola pausa fa bene :*

  8. Ciao cara, pare sentimento comune, in questi giorni. Io ho appena chiuso l’Ufficio: be’, in realtà l’ho reso privato, ma l’accesso è solo per me, per non dimenticare. Comunque, ho sentito che fosse arrivato il momento di chiudere un capitolo. Le coccole ora me le faccio in cucina, sono tornata Intollerante 😛
    Alla fine, ognuno ci fa quel che vuole con lo strumento, direi, no? Comunque, finché hai voglia di condividere, mi troverai a leggere. Un abbraccio!

    1. Io non chiudo il blog, è quello che si salva di più 🙂 se proprio devo chiudere chiudo i social….
      Poi comunque io ho questo biosgno ogni tanto di scrivere…. se lo chiudessi lo riaprirei dopo 😛
      No no faccio pausa natalizia, recupero e do da mangiare ai criceti nella testa 😉

      bacio

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