NECESSITA’

Scrivo poco.
La vita reale è diventata più esigente.

Questa settimana annovero oltre alle incombenze di vita e sopravvivenza, quali spesa e lavoro, l’aver:

* avuto il mio annuale incontro con “Barbara” e con lei (grazie a lei) riaver aperto uno spiraglio su quello che ha fatto di me quella che sono;

* collegato tre persone di questo tempo a tempi che non sono più. O meglio due averle collegate a tempi diversi e una averla collegata a un emozione ben precisa;

* notato che più perdo peso più ritrovo me stessa. Forse dovrei farci un post a parte su questo. Sul perché leghiamo così tanto cibo e vita. Su come il cibo diventi anestetico di vita.

* ho prenotato il parrucchiere, prossimo colore della mia testa, rosso rame con colpi di sole rosso rame chiaro;

* aver comprato un orologio da 8 euro, che la notizia non è il costo dell’orologio, ma aver rimesso un orologio al mio polso dopo 12 anni.

Questa settimana ho inoltre realizzato che:

* son riuscita a star zitta davanti a persone che sparano minchiate (scritte e/o parlate), ma questo fa parte dei miei dieci buoni propositi del 2015; anche se avrei potuto utilizzare un altro buon proposito di quella decade. Quello del fanculizzare senza che ci fosse domani.

* ho intenzione di far molto per la mia persona, in pensieri, parole, opere e tutto quanto mi verrà in mente;

* nella sfortuna spesso trovo la fortuna, si è solo mascherata;

* quando sorrido sembro più bella;

* tra poco è primavera.

Rileggendomi, ho realizzato che ognuno di questi punti contiene in se un post, ma come detto scrivo poco. Il mio modo di comunicare in questo periodo è bisognoso di tangibile e materiale.
Senza esagerare, ma ho bisogno di occhi, profumi e tatto.
Credo di necessitare di vita.

Photo by Wil Mijer

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44 pensieri riguardo “NECESSITA’

  1. credo che a noi tutti serva vivere
    e vivere il reale
    qui per noi è come uno sfogo
    e ogni tanto rituffarsi nella vita
    serva a molto anche a ritrovarsi.
    un bacione diamanta e buon inizio di settimana.

    marcello

      1. Si. A volte capita di sentirlo tutto intorno quel vuoto. E allora via, nel reale “stare”. Che poi, non è malaccio… ❤️

  2. E adesso che mi hai praticamente rubato l’idea del prossimo post, taglio e tinta capelli compresi, che faccio? Ti fanculizzo?
    Ma no dai, troverò qualcos’ altro su cui sparare due minchiate.
    Tanto scrivo poco anch’io…

      1. E a proposito del cibo è provato che è un anestetico di vita. Esso sostituisce qualcosa che ci manca, mangiare senza motivo compulsivamente per colmare qualche lacuna, carenza di affetto, insoddisfazione generale, aspettative deluse… tanto per fare un discorso ad ampio raggio. E non serve fare la dieta finché non hai risolto il problema alla base. Non perderesti peso neppure col digiuno totale.

  3. Se posso permettermi un appunto, secondo me non è un bene star zitti di fronte a quelli che sparano minchiate! Così il mondo si riempie dei loro bla bla bla senza alcun freno!

    1. Si hai ragione… ma a volte “un ne posso chiùùùù” di ripetet le stesse cose.

      hai presente Trosi, nel primo film “Ricomincio da tre”. Lui decide di visitare il nord, non di emigrare, ma di visitarlo.

      Arriva al nord, e ogni volta gli dicono: “Da dove vieni? Da napoli? ah emigrante allora!”
      E lui a spiegare no, sto visitando il nord, non son un emigrante.

      Finchè un giorno un medico di dice: “Di napoli? Emigrante allora!”, Troisi lo guarda sta per rispondere al solito, si blocca e risponde “Si”.

      Ci son momenti in cui ti rendi conto che parlar con loro è inutile, il metodo deve esser un’altro per far comprendere…

      PS: ti metto il video di Troisi 😉 che è meglio

      PPS: si, son una delle poche polentone che capisce il napoletano strascicato di Troisi, non solo ma l’adora(va… ahimè)

      1. ahah sì, hai reso perfettamente l’idea.

        Certe volte ti stanchi e allora assecondi il prossimo.

        ps dopo la citazione di Troisi ti lovvo ancor di più! 🙂

  4. Bravissima diamanta! Leggo tanta positività in te e ne sono felice! Anche io recentemente ho leggermente cambiato colore ai capelli facendomi uno shatush fenomenale da uno dei parrucchieri top della mia città e sono stupendissimi!! Fallo presto, vedrai che già quello mette allegria e grinta 🙂 un grande abbraccio!

  5. quante cose fatte e da fare…riuscire a star zitta è la mia conquista, beata te! non so se ci riuscirò mai! (in realtà a volte ce la faccio, ma dipende e riferisco la mia riuscita proprio a quel “dipende”, nel senso che dipende da quel dipende 😉 ). viva la vita! ma scrivi comunque, anche poco ché mi basta la qualità e perciò ti aspetto (anche se son meno presente anch’io, ma arrivo). un abbraccio

  6. Lo sai che qui commento poco per il semplice fatto che commenta già talmente tanta gente che immagino la tua fatica nel dover rispondere a tutti? Però ti leggo sempre e a sto giro vorrei fare anche solo la metà delle cose che hai scritto in questo post e mi riterrei pienamente soddisfatta 🙂

    1. Sinceramente? I commenti non mi pesano, è un comunicare, e in qualche modo io tendo sempre a quello, ma a volte ho pensato di eliminarli dal blog.
      Questo non perché non ho voglia di rispondere o non ho tempo, ma per l’esatto contrario, non far sentire le persone obbligate a farlo per far “vedere” il loro passaggio. Ho pensato lascio solo il click di mi piace è molto meno impegnativo.

      Detto questo però ammetto che le tue parole a me fanno un grande piacere…. grazie :*

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