ONIRICONAUTA

Quelle tre dita premute con forza sulla bocca dello stomaco mi spingono “oltre”.

L’ignoto mi congloba, ma quella mano che mi ha spinto non è nemica.
Quei tre o forse quattro punti bianchi luminosi che vedo poco sopra me, son solo l’apertura di qualcosa che mi è benevolo, ma la paura trattiene come tela di ragno.
Poi mi lascio andare.
water

Al risveglio non ricordo molto.
La memoria è cubetto di ghiaccio sulla sabbia rovente a mezzogiorno.
La sensazione rimane lo stesso, forte.
Il peggior nemico che ho, che abbiamo, è la paura di ciò che non conosciamo.

Noi cerchiamo di costruire castelli sulla terra, quando dovremmo ricordarci che la vita è un mare in movimento. Le acque possono esser pericolose vero, ma anche cullare come braccia di madre.

Lo scrivo qui per ricordarlo, perché non so voi, ma io lo dimentico troppo spesso.

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28 pensieri riguardo “ONIRICONAUTA

  1. Io cerco di costruire castelli di acqua sulla sabbia, castelli di sabbia sull’acqua. castelli d’acqua in acqua e castelli di sabbia in sabbia.
    I risultati sono sempre deludenti, purtroppo.

      1. c’ho già provato, mi sono fatta un corso io, me e l’istruttrice…. tempo sprecato… l’acqua non deve arrivare allo stomaco.. e contando che non sono slanciata… sto a riva!

      2. ahahhaha ma non, e perchè il modo migliore di imparare a nuotare è divertirsi… con l’istruttore non ti diverti molto, con gli amici di più 🙂

        per questo i bambini imparano a nuotare quasi subito, giocano 🙂 mentre gli adulti di dicono che devono imparare e scatta il “dovere” 😉

      3. ..io probabilmente avevo amici bastardi che avevano come massimo divertimento buttarmi nell’acqua alta… sai, terapia d’urto!… lasciamo perdere!

  2. lo dimentico spesso anche io e devo dire la verità quando te ne accorgi questo fa male e tanto… perché alla fine ti accorgi di aver perso occasioni e tempo, e spesso inutilmente per riserve, rispetto e forse anche stupidità…. ma la vita va ed è così…

    1. A me non fa male, mi dò solo della pirla 😉
      ma quando me lo ricordo, come è accaduto ieri, cerco di tenerlo con me il più possibile.

      Lo faccio perché la differenza nella nostra vita la facciamo noi, a precsindere dall’età, dal luogo e da ogni, cosa. Se porto con me questo pensiero… non ho confini 🙂

      1. Vero ma i confini mentali spesso non corrispondono con ciò che vorremmo, o di cui vorremmo poter parlare liberamente senza essere criticati/e o senza problemi (e nel caso sono qui volentieri )

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