SERIAL KILLER

Occhi che parlano senza dire nulla,
affondi silenzio come lame profonde.
Emozioni distorte che frustano come catene.

Collezioni anime
rinchiuse in un’acquario come pesci evanescenti,
si muovono sbattendo contro il vetro
alla ricerca di un punto di fuga.

Le osservi, rammenti la cattura,
gioco sottile di tela di ragno
il veleno che inietti nel corpo
e sei già pronto a colpire ancora.

Mondi onirici in cui ti muovi,
prigioniero di te stesso
cerchi prede a cui recidere il cuore.

Serial Killer

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19 pensieri riguardo “SERIAL KILLER

  1. Tutto sta a capire quanta tela tessi tu a catturare ignare prede e quanto sia rimasta, invece, vampirizzata, nell’attraversamento di quel famoso cespuglio.. 😉

    1. In effetti era una metafora questa, gli “Occhi che parlano senza dire nulla” erano umani.
      Sai a volte penso che anche gli umani fanno le cose spinti solo dalla necessità. solo che a differenza degli animali, si con costruiti false necessità e in nome di quelle commettono abomini

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