BRIVIDI

Questo brivido interiore, questa febbre dell’anima, questi brividi che mi fanno vaneggiare.

Una notte romana, due occhi siriani che mi hanno aperto i loro mondi mentre scrutavano i miei, chiedendomi di perdermi nei suoi, io li ho distolti in attesa di un paio di occhi che da me non si fanno vedere, e forse mai mi faranno scrutare i suoi mondi. Mi domando di che morte mi ucciderai.

Io lo conosco questo istinto alla fuga, io conosco questa corrente elettrica a metà tra il piacere e il fastidio. Io mi sto preparando allo sprint per scappare e per non farlo mi lego con parole tue incatenandomi ai sogni della notte.

Morfeo nell’altra notte romana mi ha detto che mi sarei salvata dai sogni incatenati solo fuggendo, mi ha fatto vedere me stessa con la mia veste di seta rossa, il mio tacere, nello stesso mi ero accanto, totalmente nuda, quella che io sono. Qualcuno mi diceva ti abbiamo vista, le corde erano meno invisibili anche ai loro occhi. Avendone conferma al risveglio.

Farfuglio. Brividi. Febbre d’amore era una soap opera e spesso lo è stata anche la mia vita, ma avevo chiuso con queste operette rosa. Quandè stato che è ripartita la serie? Comè stato possibile che qualcuno facesse ripartire la trasmissione?

L’attesa, questa attesa, è per me come la preparazione alla guerra. Affilo le armi. Se non le userò sul nemico, le userò su me stessa.
photo by Alex Veledzimovich

Respira, respira cazzo, respira e allenta i pensieri che ti stringono la gola come cravatte colombiane. Da quanto le due parti di te non entravano in conflitto? E ora son lì che si guardano, attendono anche loro, scrutandosi in attesa che una delle due faccia un movimento, la prima mossa.

Tutto il mio mondo, tutti i miei mondi, si trasformano in attesa, e nell’attesa io muoio.

E’ il caldo estivo, l’afa, l’aria bollente, la febbre, sei tu… respiro respiro respiro, ma a ogni respiro mi penetri l’anima sempre di più.

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29 pensieri riguardo “BRIVIDI

    1. ah ma io così ci rimango poco… o “uccido” o mi “uccido” (metaforicamente parlando)

      La vita va vissuta e l’attesa, se troppo lunga, diventa sospensione di vita. Dopo una certa età (i 17 chiaramente 😛 ) la sospensione di vita vuol dire che muori senza aver vissuto 😛

      Io no, ogni attimo della mia vita ha sapore, deve aver sapore.
      A volte è stato e sarà (spero di no) amaro, e a volte dolce.
      Ma la mia vita deve aver sapore

  1. Le notti romane sono e saranno le migliori della mia vita. Ma io non ho atteso. Tornando al tuo vecchio post non so se sono stato io a prendere o sono io a crederlo, so solo che mi sento felicissimo. Il risultato è quello che conta.

    1. Questo post è nato perchè scrivendo reggo un pò di più, canalizzo l’emozione sullo scritto e non nella sega mentale.

      Ma non son donna che attende, son che vive, ed è durissima per me rimanere in questo “stato di tensione evolutiva”.

      Non reggo a lungo.

      Per tornare a te, il risultato è quello che conta, ma anche come a volte è importante. Ma a parte ciò, mi fa piacere leggere “mi sento felicissimo” 🙂

      1. Già, scrivere e scriversi aiuta, non me n’ero reso conto fino a poche ore fa, quando ho tentato di comportarmi nel modo opposto….. una tragedia. Non ho più l’età per reggere le attese.
        Anche il come è importante, già. I miei danni collaterali sono stati devastanti. Ma attendere non sarebbe servito a nulla.

      2. 9 volte su 10 hai ragione tu (forse anche 9.5 su 10) non serve a niente,

        ma (questa volta) quell’uno, in questo caso mi fotte…

        Ommidio mi riparte la sega mentale! 😉

      3. Solitamente uso un martello. Se vuoi….. 🙂 Purtroppo bisogna continuare a mangiare, respirare, dormire e cagare….. non potrai mica presentarti all’appuntamento con l’amore ridotto ad uno straccio?

      4. (ho il cervello in pappa, lucidità pari a -256. Mi accade quando penso troppo. Ora semtto di farlo e tutto torna lucido… spero 😛 )

      5. io ho qualche giorno di follia e se non alimentata esternamente (e qui cade l’asino) la parte lucida mi fa capire

        ammetto a volte non è bastato, e l’angelo custode (o gli angeli, due come penso, io poveretto non cià fa da solo con me) deve darmi uno spintone

        ecco se ora me ne desse uno, sarebbe tutto più semplice 😉

      6. Parlando chiaramente, qual’è il tuo problema? Cosa ti trattiene? Qualcuno di voi non è libero? Non sei sicura dei sentimenti? E’ un amore non accettato? O è solo paura…….

      7. Anch’io non lo ero….. non lo sono….. ma presto lo sarò legalmente. Quando ti trovi ad un bivio devi scegliere e se non ti butti a quel bivio lui non ci arriverà mai. E’ rischioso, lo so, l’altra solitamente perde quasi sempre ma nel gioco come nella vita bisogna rischiare per vincere. Non sarò un angelo ma una spinta te la posso dare io, e dato che sto facendo il pendolare Milano-Roma, poi lo potremo fare insieme…. 🙂

      8. Sono più spaventato io, credimi, più di vent’anni della mia vita spazzati via. Cerco solo di scaricare un po’ della mia sofferenza a te…. cosa servono gli amici?? 🙂

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