TATTOO

Il tatuaggio si è adagiato sulla parte interna del mio avambraccio sinistro.

Simbolo e scritta coprono un’ampia parte della mia pelle. Un pò mi spaventa questa scelta di averlo voluto sotto gli occhi costantemente. Del resto è il terzo, e il tre per me è sempre stato un numero particolare come il sette, o come un orario ben preciso che mi accompagna da quando ero giovane.

Ma divago, dicevo terzo sulla pelle, primo nato non a memoria di un insegnamento nato da dolore, ma da una parte finalmente affiorata che si è fatta vedere da me stessa. Una frase risalita da un punto ben preciso di me due anni fa, poi dopo un anno il corpo mi ha detto dove e infine pochi mesi fa il simbolo cui accompagnarlo. Io i tatuaggi li partorisco.

Pelle bianca latte, o come mi dico da sola, bianco cadavere, con scritta e simbolo nero intenso. Questa son io. Bianca e nera. Colori difficili a volte da portare sulla pelle.
Del grigio, pur sapendo della sua esistenza, pur essendo riuscita negli anni a intuirlo a volte, non facendo parte di me, io non lo vedo. Quanti dolori mi sarei evitata se avessi visto situazioni e uomini grigi; ma forse oggi non sarei quella che sono, li avessi evitati.

Non intendo tediarvi di me e del mio simbolismo del cazzo. Della farfalla che mi ha accompagnato per tutto il tatuaggio, con il suo volere adagiarsi a tutti i costi sul mio pigmento e non potendolo fare, rimaner lì accanto.

Ne parlerò di quando Ursula ha insistito per rifinire i bordi della testa della mia kundalini (il mio secondo tatuaggio che si dipana su tutta spina dorale) e nel farlo le ha cambiato l’espressione.
Lo sguardo dolce è sparito. Non è cattivo, ma non osserva più con un candore assoluto e ora ha quell’espressione…
Nulla accade mai per caso, neppure che un tatuaggio antico richiami a se le mani della sua tatuatrice.

Sappiate solo che ho il cuore caldo, amo la mia gente, amo me stessa (anche se non sempre), e so che l’universo in questo momento mi sta coccolando.

butterfly

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34 pensieri riguardo “TATTOO

  1. Ma guarda la mia ragazza…stavo per scrivere un post sul secondo tatuaggio che medito di farmi a settembre…data importante :))
    Ottima scelta, ovviamente sottoscrivo…

    1. Ce possino a chi? 😛

      Ti taglieresti un dito o te lo porteresti fino alla tomba?

      I tatuaggi son parte di me affiorati sulla pelle, guarda che alla fine ne ho solo tre.

      Questo di cui parlo e altri due che io però non vedo mai, possono vedere sogli altri, ma so che ci sono perchè mi hanno segnato e non solo la pelle…

      1. che ne sai, forse grazie al “verme con le ali” (che rappresenta un cambiamento sallo) devi il fatto che è il tuo amore…

        Non sei arrivato tardi, ma al momento giusto 😛

      2. oddio ora mi spieghi il collagamento che la tua lei abbia trovato te e tu il verme con le ali e il tuo desiderio di rivedere le mie cannucce!? 😛

      3. Ho visto prima il suo verme in foto sul suo blog prima di vedere lei ma probabilmente ero già innamorato e la mia repulsione per i tatuaggi non mi ha fermato. Quello che mostriamo di noi è importante, è il nostro biglietto da visita, ma a volte si passa oltre alla nostra immagine che forniamo. La tua foto con le cannucce mi aveva portato a fermarmi qui.

      4. Io cambio, le cannucce anche, dovrò rifarne una nuova, i piedi ora vanno bene per me.

        Del resto la simbologia è del cammino e io sto percorrendo il mio sentiero, da sola.

      5. Allora hai mollato il colpo? Lo sai che rimarrete infelici in due? Pensi di aver scelto per il suo bene ma gli stai soltanto ridando una vita vuota.
        P.s. con questa foto vuoi attrarre i feticisti? 🙂 Con le cannucce attraevi i bravi ragazzi come me…..

      6. Io non ho scelto per il suo bene.
        Io ho scelto per il mio bene.
        Ognuno è responsabile delle sue scelte.

        Sai io vedo solo due piedi, e tali sono, se qualcuno vede qualcosa da feticismo, il problema è nei suoi occhi. Sappi comunque che da da quando li ho messi non ne è arrivato nessuno. 😛
        Ma anche se arrivassero, almeno son veri e palesi, è facile dire “no grazie”.

        Con le cannucce ho attirato te e questo mi fa piacere (sei una bella persona e lo dico sul serio) ma credimi ho attirato persone meno “carine” di te ammantate da bravo ragazzo.

        La verità è che i “cattivi” non hanno bisogno di input per arrivare, non da me almeno 😛

      7. No ho scelto la strada giusta.

        Giusta per quella che sono, giusta per come mi comporto nella vita (o almeno ci provo), giusta per i valori che ho (e nonintendo il bigottismo), giusta perchè la tutela che ho appreso ad avere per me stessa e anche per gli altri.

        Ma è complicato spiegarti, in poche righe in un commento.

        Non sono le situazioni difficili. Son le persone.

      8. In amore ci vuole amore. Punto.
        Il resto non serve.

        Se non esiste amore, ma è solo “vestito” d’amore, come lo sono il bisogno,la paura, il desiderio, il sesso, e i loro fratelli e sorelle, è solo un procrastinare da un “amore vestito” a “nuovo amore vestito”.

        L’amore non si nasconde, l’amore non chiede tempo, l’amore non ha bisogno di rassicurazioni, l’amore ti prende, l’amore vuole chiarezza e verità, e con queste può camminare nei sentieri più impervi e puoi affrontare ogni cosa.
        Senza queste cose non vai da nessuna parte.

        Non commettere di confondere “te” con la persona che ha detto a me ti amo.
        Siete due persone notevolmente diverse e con una pulizia di anima e cuore diverse.

        Io forse fanculizzo troppo velocemente a volte, lo so, è una reazione di paura. Ma credimi quando mi parte sto istinto quasi mai sbaglio.
        Lo sbaglio stavolta l’ho fatto ad aspettare un mese.

        (la verità che stavolta io “ho voluto” credere a quelle parole, ma le parole vuote senza fatti, scoppiano come bolle di sapone)

      9. Tutto giusto ma vale per lo più quando l’amore implica solo due persone. Inevitabilmente con una famiglia alle spalle è difficile gettarsi a capofitto, c’è bisogno di tanto coraggio, cinismo e rassicurazioni. E forse anche tanta incoscienza……

      10. Io nel 2000 ho lasciato la persona con cui stavo (da anni non da giorni), non avevo nessuno, nessuna liana a cui aggrapparmi per uscire dalla situazione, solo la consapevolezza che quella storia era finita e per rispetto verso me stessa e verso la persona con cui avevo condiviso momenti, dovevo “chiudere”. Ho affrontato da sola un percorso, non facile, avevo (ho) anche una figlia.

        Forse è stato proprio questo atteggiamento con cui ho insegnato a mia figlia una cosa. L’esser se stessi sempre, provare ad essere vere e portare avanti quella che sei.
        Portati rispetto e te lo porteranno, lei ha visto me quando mi porto rispetto e quando non me lo sono portato. Mia figlia è diversissima da me, ma difende la sua persona e la sua diversità. E’ una bellissima persona.
        L’insegnamento passa attraverso i fatti non le parole.

        Detto ciò, non è stato facile, per niente, io ero la cattiva, e non avevo mai tradito. Solo cercavo di esser pulita con me e con l’altro.

        Chiedo troppo se chiedo pulizia e sincerità d’animo?
        Può capitare di innamorarsi e non volere, e di essere in una situazione difficile, ma questo non toglie che devi esser corretto con la persona terza che non sa niente. Devi avvisarla a sua tutela, di quello che sta succedendo, devi avere animo e pulizia di intenti.

        Diversamente stai solo cercando o sesso entusiamante che non hai più, o brividi di emozioni che non hai più, o una liana che toi traghetti da una situazione morta a una situazione viva (fino a che non muore).

        Sono dura? Si, lo sono anche con me stessa.

      11. Sì, nessuno vuole essere il traghettatore fra un amore e l’altro. Dimenticavo la forza, e tu lo sei stata oltre ad aveve coraggio da vendere. Io ho cercato di essere più corretto possibile ma non esiste un modo senza creare danni collaterali, in ogni caso è sempre quello sbagliato.

      12. Tu avevi intenti veri, in una situazione difficile. Io non son un giudice, credimi davvero.

        Ho fatto un sacco di sbagli nella vita e un sacco presumo li farò ancora (almeno fin che vivo), sono una donna fallace, e anche in questa situazione mica mi vedo pulita, sallo 🙂 ma la gli intenti veri fanno la differenza.

        Dico sempre (e io ci credo) che nulla accade per caso. Anche questo avvenimento è un insegnamento per me. Mi ha insegnato alcune cose, e alcuni miei limiti.
        Ma proprio per questo ho il cuore aperto, l’amore (vero) è la fuori da qualche parte che mi aspetta… e io sorrido nell’attesa

      13. bè un pò di fretta l’avrei… insomma dico aspetto, ma sai è un pò che aspetto…

        oh senza nulla togliere alla luce dei miei occhi eh! Ma son amori diversi 😉

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