RABBUIA

Lo ripeto timorosa. Come scolaretta abbasso gli occhi davanti al suo maestro.
Ripeto lentamente quello che tu mi dici. Rabbuia.

Mi percepisci, energia libera circola in me, quando accade, le parole con me si riempiono e diventano tridimensionali.
Pronunciala piano con me e sali nei miei pensieri. Rabbuia.

La vedi quell’ora del giorno in cui iniziano a scendere le ombre? Mi vedi? Con gli occhi puoi scrutare i contorni del mio collo, ma le linee si confondono tra i capelli. Puoi percepire la linea delle mie spalle che s’inarcano, ma per vederle ti devi avvicinare e seguirle con la punta delle dita.

Dilla insieme e a me, lentamente, tra un’ombra e l’altra, scivola nei miei pensieri e pensa alla prossima parola che dovrò ripetere.
Rabbuia

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68 pensieri riguardo “RABBUIA

  1. A me viene “Freddo”?? Tutta ignuda così, con l’avvicinarsi del periodo crepuscolare autonnale, mi viene da chiedere solo questo…. non hai freddo? Basterebbe solo una vista frontale per capirlo….. 🙂

      1. Guarda che posso far un post solo da questa singola parola “esplora”.

        Si lo so che alla fine viene un post eros, ma nelle mie intenzioni doveva essere solo come il sottofondo musicale di altro, come dire quando guardi un film, lo senti che sotto scorre la musica nella scena, ma è accessoria al momento.

        Ma non è che i post mi vengono sempre come vorrei, specialmente quando li butto giù i pochi momenti, da una parola imput 😛

      1. Io non corro pericolo! Son già malata da due venerdì fa. Eppure ero coperta. E l’entrata e uscire dalla birreria con la pioggia che mi ha fregato. Colpa del Pinza 😋

      2. il mese libero è questo, il mio compleanno questa settimana, a fine mese tornerò a far la brava bimba… niente notte dissolute e alcool ma palestra e cibo sano (ancora per soli cinque chili, poi solo notti dissolute)

      1. Non cerco commenti, ma neppure li temo, di nessun tipo. Indi vale per il futuro con me non ci son regole, o meglio ci sono, ma di certo non riguardano la libertà di pensiero altrui.

        (mi potrei solo arrabbaire per quelli d’insulto, ma non è detto, potrei riderne, ma non mi sembra il tuo caso 😉 )

      2. Non mi hai compreso 🙂 ho detto solo che l’unica cosa che potrebbe (di solito mi fanno ridere) darmi fastidio son gli insulti ma non son certo il tuo caso 😛

      1. Non c’è niente da capire, io guardo solo le foto….
        Sinceramente letta tutta la storia la prima cosa che mi era venuta in mente era capezzolo, con una che si spoglia in questa stagione me li immaginavo un po’ provati….. però non avevo considerato il camino (ma nella foto non si vede il riflesso della luce :P).

      2. Scrivo a Paola e mi rispondi te?

        Pinza mi vuoi dire qualcosa? 😀 😛

        Capezzolo è una cosa scontata come parola su cui costruire una storia di sei righe sull’argomento però

    1. Di messaggio nessuno, volevo solo fissare, cristalizzare una cosa che mi passava dentro, quando dentro mi sento soffusa.

      Che non è sesso (oh può portare al far l’amore, ma non è detto, fosse così facile con me… 😛 ), è una soffusità e vivrazione interiore, che spalanca tutto

      Non mi hai capito ancora vero?

      Pinza glielo spieghi tu del capezzolo?

      1. spiega la fantasia maschile, che vedono una schiena e invece di pensare a un camino che scalda un apovera puella ignuda, pensano “capezzolo” con il freddo… 😛

    2. Non c’è niente da capire, bisogna solo intuire cosa le passa per la testa, si va a tentativi con Diamanta….. un’associazione d’idee. Mi sono immaginato il momento, dalla foto si vede una vecchia villa, ampie vetrate e muri spessi, sinonimo di stanza freddina in una giornata d’inizio autunno mentre volge al crepuscolo, Lei che si spoglia mentre s’intuiscono solo i contorni del corpo, lui che la sfiora con un dito e arrivando ai capezzoli li sente turgidi ed infreddoliti. Ho solo immaginato questo…..

      1. che se mi metti nella medesima frase “Diamanta+associazione”, io penso alla delinquenza allo stato brado

        ah ok, quindi bisogna andare d’immaginazione.. poi esternerò la mia, anche se non richiesta, ovviamente.

      2. ghghhghg io deliquente? 😛
        Io son la Sister brava, sei te la Sister deliquente ❤

        (chissò come mai la tua immaginazione esternata può diventar pericolosa 😉 )

  2. E nulla Sister, non riesco dare il via all’immaginazione.
    Ma non è colpa mia
    Né colpa tua.

    E’ l’immagine.
    Se mi mettevi quella di Mirco Bergamasco, specialmente ignudo, hai voglia se non davo il là all’immaginazione.

    AriPeace&Love ❤

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