DUST

Tu non l’hai mai fatto?

Non hai messo le mani in mezzo a milioni di frammenti colpiti della luce? Non hai mai mosso l’aria per vederli danzare come ballerine impazzite? Fuggivano sparpagliandosi a mille per poi, insieme, tornar indietro come nulla fosse accaduto.
Magia.

Non hai mai osservato le mani, le tue mani stagliate lì in mezzo? La luce dietro, da fartele sembrare quasi trasparenti, da farti domandare ma io di che colore sono davvero? Rossa? Rosa? Trasparente? Di cosa sono fatta? Di carne? Di luce?
Magia.

Mentre ti ponevi tutte queste domande, milioni di frammenti ti distraevano e ricominciando a giocare davanti ai tuoi occhi, tu ricominciavi a giocar con loro.
Magia.

Milioni di granelli e non li sento? Non percepisco il loro adagiarsi su me? Non li sento entrare nel mio corpo?

dust

Allungo le mani, stringo nella luce i pugni per afferrarli, quando li riapro sotto gli occhi, non vedo più niente.
Forse anche l’amore è così. Non puoi vederlo se non quando è inondato di luce. Ma esiste, anche se non lo vedi.

Ho smesso d’interrogarmi sulla polvere, l’esser adulta ha dilato le mie membra ma ha accorciato la mia fantasia. Però non ho mai smesso di pormi domande. Le più faticose son state quelle, ancora oggi, senza risposta. Girovagano in attesa del loro turno. Non ho il coraggio di dir loro che difficilmente l’avranno in questa vita.

Non gioco più con la polvere, ma la luce mi affascina ancora, e con essa vivono le domande perchè la curiosità si nutre di loro.
La curiosità è stata una delle molle della mia vita, in essa vivo e cresco. Grazie a lei ho fatto entrare persone di rara bellezza, che a loro volta mi hanno regalato le loro domande con le loro risposte e attraverso loro, con loro, sono cresciuta.

Chissà, forse mi sbaglio, forse gioco ancora con la polvere nella luce, la polvere di noi.

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25 pensieri riguardo “DUST

  1. La guardavo qualche giorno fa, erano anni che non ci facevo più caso. Probabilmente dovrei fare la polvere in casa un po’ più spesso…. 🙂

      1. Sì, ho visto, anche da te c’era uno splendido cielo rosa questa mattina. Speranzoso ho lasciato le tapparelle alzate, sperando d’inondare casetta con un po’ di sole. Ma a quanto pare rimarrà solo una speranza….

      2. Bè tra poco giocheremo con la neve, anche quello è un bel gioco.

        Oddio sai da quanti anni non gioco più a palle di neve!? Devo rifarlo
        (Più invecchio e più mi rincoglionisco)

  2. Sai che da piccola mi soffermavo anche io a guardarla? Particelle impercettibili, visibili solo al sole. Rimanevo incantata. Hai ragione a dire che è come l’amore. C’è sempre, a maggior ragione nei luoghi bui dove non batte il sole. Basta solo un raggio di sole e tutto cambia.

      1. Ah! A proposito di: “Milioni di granelli e non li sento? Non percepisco il loro adagiarsi su me? Non li sento entrare nel mio corpo?”

        se mai ti stessi domandando di cosa siano fatte le caccole… 😛

  3. La mia amica milanese quando dice “faccio la polvere” mi fa morire.. come le mie amiche sicule che “escono la macchina dal garage”.. certi modi di dire legati al territorio di appartenenza sconvolgono realtà assodate.. ma assodate dove?

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