I BELIEVE

Ho creduto così tanto in noi, da farci credere anche voi.
Ma era un barbatrucco.
Voi credevate in me, non in noi.

Ma io avrei voluto che noi avessimo creduto, così che se io inciampavo, cadevo e mi frantumavo, noi saremmo stati comunque.
Poi io sono inciampata, aspettavo noi. Noi non è arrivato, perché era caduto con il mio credere.
Non credendo più io, noi non esisteva più.

Per questo per un lungo periodo ho smesso di credere a tutto.
Perché credevo così intensamente da farci credere gli altri.

Ora ho ripreso a credere, perché non importa se una cosa esiste solo perché ci credo io, non mi importa di noi, perché già io sono noi, e se ci credo, esiste. Punto.

Sto solo più attenta a cosa credere.
I BELIEVE

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42 pensieri riguardo “I BELIEVE

  1. Bisogna credere, sempre. Anche quelli che non credono, credono in un qualcosa. Io per esempio non credo in me anche se tutti si. Il mio problema è proprio il non credere e poi ci credo 😀

      1. Ahahah giusto un po’. Già non ho molta autostima, si trova pure gente che te la fa sprofondare. Insomma sto messa maluccio xD

  2. Quanti dubbi……
    Si crede in noi quando si viaggia sulla stessa onda ma quando i pensieri si dividono molte volte non ci si guarda indietro a vedere cosa fa l’altro, e ci si ritrova soli. E di chi è la colpa? Di chi è andato avanti senza voltarsi o di chi non ti ha inseguito? Cosa importa, dirai tu, il risultato non cambia.

    1. Se non ci si ferma neanche un attimo a guardare indietro vuol dire semplicemente che non interessa ciò che c’è. Magari l’altro arranca e gli basterebbe solo una mano tesa per rientrare.

      1. Magari non ci si volta indietro perché si da tutto per scontato, pensando che l’altra persona stia bene così com’è. E magari l’altro si è solo fermato un momentino a gustarsi l’attimo, stufo di dover sempre rincorrere. Dovremmo farci sono un po’ più di domande…… 🙂

    1. Per chiacchere e aperitivo io ci sarei peccato i km….

      Credere non è convincere, ma quando sei molto convinta, anche se non vuoi, trascini.
      Ma come dici tu è un argomento da aperitivo da far con calma, lentamente e dal vivo 😘

      1. in realtà non era un anonimo, ho trovato la citazione giusta:
        “Filosofia di Steele: “Ognuno deve credere in qualcosa. Io credo che mi berro’ un altro bicchierino”. (Arthur Bloch)”

        Come dire: di quello che hai scritto nun c’ho capito ‘na mazza 😉

      2. Il succo concentrato del discorso?

        Io credo, credo fortemente in me stessa, credo che nessuno è disgiuto dagli altri, anche se è separato, ma credo che è meglio far affidamento solo su se stessi.

        Ma quando ciò accade, spesso son gli altri a voler far affidamento su di te per incapacità loro di far affidamento su loro stessi.

        Forse però ti ho confuso ancora.. 😉

  3. e più a lungo credeva, meno sentiva arrivare le ragioni del dissenso .. credere è mettere in dubbio, è sposare l’antagonismo, il freddo nelle ossa che non ti fa dormire … e un giorno forse sentirsi dalla parte della ragione …

    1. Prima di tutto scusa se scrivo in ritado, ma il tuo commento era andato a finire nello spam e solo per caso l’ho visto.

      Ho riletto tre volte almeno quello che mi hai scritto, perchè le tue parole mi hanno fatto un strano effetto. Nel senso da una parte le compredevo e contemporaneamente no (assurdo vero?).
      Poi forse ho compreso (forse) nei miei pensieri scritti son scivolati i tuoi, e dai miei hai scritto qualcosa di te di una intensità ch eli fa vibrare, ma comprendere appieno solo a te.

      Ma grazie di averlo fatto.

      1. figurati, grazie a te della risposta .. wordpress non mi ama e mi relega all’anonimato però non è importante: conta quello che leggo qui che spesso mi spiazza, conta il rumore delle ossa, le intensità dei soffi sotto la pelle quando non sai da dove vengono ma sai benissimo dove ti portano, “più a lungo credeva” per evitare di non essere credibile, un banale sillogismo diceva :”ogni persona è un soggetto, se non la vedo/non ci credo lei non esiste più – io non esisto più” .. non esistere e credere che ci possa essere comunque un senso ..

      2. Ti ha relegato solo la prima volta, ora come vedi non vanno pià nel contenitore “spam”, wordpress ha cominciato a conoscerti

        (e io ancora ho riletto le parole del tuo commento perchè le comprendo perfettamente e non le comprendo, ah questi ossimori della parta inconscia)

  4. Troppe volte riduciamo il credere a un circuito chiuso. In amore ad esempio. Tutto parte da me, fa un giro attorno al nostro oggetto di desiderio e brama e ritorna addomesticato in residenza. Ma è roba solo mia. Sogno mio. Fantasia mia. Futuro mio. Il noi è accessorio. Miraggio.
    Ora intravedo un altro noi. Ma sono sempre io che smanopolo la playstation.
    Modalità 1 giocatore.

  5. Mi è preso un colpo ieri sera, veramente, mi sono accorta in un nanosecondo che era cresciuto e non ero preparata. Adesso capisco cosa deve aver passato mia madre quando mia sorella è andata a vivere a 1000 km da qui, come la tua progenie 🙂

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