DIAPASON

Ci sono persone che me lo fanno udire con il tatto. Il cuore. Il mio.

Toccano senza sfiorare. Dentro, un pò a sinistra, il cuore vibra tangibile, come un diapason.

Percepisco l’onda materiale di questo, si espande nel corpo, a metà tra il dolore e la gioia.

Anima antica mi domando perché.
Un cerchio intorno al fuoco, ci vediamo, occhi negli occhi, ma le fiamme che ci illuminano, ci separano.

Quale lezione in questa vita? Cosa apprendiamo dal non poterci sfiorare se non con l’anima? Dal separarci e come elastici tornare?

Io la vestale che recide legami al suo dio, mi prostro esausta davanti alla mia debolezza.

Lo so che cosa pensate. No, non è amore. Non come lo intendete voi.

Photo by Christina Ramsey
Lo so cosa pensi. O forse no… non lo so.

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27 pensieri riguardo “DIAPASON

  1. Non lo so cosa penso e neppure cosa pensi tu, però so che a volte il mio cuore vibra, altre volte batte come un tamburo impazzito o si infiamma e solo lui ne conosce la ragione, ma in quel momento io mi sento viva

    1. io mi sento viva sempre 😛 ma quando vibra (è una sensazione proprio fisica.. no non credo sia un infarto 😛 )sento che ello (il cuore) ha una vita sua…

      (Perdonami… io tendo sempre a dissacrare, anche me stessa)

      1. Tu non sei poco viva, sei dormiente. Perché non so. Forse per cause di forza maggiore, forse per timore, forse in questo momento non dipende da te.
        Ma ai dormienti basta un micron per svegliarsi :*

      2. Sei una dormiente….

        Lo sono stata anche io. Ho avuto uncuore stanco e dolorante e ho creduto anche di non averlo più.
        Per quello riconosco le dormienti.

        Chi scrive quello che mi hai linkato qui, è un cuore, si stanco, ma vivo. Tremendamente vivo. In attesa.

        Ti abbraccio

      1. Non l’avevo vista in questo modo, ero molto più spitituale. Ma volendo di spirito teniamo quello alcolico e aggiungiamo il resto, che non pare male 😛

      2. il vino vien dalla terra, pura la canna da zucchero per fare il rum, pure le bacche di ginepro per far il gin, pure le patate per far la vodka… secondo te io non amo la tèra!? 😛

      3. Eh, niente da fare…Da Paola parla di donne in costume, da me di chiappe, da te di vibratori…l’abbiamo perso…

  2. E’ pèoetico e in effetti come è stato detto può essere letto in vari modi. Io prendo questo: “Cosa apprendiamo dal non poterci sfiorare se non con l’anima?”
    Perché quello che mi ha sfiorato l’anima mi fa ancora vibrare il cuore e m’illumina ancora anche se siamo separati e la lezione che (forse) ho appreso è che in una stessa situazione ci si può sentire felici o infelici a seconda della prospettiva che si sceglie di adottare, ma se il cuore vibra c’è amore e c’è sicuramente una vita sua 🙂

    1. Hai detto una grande verità, non di facile applicazione a volte,
      ” ci si può sentire felici o infelici a seconda della prospettiva che si sceglie di adottare”

      Io propendo sempre per la prima, ma a volte gocce di malinconia mi cadono addosso

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