BISTROT

Ogni giorno entrerei in quel bistrot.

Porterei i miei cinque gatti e i libri e le parole da stendere come tovagliette americane sui tavolini.

Mi siederei su quella sedia, vicino al vetro, dove la luce inonda, la cagnolina al fianco e la tazza di caffè sul tavolino.
Photo by Youngdoo

Potrei leggere le rughe della gente e dir loro che futuro avranno

Che se ci pensi bene anche le zingare leggono le rughe, ma quelle delle mani.
Io leggo quelle del volto, perché l’anima è più vicina agli occhi che alle unghie.

Le persone si siederebbero di fronte a me senza dire nulla.
Alzerei lo sguardo dal libro e leggerei loro.

In ogni ruga adagiata, vedrei le notti, i cieli stellati, i pianti, i dolori, le risate allegre nei giorni che furono, le gioie sopite e il tormento che si portano ancora oggi, e poi, nei solchi della pelle, come nei terreni arati, i semi del futuro.

Poi un giorno, alzerò lo sguardo e ti vedrò seduto di fronte a me.
Vedrò le tue rughe che combaciano perfettamente con le mie.
Le seguirò lentamente con le dita per scoprire che, alcune delle mie, mi son servite per arrivare a te.

Nel mentre ci osserveremo, sui nostri visi le rughe cambieranno, si intreccerrano, come le nostre mani, a formare un nuovo disegno.

Nei solchi i semi di un futuro. Il nostro.

hands

 

Una grattatina particolare va a un altro Micione, oltre ai cinque sopra citati. Questo mio miniscritto (non manoscritto, anche se le mani alla fine ci sono) è nato dal fatto che lui, da buon gatto, mi porta sempre in un mondo fatto di poesia e ironia. Io in quel mondo mi trovo a casa e mi perdo nei miei sogni.
Il suo bistrot mi ha fatto volare alto.
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25 pensieri riguardo “BISTROT

  1. Io non ho rughe.
    E’ un bellissimo racconto, le increspature della nostra vita ci portano a conoscere gente nuova e nuovi amori. E bisogna scegliere anche il luogo giusto. Touché!

  2. L’anima è vicina agli occhi ma spesso le unghie ne hanno un pezzettino di sotto se a essa si sono aggrappate…
    Mi ha colpito molto quello che hai scritto, si lo so che non è una novità ma devo capire in che punto mi rende il sollievo che sento.
    Un bacio (anche ai gatti, Tutti) :*

    1. non so di te, non so perchè, ma mi vien da dirti che forse il sollievo sta nello scoprire il futuro fatto di tiepido e luce e che lo porti dentro te… magari sbaglio ma è la sensazione che passa :*

  3. Seppur convinta che le zingare non leggano le linee della vita della mano, ma lucrino sulle persone predisposte, m’è piaciuta l’immagine feconda che hai voluto dare col paragone. Cosa c’è di più leggibile ed espressivo del viso delle persone? Poco, ma serve la propria predisposizione d’animo no? E non con tutti, giusto?

    Ps: io fossi in te, potendo scegliere, me lo prenderei con poche rughe. Poi vabbé, al cuor non si comanda, quindi pure ad un Briatore darei una chance.

    1. Sister non ho specificato quante rughe debba avere, ma solo che fanno pandant con le mie 😛

      Guarda che con Briatore nonostante le (sue) rughe inseminate di cash avrei un sacco di difficoltà….

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