RADICI

Ho avuto due madri. Due radici che hanno fatto di me quella che sono.
radici

Ho avuto una radice biologica, mia madre, che mi ha dato un corpo sano, amore nel ventre, mi ha nutrito, ha rinunciato a lei per dare a me. Fino all’ultimo.
Mi ha insegnato il dovere, la responsabilità, la libertà, l’orgoglio e la tenacia.
Poi dieci anni fa un settembre, questa radice, si è trasmutata in altro.

Ho avuto una radice d’anima, mia mamma, che mi ha cresciuto da quando avevo un anno ai quattro. L’imprinting alla Konrad Lorenz me lo ha dato lei.
Il mio amore per gli animali, per la natura, per gli alberi, la forma del mio cuore, il mio comprendere, il mio percepire, il mio amare, lo devo a lei.
Oggi questa radice si è trasmutata in altro.

Ho radici profonde nate da me, cresciute in profondità, mi hanno ancorato a questa terra, son salda e forte, per tutto il tempo che dovrò starci. Però oggi ho perso la mia seconda radice madre.

Che il viaggio ti sia leggero e che la luce ti avvolga in un abbraccio.
Ciao Mamma

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28 pensieri riguardo “RADICI

  1. Io… non ce la faccio a commentare questi post, posso solo sperare che sia vero che stanno in un luogo più giusto e più bello dove, un giorno rincontreremo tutti.

    1. Guarda, non preoccuparti, io sono serena, ho la certezza (non di un qualsiasi dio religioso) ma di una legge di luce

      capisco la difficoltà a commentare, anche a me succede lo stesso quando capita agli altri 🙂 del resto questo scritto serviva a me per ufficializzare un saluto e lasciarla andare (seppur tenendola con me nel cuore)

    1. io spero di non vederli (se non quando me ne vado, tra 2000 anni 😛 , pure io), ma non per mancanza di amore, ma per l’esatto opposto… lo so sembra un discorso strano e contradditorio dei miei 😛

      Ma se li vedi vuol dire che non son in pace…

      1. mica ho detto che li vedo…anzi, dei due, con una discreta dose di valpollicella nel corpo, penso tu abbia più probabilità delle mie 😉

  2. La morte è un distacco molto doloroso. Io però penso, anzi ne sono sicura, che quando si muore l’anima, lo spirito, l’essenza di noi, chiamatela come vi pare, lasci il corpo e se ne vada finalmente libera, rimanendo vicino al cuore delle persone care, mentre il corpo, diventato ormai un contenitore inservibile, si dissolvw. Pensandola così si può rendere più sopportabile il dolore.
    Tua madre non ti ha lasciato del tutto, la sentirai vicina quando ti sentirai triste, quando ti sembrerà di non farcela ma anche quando sarai toccata da una felicità inaspettata … tua madre sarà lì …

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