MARTEDI’ SERA

Vivere la sera come un episodio di una situation comedy. Rider con gli amici per nascondere i pensieri. Prosciugare insieme bocce di vino, due valpolicella è un chianti. Stipulare un patto con il barista e far la tessera come per il caffè, ogni dieci uno in omaggio, ma per le bottiglie di vino. Perderla subito, la tessera, perché un po’ brilla lo sei e chiedere un duplicato. Parlare di donne. Far figure di pesce (perché cazzo non si può dire, ma forse si, siamo sul mio blog) e rider di se stessi. Far del martedì una tradizione. Mandar una buona notte e pensare che la vita, quando la costruisci tu, sì, è bella, sì, anche se quello spazio attende ancora il suo proprietario.

Ed è solo martedì sera.
Glass

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38 pensieri riguardo “MARTEDI’ SERA

  1. “quando la costruisci tu, sì, è bella, sì, anche se quello spazio attende ancora il suo proprietario”
    stai scherzando, vero? cioè a meno che quel proprietario della tua vita non sei te..

    1. Sister io son di me stessa, ma come ben sai da discorsi fatti stamattina presto, ci son i comodati d’uso.
      Uno riguarda una parte fisica 😉 e l’altra riguarda un pezzettino di cuore

      1. No…rsiete due che siete due che siete due… Se non vi avessi viste dal vivo penserei che non siete vere. :)))

      1. Ahahah il problema è come ci vien restituita quella parte che concediamo, non c’è alcuna citazione ai danni purtroppo. Bisognerebbe fare prima una valutazione approssimativa sul comodatario prima, sarebbe più semplice 😀
        La cosa che ho capito è che meno ci pensi e meglio si sta. Credo che ti abbia fatto proprio bene ieri ;D

      2. Nannà… per parlar in metafora la vita è fatta anche di ginocchia sbucciate…. quindi ogni volta che esco so che potrei anche farmi male, che faccio mi rinchiudo in casa e smetto di uscire?

        A me uscire con gli amici che amo fa sempre bene 😀

      3. Ma infatti abbiamo detto la stessa cosa entrambe, il mio dire era riferito al fatto di non pensare chi sarà il proprietario/comodatario, ma a vivere, ridere e scherzare come hai fatto ieri. Io invece ho preso la strada opposta o meglio dico che voglio trovare il comodatario, proprietario e a volte sembro pure infantile/imnatura nel modo in cui lo dico , estremizzando e caricaturizzando , ma di fondo c’è una gran paura che mi porta a chiudermi. Ho paura dei comodatari.

      1. spe, che mi preparo i pop corn in attesa delle scuse che viperello bello bello addurrà per sfancularci 😀

      2. Dici? Io pensavo che ci amava. E che pagarci da bere sarebbe stato un piacere per lui, una cosa che agognava, e che noi non gli permettavamo, e ora che glielo permettiamo, dici che ci sfancula?!

        Noooo non posso crederci,vero viperino?

      1. quindi? prendi motorino e vieni, pensa una pizzettina lungo lago, qualche boccia di rosso, chiacchere e chiacchere condite da risate, perchè io da brilla son buffa (E Sister ancor di più)

      2. Non c’è fango, ma abbiamo il lago

        (oddio il bagno a mezzanotte nel lago l’ho fatto, ma era agosto, per farlo ora dovresti portarmi un assegno circolare non trasferibile di circa 200000,00€ )

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