MEGLIO TARDI CHE MAI

Flash, no, non Gordon, ma del capire.
La consapevolezza della mia stupidità.
Lo chiamavo amore e non era manco un calesse.
Solo un enorme, immenso, inutile, giro a vuoto.

Anni triturati da occhi ciechi e pensieri affilati.
Tempo ed energia evaporati in una spirale contorta.
A saperlo prima mi dico, ma meglio tardi che mai, mi rispondo.

Sospira lieve il cuore mentre si acciambella come un gatto.
Questo vuoto improvviso sa di Mistral, spazza e rinfresca.
Mi siedo stanca al ciglio di una strada di campagna.
L’orizzonte è libero. Il futuro è là.
cat

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37 pensieri riguardo “MEGLIO TARDI CHE MAI

  1. E comunque bisogna essere indulgenti con noi stessi in questi casi, e quasi mai si tratta di stupidità.
    Anche se ci sentiamo tanto stupidi (io sprofondo nella coglionaggine, per esempio).

    1. Indulgente e me stessa sono cose che non potrai trovare molto spesso in un amia frase 😛

      Comunque non mi sento stupida (soffro di autostima lo sai 😛 ), son solo una riflessione di un tempo che fu, che non è, ma che ha giocato a lungo nel tempo

    2. Sono espertissimo del tempo che fu, che non fu, che non è, che sarebbe potuto essere, perché non è stato, allora non lo sarà?

      Ne ho letta una bella di Ester Viola, oggi, tratta da un suo libro: “la vita è quello che succede tra un “me la farò passare anche stavolta” e l’altro.”

      1. Quando ha cominciato a misurare il tempo e lo hanno scisso dallo spazio come cosa a se stante. Mentre nella fisica quantistica fanno parte della struttura-

      2. No… ho detto che l’uomo ha separato la concezione di tempo e spazio per lungo tempo. L’orologio prende la misura del “tempo” con parametri dati dall’uomo non perchè quelli siano dei parametri oggettivamente veri.

        Poi Einstein a cominciato a riportare il concetto dello spazio tempo insieme e oggi, attualmente, i fisici quantistici, lo ribadiscono e portano questo concetto nella reattà di tutti i giorni.

        No, non sono una fisica quantistica
        Si, mi son dilettata di leggerne qualcosina for dummy
        No, non ho scritto il post per dimostrare lo spazio-tempo
        Si, ho usato la metafora per parlare del tempo e dell’energia rapportata al mondo delle emozioni umane

        Altre domande? 😛

      3. Non ho ucciso Progenie intorno ai tre anni quando poneva circa 200 perchè al giorno…. sei fortunato son donna pacifica (credo, non ne sono sicura, ma do’ intedere di esserlo 😛 )

    1. … e che voltarsi indietro fa incespiscare nel “davanti”… il problema (a volte) son i ieri che si catapultano nell’oggi, disturbandolo.

      Io a sto punto ho preso una fionda e li rimando al loro posto 😉

      Ho preso una fionda per rispedirli

  2. No…non si poteva saperlo prima.
    Il momento é esattamente quello in cui cogliamo lo stridore. Non prima, non dopo. E quel che attraversiamo ci smussa, ci spigola, ci dà la giusta forma.

    1. Ma… non so sinceramente… ho l’impressione che a volte rimaniamo attaccate ai nostri “dolori” – “amori” – “patimenti” – “idealizzazoni” perchè toglierli lascerebbe il vuoto e il vuoto ci spaventa.

      Credo di averlo fatto anche io, e lo vedo fare da tantissime persone maschi e femmine indifferentemente (alle donne però riesce meglio, o quantomeno riescono a portarlo avanti per anni).

      Eppure nel vuoto, in quel silenzio, ci siamo finalmente noi. Abbiamo paura d’incontrarci perchè ci hanno gfatto credere che siamo orrendi e invece… no… siamo anime che cercano la luce.

      1. Sicuramente è vero, e lo posso testimoniare. Il dolore ci fa anche compagnia.
        Però io dico che c’è un momento per liberarsene, che non è un momento qualunque. Non so se mi sono spiegata 🙂

      2. Si ti sei spiegata 🙂 benissimo bimba :*

        quello che volevo cercare di dire e che da alcune persone, molto spesso, il momento per liberarsene viene osteggiato a tal punto che non ti liberi più o ci metti anni

        Quando si capiscono i paletti che ci si è autoinflitti è un bel momento.

        So che non hai il social per antonomasia, quindi te lo dico a voce. E’ un video che girava.

        Una formica su un foglio bianco cammina a un certo punto gli disegnano intorno con una penna nera un cerchio.
        La formica comincia a girare in tondo all’interno del cerchio senza pià riuscire ad uscirne.
        Era solo un segno su un foglio, ma lei vedeva un muro…

        Accade anche agli umani.

        (se ritrovo il video te lo giro)

      3. Anche l’opera di Bansky, della quale parlavamo l’altra volta, è potente.
        “You’re confined only by the walls you build yourself”.

        Dovrei trovare il modo di metterla qui…

    1. Te la spiego a voce a fine mese 😛
      però io la birra la voglio rossa nell’ordine di preferenza belga, oppure trappista belga, tedesca o irlandese.

      (io a volte scrivo più per me che per farmi capire, a volte scrivo proprio per non farmi capire e ogni tanto anche per farmi capire)

      (mica ho detto che son normale 😛 )

      1. Ma infatti io non volevo capire il post (mai preteso di capire una donna) ….mi riferivo alla tua prima riga, il flash del capire, e ci ho costruito un calembour birresco 😛

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