LE VERITA’ OMESSE

Spesso le subodoro.
Contratte e piccole.
Si librano nei sospiri.

Non capisco, non comprendo, il perché del loro nascere.
Sto silente, aspetto, la pazienza mi ha educato.
Far fare loro il lavoro più pesante.

Rimarranno sommersi dai loro stessi non dire.

Le verità omesse sono madri delle piccole bugie quotidiane, piccoli inganni che partoriranno a loro volta grandi menzogne.

Distinguere la verità e la bugia sarà difficile anche per chi il vero lo omise.
organic-creatures-crafted-from-plastic-cable-ties-by-sui-park

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26 pensieri riguardo “LE VERITA’ OMESSE

  1. gli schizzi di coito nero della figura spiegano bene l’inefficienza umana.
    nonnina mi insegnò, a mie spese, che le bugie su bugie franano dalla loro cima su cui il mentitore ci si siede sopra
    nonnina ora è morta
    ma per me se taccio non mento
    se dico il falso è bugia
    spesso e volentieri non ho il tempo e taccio

    1. Lo so Sister ❤ che per te tacere per te non è mentire, e tecnicamente è così. Ma per me son sempre (ribadisco per me) l'anticamera delle bugie.

      Senza contare che spesso l'omissione giusta a momento giusto fa muovere l'altro come fosse una pedina… vogliamo parlare della manipolazione? 😛

      1. anche pretendere sempre la verità è deleterio, quanto mentire
        che poi, mi dovrebbe premere il pensiero o l’azione di chi ho vicino
        e se è davvero vicino a me, capisco pure i silenzi e li rispetto e no, non penso soggettivamente che siano l’anticamera del cervello

      2. per me la verità non è mai deletaria, a volte dolorosa, ma mai deleteria

        i silenzi li comprendo, li capisco e li amo, le omissioni mi stanno sui coglioni 😛

        (silenzi e omissioni son due cose diverse)

  2. non è l’omissione o la menzogna da mettere in croce, ma l’uso che se ne fa.
    In certe situazioni, una menzogna o un’omessa verità sono più terapeutiche della verità stessa.
    Però so che non abbiamo lo stesso pensiero…

    1. Chi stabilisce l’uso? Chi decide il giusto e lo sbagliato? Chi valuta le situazioni? Terapeutiche per chi? Per quali delle due parti?

      Si lo so, non abbiamo lo stesso pensiero, ma io so che un giorno mi capirai 🙂

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