MONSTER

Tu che ci fai con i tuoi mostri?

Io ci son scesa a patti sai. Eravamo sempre in lite, quando mi distraevo, mi squarciavo la pancia e spesso il cuore mi si fermava dallo spavento.
A volte fiotti di sangue mi uscivano dal naso e dalle labbra, per le botte che mi davano sulla bocca dello stomaco.

Ah, ma io non ero da meno, ero diventata così brava a incatenarli. Trappole messe un pò ovunque e poi li imprigionavo. Non avevo cuore di ucciderli però, ma a renderli inoffensivi sì. Tranne uno.

C’è n’era uno che ogni volta che lo incatenavo, ogni volta che lo rinchiudevo, in qualche modo tornava libero. E mi mordeva il cuore.
Mi avrebbe ucciso prima o poi, o io avrei ucciso lui.

Poi un giorno ci siamo trovati davanti, uno all’altro a scrutarci negli occhi. E’ stato allora che ho compreso. Anch’io ero un mostro. Ero il suo mostro. Quello che lo rinchiudeva, lo incatenava e ora cercava di eliminarlo.

Nelle nostre iridi la stessa domanda: “Se tu mi uccidi, uccidi te stesso. Vuoi morire? Io no e tu?”

E’ da allora che non rinchiudo più i miei mostri, ma ci parlo e scendo a patti, e la sera qualche volta gli racconto le fiabe. Certo loro preferiscono le storie dell’orrore, ma un pò li ho convertiti alle storie a lieto fine, in un mondo, dove l’amore abbraccia il suo lato oscuro.

monster

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19 pensieri riguardo “MONSTER

      1. Ora, vi dirò, con voce alla Adam Kadmon
        “Coincidente?”
        – io non credo

        (ora il fatto che tredunion sia io tra voi due a quella ricerca, non credo deponga molto a mio favore)

  1. Io ci lotto con i miei mostri…
    Sono mostri dettati dalle situazioni, dai pensieri (spesso poco consoni e poco affini e all’età…)… Mostri cresciuti a causa di una giovinezza vissuta in maniera forzatamente e doverosamente responsabile… Mostri che alimentano pensieri, fantasie di cui difficilmente si può parlare apertamente e legate anche a esperienze che il tempo ha reso difficile o impossibile vivere e che le etichette e la società bolla come da non dire o nemmeno pensare…
    Mostri legati al quotidiano, alla vita di tutti i giorni, ai sentimenti, ai dialoghi muti, alle amicizie di circostanza, al chidere gli occhi e volerlo fare in compagnia della musica…
    Mostri… ne abbiamo tanti… ne ho molti anche io… forse anche io appartengo, in fondo, alla categoria…
    Complimenti per il post e buona vita!

  2. Io c’ero sceso a patti.
    Ma qualcuno di loro sta dissotterrando l’ascia di guerra.
    Lascia perde, gli dico. L’ascia perde…
    Macchè. Insiste.

  3. i miei mostri sono io… sono io quando penso laddove il pensiero risulta pericoloso…
    sono io quando mi metto di fronte ad un libro e gli permetto di leggermi…
    sono io quando sogno… sono io quando… quando ho smesso di scrivere perché le parole mi ritorcevano contro… quando mi guardo allo specchio e vedo delusione e mi chiedo se…
    sono io quando torno su di un blog dopo anni e vedo che non tutti sono come me… i miei mostri sono io che ancora spero ma nulla faccio… sono io perché esisto e me ne rendo conto…
    i miei mostri sono io…
    un abbraccio. black warrior

    1. io questo guerrieno lo conosco da molti anni…. questo nero guerriero…

      che non ha mai detto di se, la sue parole, allora quando scriveva dicevano molto di loro

      un guerriero che si è sempre tenuto a distanza, per paura di ferire gli altri

      i mostri alla fine sono sempre pezzi di noi, per quello è importante leggergli le favole che amano e andarci d’accordo…

      Black Warrior è un peccato che tu non non scriva più

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