CONSAPEVOLEZZE

illustration-by-elina-ellis

Sono un peso per me stessa
sono un vuoto a perdere
Sono diventata grande senza neanche accorgermene
e ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite le mie nuove
consapevolezze (consapevolezze)

Quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
(che ho buttato via per niente)

Sai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi ti tocca di pagare

Sono un’altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgermene
ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere la mia cellulite le mie nuove consapevolezze (consapevolezze)

Sai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado a cercare quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado a cercare quello che non c’è più
perchè il tempo ha cambiato le persone

Sono un’altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgermene.

Che poi sono solo queste giornate bigie, in cui il bianco è il grigio si fondono così tanto, che pensi di viver dentro una nuvola. Quei giorni che hai così tanto da dire da aver consumato le parole al solo pensarle, e ti escono così consunte che le vedi solo tu. Ti rimangono allora solo una canzone, le parole di Vasco e la voce di una rossa come te.

Mica lo sai che fine farai, ma sai che a oggi ci sei arrivata.

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15 pensieri riguardo “CONSAPEVOLEZZE

      1. Sono stata mesi senza aver parole e ciciclamente mi riprende questa apparente incapacità di tradurre ciò che sento o vedo. Il panico iniziale si è trasformato in coscienza. Dovevo solo stare zitta e ascoltarmi.

    1. Il Liga ❤

      il 98% delle sue canzoni, se anche solo lette, ti rendi conto della poesia che hanno dentro.

      E come il vino della sua terra, il lambrusco, a volte amabile e a volte secco.

      Zio Alzhi? E ogni tanto viene a trovar pure me

  1. Se citate Vasco e Liga ve lo dico subito: gna posso fa’.
    Essù siate bravi. Per l’inquietudine ci vuole roba di panza. Roba che ti strizza le budella e mentre te le mostra davanti al naso ti ringhia “mbè? Che volemo fa?”.
    Essù.

    1. Mi tocchi il Liga…. 😛

      Che non è tanto per la musica, ma per le parole, dette con quella voce ruvida. E come se una mano ti entrasse in bocca, arrivasse allo stomaco e ti tirasse fuori parte di te

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