CALAMITA

Ti dipingo, mi hai detto.

Nella stanza abbandonata, con i mobili e le pareti coperte da lenzuola, hai iniziato ad usare le bombolette spray. Rosso, blu e un colore che non ricordo. Colori con furia.

Poi hai strappato tutto. Ti sei girato e mi hai detto “No, tu non sei questa” e sulla parete nuda e bianca hai usato un solo colore.

Dipingi un araldo, uno stemma tra l’oro e il giallo. Delle volute tondeggianti, a formare un ovale vuoto al centro, che uniscono altri ghirigori a formare delle ali ai lati.

Ti guardo, ti volti. Mi spingi al muro. Ma non è sesso, non lo facciamo. Ci guardiamo negli occhi. Precipi-ti-amo. Ti stacchi da me, non ti trattengo.

Il cuore mi esplode. Calamita il tuo del mio.
Mi si squarcia il petto nel desiderio di accompagnarti.

Non finirà mai questo cercarci per poi abbandonarci?

us

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31 pensieri riguardo “CALAMITA

    1. S0′ blogger attingo a me, a quello che vivo, ho vissuto, che sento, che percepisco, che sogno, che ricordo, a ciò che mi suggerisce l’anima

      (della serie ho scritto non è sesso, no non si quaglia 😛 )

      1. “non ti trattengo”. A volte invece bisognerebbe farlo.
        Non sempre, non tutte le volte.
        Ma qualche volta si.

        Ah: quello, comunque, è sesso.
        Sallo.

      2. Il dono più bello che puoi fare in amore è la libertà, così hai la sicurezza che chi rimane rimane solo per amore.

        Quindi, no, ho imparato io non trattengo mai, ma sono lì se rimani.

        Quello è amore… e l’amore è anche fusione di corpi.

        Il sesso invece non ha la duplicità e interezza dell’amore, può essere solo sesso epidermico e basta.

        Ma io son una romatica di guano, che ci vuoi fare, credo ancora a queste cose

      3. Lo so, bisogna amare in modo che chi ami si senta libero.
        Però ci sono volte in cui bisogna anche dare una prova.

        Da romantico nel guano, ti capisco.
        Però siamo fatti di ciccia, oltre che di capoccia. E la carne, quando prende il sopravvento, se ne frega di tutto il resto. Ci sono momenti così.
        A me quello è sembrato uno di loro.

      4. La prova serve agli insicuri.
        (e con questo non voglio dire che io non lo sia…. ahi voja in amore che precipizio di insicurezza io sia, ma questo non toglie, che le prove servono agli insicuri, non a chi ama)

        Io non so che strano scherzo del destino ha creato per me il dio che ride, ma carne e l’anima, non prendono mai il sopravvento uno sull’altro in me. A volte è un limite, a volte è una fortuna.

        Quel momento, quello sguardo, è un momento di fusione totale.
        Quando fai un sesso sfrenato senza neppure toccarti.

      5. (Non so se Vipero ti risponde, ma nel frattempo ti posso dire che. mediamente, quelli che non lo sono, è perchè non sono innamorati e solo interessati alla tipa in modo medio/basso:P)

        (chiaramente vale anche per le donne 😀 )

  1. Ci si scorge da sentieri diversi. A volte si tenta di lasciare il proprio, di far mollare il suo all’altro/a. Ma il sentiero spesso è droga, culla, rifugio. Troppo spesso solo questo. E può bastare.

    1. Tu non mi leggi bene però…. nel post ho parlato di bombolette spray, writers, no di pennelli…

      poi perchè tu abbia fatto l’associazione con pennello… mah… ma la tua predisposizione al triplo senso carpiato, potrebbe esser un motivo 😀 . Poi figurati a grande pennello 😛

      Con quello che costano gli imbianchini, sarebbe una relazione non da poco

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