PIUTTOSTO CHE NIENTE, MEGLIO PIUTTOSTO

Mai come in questo momento il mio progetto personale fare ha un senso.
Mai come ora, so che c’è bisogno di ogni goccia di aiuto in questo mare di sangue e dolore. Non c’è solo Aleppo ne sono consapevole, ma in questo momento l’urlo che arriva più forte a me, è questo.

aleppo1

Ho letto un articolo in cui spiegavano “cinque cose che puoi fare” da qui, anche se non sei un potente, anche se non sei nessuno, anche se sei solo una goccia in un mare immeso. Persone normali, come noi insomma. Un paio le ho messe in pratica subito.

Una è firmare una petizione e fare pressione sulle forze politiche. Ho iniziato a farlo tramite AMNESTY INTERNATIONAL.

L’altrà è fare una donazione a un’organizzazione umanitaria, ed allora, il mio piccolo contributo mensile per le Anime Umane ancora una volta è per MEDICI SENZA FRONTIERE .

Me ne rendo conto, è poco, pochissimo, ma piuttosto che niente….

Infine ricordo che con me porto sempre il pensiero delle Anime di Animali e un micro aiuto lo mando anche chi in prima persona dà molto:
Andrea Cisternino, il codice IBAN IT02O010300166100000139677 per aiutarlo.

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11 pensieri riguardo “PIUTTOSTO CHE NIENTE, MEGLIO PIUTTOSTO

    1. Il parlarne senza soluzione alimenta l’assuefazione. Ogni cinque secondi muore un bambino. DI FAME. E’ come se non ci riguardasse.. dovrebbero cascarci le dita ogni volta che postiamo una carbonara su facebook…

  1. devono imparare a rinunciare agli interessi, tutti, su quelle terre che fruttano soldi ai pochi
    mi da il vomito vedere tg che si sprecano a modo loro sulla nostra politica, pilotando le notizie, mentre disattendono le richieste, le immagini, le situazioni che arrivano dalla Siria tutta

    si parla di olocausto, no? ma quando questo sarà finito, chi sarà il vinto o il vincitore? perché sarà sempre il vincitore che ne scriverà la pagina di storia

    1. E allora non ne parliamo Sister? O ne parliamo ancora di più? O rompiamo i coglioni ancora di più?
      Io non posso davvero capacitarmi. Io da ragazzina vedendo gli orrori degli anni precenedenti mi son detta “io no, io mai, io non chiuderò gli occhi”.
      Forse posso poco (senza forse), ma con quel poco ci sono.

      La storia la scrive sempre il vincitore, ma il vincitore non è mai per sempre

  2. capisco cosa intendi, ma ti puoi incatenare anche al colonnato del vaticano, ma non succede nulla
    è utopistico pensare che per il dolore causato in Siria si ravvedano e la smettano, rinunciando ai soldi, al traffico di essere viventi
    perché se e quando tutto questo un giorno finirà, comincerà il peggio del peggio, come le storie documentate e insabbiate insegnano, grazie proprio a chi queste persone dovrebbe difenderle

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