CAZZO IO SON PIGRA

Svegliarsi la mattina presto per vedere la città vuota, farsi abbracciare dal grigio bigio, ricordarsi una frase di Jodorowsky che nel dubbio invita sempre a “fare” e pensare “cazzo io son pigra, per me è doppia fatica!”, chiacchierare al bancone di un bar con un vecchietto del tempo, uscire e lasciare cullare la mente dalle micro increspature del lago.
La serenità è fatta di piccole cose.

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47 pensieri riguardo “CAZZO IO SON PIGRA

  1. mi sono impiantata su jodoetc.. gnafaccio 😛
    sto cercando di diminuire la nicotina e per sopperire alle crisi con sudori freddi devo muovermi, non riesco a stare ferma: avrò lavato non so quante volte il pavimento di casa sto we :/

      1. ma sono i fumetti che piacciono a sister? perché è l’unica cosa che io e lei non abbiamo in comune
        oltre al colore dei capelli, eh

      2. No, è un libro che abbina Jodononsai con la fantascienza, due cose che mi piacciono (e che non so come mai mi era sfuggito)
        (ma forse ci hanno fatto un fumetto sopra e mi è sfiggito pure questo)

      3. (precisazione: il peggio pettè era per la sista sfumettata. cioè colei alla quale non piacciono i fumetti di fantascienza (orrore!) e che tenta di smettere di fumare (alleluja!) )

      4. sono persone come lui che mi hanno portato alla mia età a riornare a “scuola” e a far i miei corsi “strani”

        PS: anche suo figlio non scherza

    1. senti… se vuoi venire a casa mia a far le pulizie….
      Chiaramente lo dico perchè ti sono amica, lo faccio per te e per aiutarti nel fumare meno…

      (Sister ❤ io e te non si fuma di meno, o si fuma o non si fuma, quindi valuta quello che ho fatto io, si smette :* )

  2. Io anche sono pigro, molto pigro, sono dei medicinali che prendo che mi tolgono le forze… ma nei giorni come questi, dove c’è sole e c’è vita, mi piace uscire per una passeggiata al parco, che sia quello piccolo o quello grande (preferibilmente quello grande, dove mi posso sciroppare 6 km di marcia con il mio cane) e godere della bellezza della natura e rilassarmi con le piccole cose. Proprio come dici tu. E dopo naturalmente, prendere un caffè con un amico al bar parlando del più e del meno.

      1. Diamanta, non è una situazione facile la mia, io sono chiuso in me stesso, sono anni che non ho una compagna, e mi piacerebbe essere chiuso in un ufficio per fare del buon lavoro…. ma non ci riesco…. La situazione sembra buona dall’esterno, ma dall’interno è tremenda. La malattia è bastarda.

      2. Tutte le malattie lo sono, e da quel poco che comprendo dal tuo scrivere, la tua è una prigione della quale sei parzialmente anche carceriere… mi spiace

      3. Diciamo che ho trovato un equilibrio, ma SOLO da quando ho potuto muovermi da dove vengo a dove sono ora. Cmq, è anche vero, come dici tu, che ne sono parzialmente carceriere della mia prigione, ma la cosa migliore è che ho trovato degli equilibri e dei modi per combattere la malattia. Cosa di cui sono molto contento.

      4. Non c’è uscita dalla cella, ma se non altro, la posso rendere confortevole, bella, fresca, i doc dicono che forse ne uscirò ma di non farmi illusioni. 🙂 Cmq, grazie per il bel pensiero.

      5. Psicosi, traumi di quel che ho passato nel paese dal quale vengo, bullismo e violenza mi hanno fatto questi danni, i limiti li detta la malattia e anche la cura stessa, ma non significa che non hai margine per combatterla, a meno che non sei in una crisi. O in situazioni difficili, allora puoi solo sopravvivere, se sei fortunato. Io lo sono stato innumerevoli volte grazie a Dio, ma il prezzo è sempre molto alto.

      6. Senza entrare nel merito delle cose che hanno striato (e stanno striando) la tua anima, solo per parlare, io ho la sensazione che i termini che usiamo facciano la differenza. Alcune parole creano conflitto in partenza.

        Per esempio, le malattie vanno superate, attraversate, non combattute. Combattere presuppone guerra, adrenalina, conflitto, paura. Superare e attraversare, vuol dire lasciare alle spalle, comprendere, superare e lasciare dietro di noi.

        Guarda che le parole che usiamo nella vita, che che usiamo su noi hanno pun potere immenso.

      7. Allora. Per “guerra” intendo dire di contrastare in maniera positiva la malattia. Cosa che prima non ero in grado di fare perché dove mi trovavo, era privo di mezzi e sensibilità sociale e morale per un invalido. Ero abbandonato a me stesso e alla mercé della malattia e dei suoi effetti. Da quando c’è ne siamo andati e trasferiti, ho cominciato a combattere CONTRO la malattia facendo passi da gigante. Sono innumerevoli le mie attività e le mie iniziative, non sono più una larva umana. Le malattie mentali sono diverse e anche bastarde purtroppo. Ma vanno affrontate lo stesso per migliorare la propria qualità di vita. Combattute affinché i loro effetti negativi vengano arginati e tenuti sotto controllo. Altrimenti é la fine.

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