PENSIERI AD CAZZUM DEI PRIMI GIORNI DI LUGLIO CHE ESCONO COME CAZZUM GLI PARE

Pensieri disomogenei tra loro salgono e pretendono tutti di uscire, confondendo la punta delle dita che battono sulla tastiera. Si intrecciano tra loro poco prima di uscire. O forse sono le mie personalità multiple che vogliono parlare tutte insieme.

Anelo al silenzio.

Quelli che vogliono avere mondi paralleli nei quali recitare un ruolo diverso vivono nel terrore che questi mondi si avvicinino tra loro. Questa gente mi circonda. Questa gente mi crea disagio fisico e mentale.

Ancora questa domanda mi svolazza nella mente: “Ma di me gli altri che vedono? Mi vedono? O sono io che non mi faccio vedere?”
Una volta l’ho fatto, ho chiesto “Parlami di me”. Ora questa cosa la direi a tutti quelli che conosco. Parlami di me. Perché attraverso le tue parole io possa capire cosa davvero di me passa al mondo esterno. Perché io possa capire quanto tu mi veda.

La gente che in mezzo agli altri usa un tono così alto da farsi sentire per metri intorno a se, e scopri così pure quante volte va in bagno, ma che problemi ha? Ha paura di non essere vista in questo mondo narciso?

La vita è circolare non lineare.

Far parte della mia vita vuol dire adattarsi alle “leggi” che la regolano. Non sono tante, le dita di una mano avanzano. E, a volte, son anche adattabili. Son meno intransigente di quello che si pensa, ma quelle “leggi” ci sono. Se non piacciono, non mi ha prescritto il medico. Voler far parte della mia vita infrangendole che senso ha?

Questo nodo di lacrime in gola.

Questi pensieri li ho fatti negli ultimi giorni. Ognuna di loro meriterebbe un post a parte, ma son pensieri compressi, che cercano spazio e libertà, e lo fanno comprimendosi nelle parole parche. Poi chissà domani si potrebbero aprire, o anche no.

E infine l’ultimo pensiero, quello di ora, in questo momento. Sappiate che quando scrivo qua, ne sono consapevole, appaio sempre “segaiola mentale”. Ma io non sono così, davvero, o almeno non lo sono sempre. Sono ancora, come (clicca) in questo post, sono una piattola gioiosa.

Annunci

47 pensieri riguardo “PENSIERI AD CAZZUM DEI PRIMI GIORNI DI LUGLIO CHE ESCONO COME CAZZUM GLI PARE

  1. Io sono uno di quelli che vive su mondi paralleli, terrorizzato dalla possibilità che questi cozzino tra loro prima o poi.
    A parziale discolpa, almeno, sono sempre lo stesso ovunque.

    Per dire che forse sono tra quelli che dovrebbero rimanere muti.

    Però così, a sensazione, pur non conoscendole pienamente, direi non sia difficile adattarsi alle tue regole per viverti.
    Semmai il contrario.

    1. Non è un giudizio il mio. Dico solo che ci sono, e un problema per me averci a che fare, perchè mi porta a incocciare con una delle “leggi” del mio mondo.
      Ognuno nella sua vita poi fa quello che vuole, io non son nessuno per dire giusto e sbagliato (no aspetta in un paio di casi lo dico: pedofili e chi fa del male agli animali).
      Quindi non devi discolparti di niente, non con me almeno 😛 e per quello che mi riguarda puoi parlare fino a che vuoi.

      Guarda che le “leggi” base sono semplici: essere veri, essere sinceri, pensare a se stessi ma non dimenticarsi degli altri, amare gli animali, accettare le contraddizioni che la vita a volte impone e gli errori in cui cadiamo per questo, ma non crogiolarsi su ciò e farsene una scusa.

      Ti sembrano difficili? Guarda che son le “leggi” della mia vita e quindi ne son soggetta anche io.

    1. perché negarlo, ma più che egocentrica, son egoreferente…

      PS: a quel concerto potevi invitarmi… (e pagarmi il biglietto, e offrirmi la cena dopo, così avrei potuto chiederti “parlami di me”)

    1. Guarda magari passa, biosgna vedere con che occhi ti guarda chi hai davanti, perchè ti vede con il suo vissuto (stessa cosa facciamo noi però)

      Io ho imparato a chiederlo (quando mi ricordo 😛 ) ma ho smesso non perchè non volevo saperlo, ma perchè di solito non mi sanno rispondere… mi as che devo ricominciare a farlo 😉

  2. Ogni persona ha in sé diversi sé stessi (e anche dei “se stessi”, del tipo “se stessi sbagliando?”), che non sono altro che le versioni di noi a seconda dei contesti, delle situazioni. C’è una te stessa in famiglia, una al lavoro, una nelle relazioni umane, una al supermercato e così via.
    Se gli altri ci parlassero di noi otterremmo un insieme di tanti dati a volte secondo me anche divergenti.

    1. Stai parlando con quella delle “mille me” 🙂 ma ogni me non si nasconde se la cerchi.

      Semplicemente la me festaiola in ufficio sta seduta e legge un libro, ma se il boss dell’ufficio dice andiamo a bere qualcosa tutti insieme, si alza e dice “Yuppy, yeah siiiiiiiiiiiiiiiii” si fa vedere anche dal boss senza problemi (era un esempio tra i tanti che ti posso fare, se preferisci te li faccio con la famiglia, con gli amici, dove vuoi insomma)

      Io parlo di chi i mondi li vuole tenere separati, perchè ha vite separate, perchè chi ha vite separate “appostamente”, sa che se si incrociano le vite separate, alla fine non ne ha neppure una….. capisci ammmè

      Certo che ci son divergente se gli altri parlano di me, meno male non son la stessa di quanto avevo cinque anni e neppure quella di 10 anni fà, le persone mutano e cambiano e con loro alcune dinamiche, ma di base rimane il filo conduttore di quello che sei fatto, io li chiamo i semini, qualcuno anima. Quello devo vedere.

      1. Ho capito.

        Io sono uno un po’ a compartimenti stagni a volte, ad esempio ho una regola: mai ragazze appartenenti a una cerchia che frequento abitualmente.
        Ma non per qualcosa da nascondere, solo per medicamento cefalico anticipato: nel caso poi le cose vadano male, non voglio trovarmi in mezzo a imbarazzi!

      2. E se l’amore della tua vita fosse lì’ in quella cerchia? Se ne entrasse a far parte una ragazza che al solo vederla ti farebbe alzare da terra mezzo metro? Se guardassi questa ragazza negli occhi e nel farlo, ogni volta, il mondo scomparirebbe? Che faresti?

        A me ha “fregato” anni fa una frase di Ghandi (questa è un’altra, mannaggia), letta e penetrata dentro le cellule e nei pensieri:
        “Un individuo non può agire rettamente in un settore della vita e comportarsi in modo scorretto in un altro settore. La vita è un tutto indivisibile”

        La vita è un tutto indivisibile contiene la più grande verità che io abbia ma capito (fino a oggi)

        PS: Se ti conosla un sacco di maschi son a compartimento stagno
        PPS: si si ho conosciuto anche donne così

  3. il bello, tra l’altro, è creare questi due mondi paralleli e trasferirsi su un satellite ad osservarli, mentre cozzano, e gente che si crea dubbi in testa, che si chiede ‘ma possibile?’
    sì, tutto è possibile, anche vivere due mondi e due vite ed essere se stessi

    1. Si può tutto, ma per una come me questa cosa è comE esser frantumati e non “interi”. Quindi se fossi in un mondo mi mancherebbe la parte dell’altro mondo perchè non potrei averla con me, anche senza utilizzarla… quindi non sarei davvero io e mi mancherei.

      Chiaramente Sister questa son io e ogni modo è quello giusto (se non si fa del male volutamente agli altri), quello che io non reggo e quando vogliono me integra e loro a pezzetti. Mi scatta il dito mediano 😉 ma non perchè son stronza (oddio forse a volte si) ma perchè in quel modo hai cercato di fottermi (e non nel modo che potrebbe piacermi 😛 )

    1. maggio 2018 😛

      dopo un anno di palestra (così tornano i muscoletti) e dopo aver smaltito quella cosa che non mi appartiene, l’adipe (oh già cinque se ne son andati via in poco più di un mese , son una grande!)

    1. Potrebbe scoppiare un disastro, oppure no, ma spesso dai disastri spuntano delle cose bellissime.

      Nietzsche diceva “bisogna avere il caos dentro di se’ per generare una stella danzante” che significa (anche) che solo nel movimento possiamo generare il meglio di noi, la stella danzante, scoprirci e portare alla luce il diamante che siamo.

      Oppure potrebbe non accadere nessun disastro, solo sentiresti quello che qualcuno vede di te (non è detto che è quello che sei), e nell’ascoltare potresti essere più po meno d’accordo, ma in ogni caso attraverso le sue parole faresti introspezione.

      Come vedi in ogni caso, dal mio punto di vista, è una cosa bella comunque.

      Il difficile è trovare qualcuno che davvero ti parla di te, credimi, la gente un pò va in para se glielo domandi. Quasi si sentisse sotto esame (e in fondo un pochino lo è 😛 )

      Io potrei parlare di te, o meglio parlare di quello che io vedo di te, se ti conoscessi, ma di te ora so solo che sei lali1605. E mi domando se quel 1605 è un numero a caso o una data

      1. Di te so solo una foto e questi numeri, il tuo blog e privato e non posso leggerti, e quindi ti parlerò di te senza sapere, ma soltanto “ascoltanto” l’aria che vibra intorno a noi e porta lo stesso qualcosa agli altri.

        Tu sei combattuta tra un bisogno di libertà e uno d’amore. Sai amare in modo profondo, viscerale e intenso e questo è il tuo limite e anche la tua forza. Sai che la parte impalpabile è importante nella vita, ma è nulla senza la carne che ne confermi la presenza in questo mondo.

        Ti senti meno forte di quello che fai apparire agli altri, una parte di te che tiene celata si sente insicura in questo mondo di “lupi”. Eppure tu sei davvero forte, solo che non lo sai ancora quanto. Quindi a volte vivi la contraddizione del lanciarti e la paura di farlo.

        Mi fermo. Mi sembra di aver già detto molto da un “lali1605” buttao da solo nella rete 😉 :*

      2. Urca ti devo invitare???? Non l’ho fatto???? Oggi vedo di recuperare. Beh direi che hai fatto centro. Adesso vediamo di invitarti e di riuscirci….

  4. Mi sembrano più leggi di ordinaria rassegnazione, nulla di trascendentale insomma, roba legata al buon senso (che tu dirai: hai detto niente!..)
    “Parlami di me”: secondo me ti conosci perfettamente, te e tutte le altre residenti, tutt’al più chiedi per conferma e se non ti confermano sono gli altri che non c’hanno capito niente.. . 😉 alla fine è una Manu sola che vuoi far vedere, quella che tiene al guinzaglio tutte le altre..

    1. Prima di risponderti sulle “leggi di ordinaria amminstrazione”, non avendole citate nel post, presumo che il “mi sembrano” sia riferito a quello che ho scritto in risposta a Vipero: “essere veri, essere sinceri, pensare a se stessi ma non dimenticarsi degli altri, amare gli animali, accettare le contraddizioni che la vita a volte impone e gli errori in cui cadiamo per questo, ma non crogiolarsi su ciò e farsene una scusa”
      O ti riferisci solo alle frasi scritto sul post per “nulla di trascendentale”?

      Non mi conosco perfettamente, mi conosco abbastanza, e quindi specchiarmi negli altri mi permette di approfondirmi. Ma la frase parlami di me, non mi serve solo per “approfondirmi”, mi serve per capire quando la persona che ho davanti sa chi ha davanti, ovvero faccio parte della tua vita perchè vuoi me, o perchè hai un’immagine di me che ti serve? (della serie che questa domanda tendo a porla solo a chi fa parte della mia vita e a cui tengo, non certo al vicino di auto mentre attendo il semaforo 😛 )

      Io non tengo al guinzaglio nessuna delle “mille me” 😛 sono libere, pare strano lo so, 1000 me libere di fare quel caxxo che vogliono e io che appaio abbastanza equilibrata 😛
      Hanno imparato a convivere, e hanno appreso che una non farebbe mai del male all’altra, anzi… tendono a tutelarsi tra loro (certo a volte na’ caciara! 😛 )

      1. Erano di ordinaria “rassegnazione”, e prendevo spunto dalla risposta a Vipero… tenerle al guinzaglio era un’iperbole ovviamente.. così come non tieni al guinzaglio i tuoi fantastici mici… 😉

      2. siamo diversi… per me non è di ordinaria “rassegnazione” le cose che ho scritto. Sono valori che spesso faccio fatica pure io a mantenere, per questo non punto il dito indice su un mondo in cui verità e sincerità sembrano optional in uso al 2% della gente. Certo il fatto che non punti indici non vuol dire che accetti supinamente e con “rassegnazione” un mondo così fatto…. 😉

  5. Essendo un esploratore dell’indole umana, sarebbe entusiasmante per me dirti cosa traspare ma dovrei conoscerti e frequentarti… Dai tuoi post risulti solo interessante, intelligente, simpatica, vivace, tenebrosa, contorta ma efficacemente umana ! Penso che frequentandoti potrei magari mettere insieme molte sciocchezze, (mi reputo un creativo da fumetto) ma forse potrei darti altre prospettive dove guardare.

    Niente pensieri ad cazzum ! Viva la Vita che è un’accozzaglia di Cazzum !
    🙂

    Ciao.
    Stefano.

    1. Non cambierei per compiacerli perchè ho già fatto l’errore (ah beata gioventù) di compiacerli. A volte so apprendere da queste cose, e ho capito che se non sei te stessa, non sei nulla. Anche con le persone che ami, anzi forse soprattutto

      Ma questo non toglie che a volte lo sentiamo il pensiero degli altri, e a volte è pesante 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...