ESTATE 2017 – FRAMMENTO 2

Diciamocelo, noi itagliani, siamo un pò Guelfi e un pò Ghibellini. Un’eredità nel dna. Abbiano entrambi i recettori, in modo che se tu sei Guelfo, io divento immediatamente Ghibellino, ma se dopo cinque minuti incontro un Ghibellino mi scatta la parte Guelfa.

Non siamo capaci di integrarli, e trasmutare questi due recettori in una sinapsi evolutiva. Niente è più forte di noi. Il bastian contrario che si nutre de “sono meglio di te”, li alleva in batteria questi recettori.

Fazioni, faziosi, dall’epoca dei comuni in poi (ma anche prima), noi facciamo questo, invece di cercare i punti di unione, ci dividiamo.

Nella città dove abito ci sono i rioni, e tra questi c’è un rione “di sopra” e un rione “di sotto”. Per andare da sopra a sotto e viceversa ci impieghi dai 120 ai 180 secondi. Eppure.
Eppure la fazione dei “Guelfi” andava (una cinquantina di anni fa) dalla fazione dei “Ghibellini” perché corteggiavano le “loro” ragazze (dimenticando che le ragazze non erano di nessuno). Finivano a botte. A un certo punto hanno smesso di farlo, non perché son diventati più intelligenti e hanno capito, ma perchè avevano spostato, entrambi, l’odio su altro.

Ecco noi al momento siamo così, non diventiamo più intelligenti, spostiamo solo l’acrimonia, la paura, su altro. Lo facciamo continuamente, cambiamo oggetto e soggetto delle nostre paure, per sentirci noi i giusti, noi i bravi, per sentirci sicuri.

Noi così insicuri, fragili, così piccoli. Insultiamo, denigriamo. Non riuscendo a elevarci, cerchiamo di abbassare gli altri a noi.

Puntiamo il dito verso il Guelfo senza renderci conto che è la nostra immagine allo specchio. Insultiamo il Ghibellino ma la bocca che parla e le orecchie che ascoltano sono sempre le nostre.

Quanta energia sprecata nel nulla, per nulla.

22 pensieri riguardo “ESTATE 2017 – FRAMMENTO 2

  1. Siamo sempre i soliti. Non è cambiato niente, dall’alba dei tempi.
    Certo prima c’era un vantaggio: non eravamo costretti a sentirli(sentirci?) urlare tutti assieme e tutti allo stesso tempo.
    Spero che Zuckerberg non dorma bene, la notte.

    1. Zuckerberg dorme benissimo, e lo farei anche io al suo posto, perchè ogni ogni singolo umano deve prendersi la responsabilità di quello che fa, dice, esprime.

      I social sono lo strumento, non la causa.
      La causa è una tipologia di essere umano….

      1. Quello son le persone…. e come per la dinamite.

        Con la dinamite puoi far saltare la roccia e scavar gallerie in modo da unire le persone, oppure puoi far saltare le persone… di chi è colpa? Della dinamite?

      2. No temeva l’uso che altri uomini ne avrebbero fatto, non puoi sentirti in colpa per qualcosa che non hai fatto tu… se lo fai deresponsabilizzi i veri colpevoli…

        Tanto che alla fine ci ha istituito il premio

      1. quin andiamo nello specifico, ti però di posso dire che ci son delle differenze tra le due proposte, la seconda non è proprio la stessa cosa, se lo fosse avrebbero portato avanti la proposta dei primi

        e che leggere le leggi e capire le differenze è dura….

      2. Sì, certo, ci sono differenze.
        Ma proprio perché l’idea è la stessa, ma la sua realizaazione un po’ diversa, non vedo perché non si possa trovare una soluzione comune.

      3. andiamo nello specifico (mi ripeto) l’argomento non è riferito solo alla politica, ma al modo di vivere itaGliano.

        ma per rispondere alla tua domanda sottointesa, ma perchè allora non approvare la prima

  2. Mi piace molto questa analisi. Viviamo un’epoca nella quale ognuno si trincera dietro l’altro, non siamo noi a sbagliare, ma è l’altro, se tutti sbagliano allora il nostro sbaglio è meno grave, deve essere giustificato. Ognuno può dire tutto e il contrario di tutto tanto nessuno ha più memoria

  3. A ME Mi fa sesso il pagliaccio.
    Pare Filippo Timi, forse per quello.
    P.s. Quando ho compreso quel concetto, “abbassare l’altro per elevarsi”, è stata tutta una strada in discesa.

  4. Guarda, a questo proposito, potrei indicarti una intera generazione di idioti che si credevano chissà cosa. Quelli che pensavano (e forse tutt’ora pensano) che colui che è invalido è solo uno scemo da prendere a calci dietro, rione o non rione. Queste cose ci saranno sempre nella nostra nazione…. non dimentichiamoci che ci sono volute 3 guerre di indipendenza per riunificare l’Italia, e non è un caso. Guarda ora come stiamo bene “riunificati”….

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